Reflessologia Plantare

Il SORRISO VIENE DAI PIEDI

Introduzione alla Reflessologia Plantare

reflexsito_milva-0001 "La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero...
Possiamo comprenderci l'un l'altro, ma ognuno puo' comprendere veramente solo se stesso"
(Hermann Hesse, Demian)

Questa straordinaria tecnica di manipolazione del piede ha origini antichissime, la ritroviamo in iscrizioni e documenti di varie culture, tra cui quelle egizia, maya e ebraica, indiana, cinese. Ma dobbiamo ad un otorinolaringoiatra americano, il Dott. William H.Fitzgerald, il merito di averla riscoperta all'inizio del secolo scorso, e sviluppata secondo un vero e proprio sistema che chiamò "massaggio zonale". Fu poi Eunice Ingham, infermiera e massaggiatrice, che in anni di studio e specializzazione dell'opera di WHF e altri, confermo' la connessione profonda tra le diverse zone del corpo e tra la periferia e il centro, ed elaborò un sistema di influenza sull'intero corpo agendo sui piedi. Nei suoi libri sono descritte quelle tecniche di massaggio e pressione dei piedi che sono alla base dell'odierna REFLESSOLOGIA e che dagli Stati Uniti si sono diffuse ovunque nel mondo. La reflessologia plantare riivolge la sua attenzione al piede per varie ragioni:

 

  • l'uomo è posto tra due poli, il Cielo (la creatività) e la Terra (la ricettività), così la Testa è a contatto con l'energia del cielo e i Piedi con l'energia della terra. Le Mani sono i mediatori che ci permettono di trasformare le idee in fatti. Nell'uomo moderno il contatto con la terra è sempre più lontano, mentre la Mente sviluppa sempre più le proprie capacità, questo produce disarmonia e sofferenza. Il piede diviene allora "un luogo di incontro" tra il Cielo e la Terra, tra la Mente e il Corpo.
  • Il piede è il punto di contatto tra l'energia vitale di base dell'uomo e l'energia di base della terra. La tecnica reflessologica è in grado di suscitare e stabilizzare gli aspetti energetici carenti della persona, la rende ricettiva, sensibile, più carica, rilassata, in grado di concentrarsi meglio, di dormire serenamente.
  • Il piede riproduce perfettamente tutta la persona, su tutti i suoi piani, fisico, emozionale, comportamentale, psichico, mentale. Dal concepimento in avanti, contiene la sua storia, le sue tendenze e predisposizioni. Permette quindi di avvicinare e conoscere l'individuo in modo straordinario, personale e sicuro. Il Piede è l'OLOS a cui il reflessologo non può che avvicinarsi con rispetto e delicatezza.
  • I piedi sono parti vive del corpo, ricche di ossa, muscoli e tendini, vasi sanguigni e terminazioni nervose: essi respirano. Il vissuto quotidiano, se non completamente integrato e sciolto, ogni giorno, si cristallizza nel corpo e produce alterazioni nella sua struttura, e nella fisiologia, così come, reflessologicamente, nei piedi si manifestano deformazioni, posizioni scorrette, callosità, protuberanze, ecc....

reflexsito_milva-0015Il massaggio riflesso agisce sulle forze di autoguarigione sempre presenti nell'individuo.
Esso ha un valore curativo, ma anche soprattutto preventivo. Attiva la circolazione sanguigna, linfatica ed energetica; mantiene vivi gli interscambi cellulari e permette la rigenerazione delle cellule e l'eliminazione rapida delle tossine; migliora la fisiologia generale degli organi, equilibra le funzioni ormonali, stimola e rilassa il sistema nervoso. Infine toccare i piedi è un gesto che calma e ha una influenza profonda sulla persona.

Per sessioni di Reflessologia Plantare telefonare a ENRICA ARTARIA (vedi scheda di presentazione) cellulare 339 7656286

 

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DAL PIEDE LA SALUTE DELLA PERSONA

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Prendiamoci cura dei nostri piedi, non dimentichiamoci mai di loro. Essi ci portano lungo i percorsi della nostra vita ogni giorno e chiedono davvero poco: un poco di attenzione amorevole.
La sera, quando torniamo dal lavoro o da una giornata fuori casa, dove abbiamo usato ininterrottamente le scarpe, abbiamo sudato, raccolto polvere, abbiamo camminato a lungo oppure siamo stati in molto in piedi, ricordiamoci di fare un pediluvio caldo con una abbondante manciata di sale marino grosso integrale,
oppure con due cucchiai di zenzero fresco grattugiato fine. Per una ventina di minuti almeno. Poi asciughiamoci delicatamente e massaggiamo i piedi con una crema o un unguento alla calendula, o al timo e alla menta piperita. Un paio di calzini di cotone bianchi e i nostri piedi durante la notte si rigenerano.

