LA VITA E' IL MONDO DEL RESPIRO

Introduzione al respiro del Rebirthing

Rebirting il mondo del respiro

"La vita è il Mondo del Respiro" 
(William Shakespeare, Riccardo III)

Il respiro rappresenta il nostro filo connesso con la vita sulla terra . E' una sorta di cibo primordiale che non ci puo' mancare. Quando inspiriamo, noi immettiamo l'energia vitale dell'universo che e' fuori di noi; quando espiriamo, noi emettiamo l'energia vitale che e' dentro di noi, ossia il nostro vissuto. La chiave del processo di guarigione stimolato dal Rebirthing è la Respirazione Circolare, processo energetico capace di sciogliere e risanare gli effetti delle nostre precedenti esperienze negative, in particolare di quelle primarie legate alla nascita. La corretta respirazione agisce sulle memorie corporee bloccate fin dal concepimento, induce profondo rilassamento che consente di aprirci al "processo integrativo", ovvero a quella condizione nella quale i nostri meccanismi di difesa ritengono sia sicuro ed accettabile che le memorie bloccate raggiungano lo stadio della nostra coscienza, per essere comprese e abbandonate. Con il Rebirthing impariamo, consapevolmente, ad ascoltarci. , ad accoglierci ed accettarci, a non avere paura di vivere, a gioire nel cuore, a rinnovarci ogni giorno.

Giulia. Si impara attraverso cicli di sedute individuali o di gruppo, di due o piu' ore ciascuna. (Il primo ciclo di 10 sedute), suddivise in tre parti :colloquio, seduta di respiro circolare e condivisione-integrazione dei vissuti.

Per sessioni di Rebirthing telefonare a ENRICA ARTARIA (vedi scheda informativa)  cellulare 339 76562986.

 

 

"Lo Yogi che immette il respiro inalante nel respiro esalante, e il respiro esalante nel respiro inalante, tramite Pranapanagati porta la vita e la morte sotto il suo controllo e giunge alla Conoscenza trascendente".
Bhagavad Gita IV, 29)

Questo verso magistrale del Canto del Beato, considerato come il testo sacro più importante della spiritualità induista e quint'essenza dei Veda, ci dice che questa antica tecnica respiratoria, denominata in tempi moderni Rebirthing da Leonard Orr, in sanscrito si chiamava originariamente Pranapanagati ed era conosciuta e praticata da Yogi sia induisti che buddisti.

Il Pranapanagati veniva trasmesso da Maestro a discepolo tramite iniziazione e il suo scopo primario era la Rinascita Spirituale dell'individuo.

Rebirthing significa letteralmente "rinascita", intesa questa come rinnovamento e nuova scoperta del sé e come possibilità di rivivere i vissuti psicofisici ed emozionali della nascita e del nostro vissuto prenatale.

Attraverso il lavoro psico-corporeo del Rebirthing puoi attuare una vera e propria ristrutturazione cognitiva ed emotiva dell'esperienza pre e perinatale.

Il metodo si ispira all'approccio cognitivista e ai principi della psicologia transpersonale.
Il fondamento si basa sulla possibilità di attuare il cambiamento positivo che desideri operando in particolare sugli aspetti del sé afferenti alla sfera cognitiva, estesi a quella emotiva, quali:

  • le rappresentazioni mentali
  • l'autoconsapevolezza
  • la comunicazione
  • la motivazione
  • il superamento dei conflitti
  • le abilità di valutazione
  • la risoluzione dei problemi

Il Rebirthing non agisce positivamente solo nel campo di ciò che per te é oggettivamente verificabile, ma si orienta nelle tue realtà superiori, quelle esperibili da te solo soggettivamente, realtà che sfuggendo ad ogni codificazione scientifica sono state collocate nell'area della mistica e della metafisica.

Il Rebirthing utilizza due tecniche: una fisica e una mentale:

La tecnica fisica: la coscienza del respiro
Respiri profondamente e dolcemente in modo circolare e consapevole nel silenzio di un luogo confortevole, sdraiato e rilassato per un tempo variabile da 30 a 60 minuti.
Respirando così la tua mente conscia ed inconscia iniziano a "comunicare".
L'ansia si dissolve, contatti il tuo Sè e ti liberi di emozioni e di pensieri nascosti che limitavano la tua vita.

La tecnica mentale: la coscienza del pensiero
La realtà che percepisci non ha altro significato che quello che gli dai.
L'origine di questo significato è nell'interpretazione che hai dato al tuo vissuto, dal concepimento fino ad oggi.
Grazie al Respiro, abbinato alle tecniche della consapevolezza del pensiero, diventi cosciente delle percezioni e delle convinzioni che creano la tua realtà e integrandole costruttivamente il tuo mondo "interiore" si trasforma e così anche la tua vita.