Durante il giorno, se siamo in ufficio, sotto la scrivania, o in casa, mentre siamo seduti, prendiamo un frullino di legno per il massaggio del piede (che sia robusto e di buona qualità, il legno naturale è molto importante) e pratichiamo l’automassaggio, insistendo particolarmente sulla pianta, i lati e le dita. Rilassa, distende, allevia la stanchezza, aiuta la concentrazione, stimola gli organi e ne migliora le funzioni.

Quando abbiamo un poco di tempo, infine, scegliamoci un buon reflessologo e facciamo un ciclo di trattamenti completi del piede. L’ideale sono le stagioni di passaggio come la primavera e l’autunno. Gli organi, attraverso la stimolazione plantare, migliorano la loro funzione, l’organismo accelera i processi vitali e l’eliminazione di eccessi tossici, rigenerandosi in maniera più completa e leggera.

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Camminamente e Arezu al So Mare Vegana Sprea

CamminaMente e AREZU raggiungono SO MARE VEGANA
e atterrano a SPREA


 

domenica, 23 giugno 2013

a partire dalle ore 8.30

 

prenota il tuo trattamento reflessologico ZU al numero
339 7656286 Enrica

un saluto da Enrica Melissa e Silvia

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se vuoi sapere di più di AREZU, visita il sito dell’Associazione www.arezu.org
se vuoi conoscere il metodo e la sua storia visita il sito dello ZU CENTER, Università della Reflessologia del Piede www.riflessologiazu.it


se vuoi conoscere meglio il Circolo Culturale CamminaMente, esplora le nostre pagine e le nostre proposte www.camminamente.it

 

 

Arrivederci a Sprea!

 

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Eccoci a Sprea con una nuova compagna


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Melissa Cristina ed Enrica

Pronti a fare un giro con noi?

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La proposta di partecipare a So Mare Vegana allo stand della nostra associazione, Arezu, mi era arrivata solo qualche giorno prima, e l’avevo subito accolta con gioia ed entusiasmo. Conoscevo la fama  di eccellenza erboristica di Sprea e la sua bellezza paesaggistica, e vivendo a Verona era per me un’ottima occasione per partecipare ad una fiera vicino a casa portando il mio contributo di massaggio reflessologico.
L’esperienza fatta a So Mare Vegana è andata oltre ogni mia migliore aspettativa.
Il sincero entusiasmo di organizzatori e collaboratori, il loro genuino piacere nell’offrire tre giorni di proposte alternative in tanti settori della vita, non solo quello alimentare, e l’intensa e attenta partecipazione dei visitatori ne hanno fatto un evento davvero speciale, e per me un’esperienza gratificante, utile e profonda.
Accade con una certa frequenza che la percezione da parte di chi visita questo tipo di fiere e festival si fermi alla superficie delle cose, cosicché ciò di cui si fa esperienza viene vissuto come un cliché anziché nella sua vera essenza. Ci si porta a casa un prodotto biologico, ci si è rilassati grazie a uno o più trattamenti di discipline bionaturali, si è sentito quello che ci è stato detto ma senza veramente ascoltarlo. Ce ne andiamo esattamente come siamo arrivati, nessun cambiamento ha avuto luogo dentro di noi, nemmeno in forma di seme che germoglierà più avanti. Nessuna luce di nuova conoscenza è riuscita ad entrare in noi.

Ma non a Sprea. Durante la mia domenica di massaggio a So Mare Vegana ho avuto netta, nel corso di tutta la giornata, la sensazione che chi è venuto a chiedere un trattamento reflessologico ne abbia tratto il massimo profitto ed insegnamento possibile. Le persone che si sono sdraiate sui nostri lettini erano alla ricerca di un suggerimento, di un ‘orientamento’ nel loro percorso personale di scoperta, crescita e cambiamento. Ho trovato assolutamente straordinaria questa circostanza, quasi come una potente calamita le avesse fatte confluire al nostro stand richiamate dal senso di utilità che avrebbero potuto trarre dal nostro massaggio del piede.
Una tale concentrazione di intenti sinceri non poteva che influenzare positivamente e significativamente noi che siamo venute a Sprea per praticare la reflessologia Zu, consentendoci di andare in profondità in ogni trattamento che abbiamo eseguito.
Ci siamo inerpicate con i nostri lettini e il nostro materiale per quella erta collina, aiutate a onor del vero da un vigoroso volontario, e una volta guadagnata la cima è stato come allontanarsi ed elevarsi rispetto all’ordinarietà dei pensieri e dei gesti quotidiani. Alzando gli occhi, mentre massaggiavamo, il nostro sguardo incontrava tutto intorno a noi le montagne, i boschi e il cielo. Questo, insieme alla grande apertura e fiducia di chi ha ricevuto il nostro trattamento, ha amplificato la bellezza e l’intensità dell’esperienza, e ha reso possibile raggiungere le persone nella loro verità più profonda, nascosta e preziosa. Intensa e piena di calore è stata la sensazione di vicinanza con ciascuno di loro, forte la percezione di unità con tutte le persone, con il paesaggio, con tutto ciò che esiste.

Gli sguardi, i sorrisi, i visi distesi di chi è sceso dal lettino dopo un trattamento sono la più grande ricompensa che si possa immaginare per chi si dedica appassionatamente a questa straordinaria tecnica di massaggio, che raggiunge non solo il corpo delle persone, ma anche, e soprattutto, la mente e lo spirito.
Grazie a Sprea, e grazie a tutti i meravigliosi volontari dell’Associazione Menego Maistro, che hanno reso possibile lo spontaneo confluire di energie umane positive in questo piccolo paese delle colline veronesi. E grazie alle mie brave e competenti compagne di lavoro e giornata, Enrica e Melissa: anche grazie a loro, e al tempo trascorso insieme nel e al di fuori del gazebo, si è creato per me il ricordo di una giornata vitale e ricca di gioia.

Cristina Guardini

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Giro tra gli stands

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Laboratori con i bambini

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Particolari dalla collina

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Arezu al Festival Vivinuovo di Sassuolo

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ViviNuovo: il Festival del Cambiamento
1 e 2 Giugno 2013 - Centro Ca'Marta, via R.Pacis n. 116 - Sassuolo (MO)

 

Il Festival Olistico del Cambiamento ViviNuovo è la prima manifestazione olistica a Sassuolo che vuole offrirti il benessere psico-fisico-spirituale a 360°. Questo periodo di grande crisi porta con sé l'opportunità di grandi cambiamenti e il Festival ViviNuovo vuole proporre opportunità concrete per cambiare in meglio la propria vita.

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose" (A. Einstein)

La location scelta per tale iniziativa è il meraviglioso complesso Ca'Marta, dove spazi verdi e tanti servizi ci ospiteranno: due splendide giornate dove "staccare la spina" dalla routine quotidiana e immergersi in un contesto armonico, gioioso, rilassante, divertente, rigenerante e istruttivo allo stesso tempo. Grandi iniziative anche per bambini e ragazzi per tutti e due i giorni del Festival. Tutti, famiglie comprese, potranno trascorrere due giornate all’insegna del divertimento, dell'informazione, della condivisione e della crescita interiore.

ViviNuovo è un'opportunità di cambiamento.

Avrai modo di avvicinarti e conoscere nuove scoperte, idee, prodotti, progetti, cure alternative e rimedi che ti aiuteranno a fare delle piccole o grandi scelte consapevoli per STARE BENE su ogni aspetto: mentale, fisico e spirituale.

Un'occasione speciale da non perdere!!

La manifestazione sarà organizzata in uno spazio espositivo esterno con oltre 60 stand e un convegno su tre sale con l'intervento di esperti di fama nazionale e internazionale.

Nello spazio esterno potrai usufruire di un'ampia scelta di:

  • prodotti e attività eco-sostenibili
  • trattamenti individuali
  • dimostrazioni olistiche
  • spettacoli
  • laboratori per bambini
  • degustazioni vegane
  • prodotti naturali al 100%
  • libri
  • oggettistica e bigiotteria artigianali
  • cristalli e pietre
  • integratori, cosmetici e rimedi naturali
  • tante altre sorprese e prodotti innovativi per la salute, il benessere e la crescita interiore.

Inoltre sempre all'interno della manifestazione sono presenti stand gastronomici dove potrai avere una vasta scelta di prodotti tutti rigorosamente vegan, naturali, biologici, senza OGM, come ad esempio:

  • pizza cotta nel forno a legna
  • primi piatti
  • panini
  • hot dog
  • hamburger
  • crepes dolci e salate
  • centrifugati di frutta e verdura
  • macedonie
  • dolci
  • granite
  • insalate
  • e tanto altro ancora!!!