Il Fondatore del Rebirthing

Leonard orrLeonard Orr , é un ricercatore statunitense di discipline olistiche, nato e cresciuto a Walton - New York, che "riscopre" negli anni '60, un antica respirazione proveniente dalle tecniche del Pranayama, lo Yoga del Respiro.

Questa respirazione, anticamente chiamata pranapanagati viene "ribattezzata" da Leonard Orr Re-birthing, in inglese "Ri-nascita", intendendo quest'ultima sia come rinnovamento e nuova scoperta di Sé, sia come capacità di rivivere eventi della propria nascita.

Il Rebirthing è una forma occidentale del Prana Yoga, come la definì Babaji.

Leonard Orr sintetizza il Rebirthing in questa frase: "La respirazione consapevole del Rebirthing e la trasformazione dei pensieri autolimitanti e negativi in pensieri costruttivi dovrebbero essere al centro di ogni sistema educativo".

Leonard Orr sperimentò che praticando l'antico esercizio respiratorio da lui riscoperto si vivevano esperienze che andavano dal rilascio delle tensioni corporee alle visualizzazioni mistiche, dal contatto profondo con le proprie emozioni all'abbandono delle paure inconsce: una tecnica che toccava tutte le dimensioni dell'essere umano.

Leonard Orr e la sua equipe scoprirono che la pratica del Rebirthing favoriva il benessere psicofisico dissolvendo naturalmente le "disarmonie" accumulate fin dal concepimento nella sfera mnemonica ed emotiva.

Il denominatore comune di quanto si verificava nel corso di queste esperienze emerse subito con grande nitidezza dai racconti dei praticanti stessi: tutti dicevano di aver sentito un collegamento con la propria nascita o addirittura di avere rivissuto le emozioni e le sensazioni di quell'evento ormai lontano eppure così drammaticamente intenso e significativo.

L'emergere di questo aspetto condusse Leonard Orr alla scelta del nome: "Rebirthing", rinascita, anche se è meglio specificare che l'esperienza diretta, rivissuta, della propria nascita non è la chiave del processo di guarigione stimolato da questa tecnica; questo ruolo cruciale compete, infatti, alla respirazione circolare in quanto processo energetico capace di sciogliere e risanare gli effetti delle nostre precedenti esperienze negative, in particolare di quelle primarie legate alla nascita.

La respirazione del Rebirthing agisce sulle memorie corporee bloccate fino dal nostro concepimento e il rilassamento profondo che essa induce ci consente di aprirci al processo integrativo, ovvero a quella condizione nella quale i nostri meccanismi di difesa ritengono sia sicuro e accettabile che le memorie bloccate raggiungano lo stadio della nostra coscienza per essere comprese, integrate e abbandonate.

La storia del Rebirthing in sintesi

1962: immerso nella vasca da bagno, Leonard Orr vive un'esperienza spontanea - prodotta dalla respirazione del Rebirthing - durante la quale prova sensazioni fisiche ed emotive molto intense, che solo in un secondo momento ricondurrà agli eventi della propria nascita.

Leonard Orr sviluppa così un metodo che chiamerà "Rebirthing" nella convinzione che, ricreando le condizioni da lui sperimenta- te (immersione in acqua calda e applicazione di una tecnica di respirazione profonda e continua), sia possibile accedere ai ricordi delle esperienze primarie dell'esistenza.

1967: Leonard Orr e la cerchia dei suoi collaboratori, formatasi dopo il 1963, giunge alla conclusione che non è l'acqua l'elemento determinante dell'esperienza del Rebirthing, bensì il respiro. Da allora in poi la pratica viene eseguita quasi esclusivamente "a secco".

1974: a San Francisco inizia l'attività del primo Centro di Formazione per Rebirthers.

1975: nasce un secondo centro di formazione per Rebirther a Walton (NY) e la tecnica acquista una sua fisionomia definita.

1976: il Campbell Hot Springs Consciousness Village di Sierraville (California) diventa il più importante centro di formazione per Rebirther: il centro è immerso in un meraviglioso ambiente naturale dove sorgenti di acqua calda, vasche, boschi e aria pulita forniscono le premesse ottimali per la sperimentazione e l'acquisizione della tecnica della respirazione consapevole.

1977: dopo molti anni di sperimentazione e di ricerca Leonard Orr e gli altri insegnanti di Rebirthing si rendono conto che non tutte le persone che si avvicinano a questo approccio rivivono sensazioni collegate alla nascita.

Questa possibilità esiste allo stato potenziale, ma non sempre la coscienza vi accede.

La denominazione Rebirthing viene mantenuta poiché, comunque, chi pratica questo metodo realizza un processo di rinnovamento del sé, una rinascita in senso lato, metaforico.