Nelle sale conferenza, attraverso un’offerta minima di 2 euro, potrai partecipare ad approfondimenti tenuti da esperti di fama nazionale e internazionale su:

  • l'importanza dell'alimentazione per la salute fisica e per prevenire le malattie più diffuse;
    • studi e ricerche per la salute dei bambini: i benefici dell'alimentazione vegan per la salute dei bambini;
  • promozione di uno stile di vita sostenibile ed eco-compatibile;
  • il nuovo modo di praticare la professione medica;
  • come raggiungere la felicità, la serenità e la soddisfazione in ogni aspetto della vita;
  • conoscere discipline che stimolano la nostra crescita interiore;
  • conoscere, approfondire e familiarizzare con discipline e tecniche olistiche;
  • il potere dei nostri pensieri che creano la nostra realtà;
  • la nuova educazione per i bambini della nuova era;
  • conoscere nuovi stili di vita e nuovi lavori
  • e tanto altro!!

La manifestazione unica nel suo genere vuole offrire: informazioni, servizi, attività utilissime per la salute e la crescita dell'essere umano e il pianeta.

Cambiare il modo di vedere le cose e cambiare anche il modo di fare le cose per il proprio benessere e per una vita migliore è possibile, ma occorrono NUOVE informazioni e nuovi prodotti per poterlo fare.

Ti ricordiamo che l'accesso a tutta l'area espositiva è gratuita

Orario Manifestazione:

Sabato 1 giugno 2013: dalle 9,30 alle 20,30 Domenica 2 giugno 2013: dalle 9,30 alle 20,30 Per maggiori informazioni visita il sito: www.vivinuovo.it tel. 349 2230461 (Luca) tel. 333 6399899 (Stefy) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Festival ViviNuovo by Associazione La Nuova Vita - Sassuolo (MO). P.iva 03317320368 -

www.vivinuovo.it

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IL GRUPPO DI REFLESSOLOGI ZU CHE PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE

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‘’ REFLESSOLOGIA ZU E IL FEMMINILE ‘’

 

Tratto da ‘’ Luce, buio del BAO GONG ‘’

(Palazzo dell’involucro o scrigno chiamato utero)

Tesi di laurea di SILVIA GRISENTI, Reflessologa Professionale - Anno 2010

 

(…) Le donne, le pazienti, hanno l’opportunità, attraverso il loro dolore, le loro sofferenze e la loro unicità-olistica, di rivolgere l’attenzione dentro di sé, stabilire un proprio centro e riprendere il contatto con la terra. Questa è la guarigione, il percorso verso l’essenza, la profondità interiore e l’assunzione diretta di un potere che è stato tolto loro dalla notte dei tempi (per rimarcare la nostra amnesia individuale e collettiva oggi stanno mutilando in massa il femminile, con il nostro consenso e, a volte, consiglio, attraverso le moderne pratiche ginecologiche: asportazione dell’utero, delle ovaie e annessi, del seno, eccetera).

La reflessologia, applicata alla medicina cinese, e l’empatia del terapeuta, penso possano rappresentare in questo senso un valido approccio per lavorare sul centro di autorità femminile, o almeno questo è il mio orientamento: essere presente a se stesse e reagire alle situazioni.

È un cammino lungo verso il cambiamento, senza avere fretta di ‘’ guarire ‘’, perchè anche l’impazienza e la frustrazione del non vedere risultati, sono strumenti di guarigione importanti. L’insegnamento dei maestri della Qabalà è quello di ‘’ affrettarsi con calma ‘’ affinché si avvii il processo di trasformazione alchemica dell’anima e ci si coinvolga sempre più attivamente nel proprio processo di guarigione. Questa è la parte più difficile perché si aspetta sempre che l’altro- terapeuta operi al posto proprio facendo miracoli.

Secondo il filone Ebraico, la guarigione è una inversione di tendenza dalla dispersione alla concentrazione e alla riunione di tutte le proprie forze, per il raggiungimento di un progetto o di un obbiettivo nell’esistenza.

È dunque importante ritrovare quel canto antico interiore che con armonia invia energia e vitalità a ogni cellula del nostro corpo: e qui si ritorna alla Terra, alla matrice dell’accoglienza, alla Madre in senso simbolico e anche fisico.

Solo attraverso il perdono e l’abbraccio contenente della propria Madre e del Femminile, si aprirà il passaggio da un disconoscimento del proprio sé alla potenza del proprio centro.