1990: in diversi stati europei si diffonde la tendenza a chiamare con denominazioni diverse il metodo Rebirthing: i paradigmi iniziali si sono modificati ed evoluti, cosl come le tendenze.

La ricerca scientifica diventa parte integrante del lavoro degli operatori del settore.

Nascono altre scuole, che sviluppano aspetti diversi dell'approccio originario.

Tra queste l'L.R. T - Loving Relationship Training di Sondra Ray e Bob Mandel (USA) e il Rebinhing Integrativo, divenuto poi Vivation di Jim Leonard (USA).

 

Con il contributo della European Rebirthing School

che ringraziamo di cuore

ilaria


      ... Sono felice di questo percorso che sto facendo, è tutto giusto così! Ho capito che io ho avuto la fortuna di avere 4 genitori: doppia lezione e doppia fatica per rimettere a posto tutto. Ma tutto ciò mi ha permesso di arrivare fin qua!

Il Rebirthing è qualcosa di meraviglioso, solo ora incomincio a comprenderlo davvero, in modo più consapevole.

L'altro giorno ho avuto una rivelazione sulla mia mamma naturale... ho capito il mio legame con la musica: per me la musica è una coccola, è un momento in cui mi posso isolare dal resto del mondo e sognare, godendomi le emozioni che mi provoca e crogiolandomi in un senso totale di sicurezza. Per me è stato così fin da bambina piccola, quando sul sedile posteriore dell'auto ascoltavo i miei dischi e le mie cassette e mi lasciavo trasportare, felice e al sicuro.

Ho capito che la mia mamma naturale, quando mi aveva in pancia, ascoltava tantissima musica, e molto probabilmente anche per lei era un momento di evasione e benessere, e me lo ha trasmesso: ero al sicuro insieme a lei, alla musica e alla serenità che le dava. Nel momento in cui l'ho capito stavo guidando e ascoltando una musica bella e sono scoppiata a piangere all'istante: mi son ritrovata in lacrime prima ancora di formulare il pensiero, è una cosa che è partita direttamente dal cuore, senza filtro


Qualcosa di profondo sta cambiando dentro e fuori di me
Questo tsunami non ha portato solo dolore e vuoto, ha sradicato alberi, travolto corpi, contaminato l’aria, ma si è aperto ad una nuova vita, nuovi terreni da popolare e seminare

Sento, nel profondo, due emozioni contrastanti: da un lato, un senso di malinconia e nostalgia; dall’altro, un senso di liberazione gioiosa mai vissuta prima
Anche se ancora non ne capisco il senso, è come se fossi veramente rinata
In tutti i miei rebirthing mi sentivo “rinnovata”, in trasformazione, ma mai avevo percepito cosi’ fortemente questa rivoluzione
Perché mi sento addolorata, ma sono cosi’ aperta ad una nuova vita, quasi eccitata?
È come se prima del doloroso evento io non avessi vissuto con consapevolezza o, meglio ancora, mi sento come se avessi cambiato abito, volto, cuore, reni, polmoni… chi era quella di prima?
Mi sento donna dal cuore aperto, e libera
Il solo sentire mi commuove
Sorrido molto di piu’, sono piu’ in empatia con le persone, sento molto di piu’ le loro gioie, i loro dolori
Nel frattempo la vita e le persone stesse stanno rispondendo a questo mio nuovo “abito”
È come se una forte energia spostasse ogni cosa
Ancora…vedo i lati oscuri piu’ nitidamente: il voler fare sempre tutto da sola e di testa mia; la mia tendenza ad innamorarmi e fidarmi subito delle persone, poi a staccarmi, quando mi sento delusa anche solo per un po’; la mia impulsività che annulla la riflessione, come se sentissi l’urgenza di agire e non avessi tempo da perdere perché me ne rimane poco, cosi’ difficile da spiegare; e ancora la pratica buddhista, a cui mi aggrappo perché non ho fiducia in me stessa e penso che da sola non ce la potrei mai fare

…. Ma il percorso continua


simona-rebirthing.

Nessuna situazione è senza via d’uscita;
lo diventa soltanto se la si considera tale.
Perciò è importante ascoltare la propria voce interiore,
i segnali che il corpo invia,
lasciarsi condurre dalle proprie intuizioni
e non dall’opinione degli altri,
per quanto possano essere competenti.
Le conoscenze degli esperti, naturalmente, possono servire;
tuttavia l’ultima decisione e la responsabilità rimane a noi.
Non ci si può sottomettere all’approvazione,
al rifiuto o al consenso degli altri.

 

Non posso abbandonare la mia vita da qualche parte.
Non posso far vivere la mia vita ad altri.
Devo viverla di prima persona!
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