Come ricordarlo alle Donne?!

Attraverso il toccare, come atto terapeutico, il corpo-piedi per stimolare con delicatezza alte vibrazioni di consapevolezza di sé.

Ma il Femminile Yin (Terra) non può operare senza il Maschile Yang (Cielo) e viceversa, per cui l’integrazione e il sostegno del maschile sono importanti e fondamentali.

Come afferma Giordano; ‘’ se i principi del Femminile e del Maschile tornano in armonia dentro e fuori di noi, sarà possibile accogliere almeno due dimensioni del tempo-spazio: quello ordinario e quello magico, distinte ma correlate ‘’.

Le Donne amano la Terra con l’utero, l’amore e la passione, ma amano anche questo Cielo meraviglioso che permette loro di unire le parti dell’anima.

Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, può telefonare a SILVIA GRISENTI. Cellulare 340 6079276


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‘’ CHE COS’E’ LA REFLESSOLOGIA ZU? ‘’

A cura di MELISSA RANUZZI, Reflessologa Professionale Zu

 

Per REFLESSOLOGIE intendiamo tutte quelle tecniche che ci permettono di vedere qualcosa di grande riflesso in qualcosa di piccolo.

In particolare, nel caso della REFLESSOLOGIA PLANTARE, l’uomo nella sua interezza, riflesso sui piedi, e dico UOMO e non corpo umano, perché sui piedi si riflette sia la componente organica, ma anche quelle emozionale ed energetica dell’individuo.

In questo panorama, la REFLESSOLOGIA PLANTARE ZU rappresenta una meravigliosa tecnica di massaggio con delle peculiarità che la rendono unica.

È una reflessologia tridimensionale, dinamica, evolutiva, che guarda l’uomo e quindi il suo piede con una visione taoista. Unisce la logica occidentale con la MTC, la cui saggezza e competenza non è mai stata smentita in tutti questi secoli, ma sempre avvalorata.

Tridimensionale: l’uomo, nella sua totalità, si riflette su tutto il piede, pianta, dorso e dita. Qualsiasi problematica abbia, questa è sempre costituita da 3 componenti compresenti: organica, energetica e psicosomatica, e, a seconda dell’individuo, a parità di disturbo, una prevarrà sulle altre. È per questo che non esistono schemi di trattamento. La parte plantare riflette la componente organica, strutturata. La parte dorsale, la componente energetica, costituita dai meridiani. Le dita riflettono la componente psicosomatica, l’alluce rappresenta la testa, le dita le sue funzioni.

Quindi, se la componente maggiore del disagio è data dalla parte organica, il massaggio sarà orientato prevalentemente sulla parte più yin del piede, la pianta, sulle IARS, le aree riflesse sensibili. Se la componente maggiore è data dalla parte energetica, allora il massaggio si concentrerà più sul dorso, la parte più yang del piede, a livello dei meridiani energetici. Nel caso di predominanza della componente psicosomatica (emozioni, alterazioni psicologiche che si stanno strutturando), il massaggio sarà prevalentemente orientato sulle dita.

Vorrei porre l’attenzione sulle IARS, aree riflesse sensibili, un parte molto importante di questa tecnica. Sono quelle aree che, sollecitate con la giusta pressione, danno interessanti informazioni. Si identificano in modo oggettivo, scientifico, attraverso le ossa del piede. Perciò in modo molto preciso, non importa se il piede è di uomo, donna o bambino,attraverso le ossa del piede troviamo precisamente quel punto.

Affascinante vero? L’argomento è talmente vasto che risulta un po’ difficile ridurlo… Spero possa spingervi ad andare oltre nella voglia di capire e conoscere e, perché no, di provare….

Dinamica evolutiva: ogni massaggio non sarà mai uguale all’altro, perché il piede dell’individuo, quando intraprende il proprio cammino di cambiamento, porta nuove informazioni al terapeuta, che sostiene, di volta in volta, questo positivo cambiamento. Il massaggio viene effettuato a tempo di musica: abbiniamo così una informazione più fisica, yin, strutturata sul piede, ad una più yang, vibrazionale, meno fisica, all’orecchio della persona. La avvolgiamo completamente nel ritmo: il cerchio si chiude! La scelta della musica può essere fatta secondo diversi criteri, ma, in generale, possiamo dire che MOZART è il primo musicoterapeuta riconosciuto: le note delle sue composizioni hanno la capacità di ‘’ ricaricarci ‘’.

Il massaggio non ha controindicazioni. Ogni informazione che diamo attraverso il piede, arriva attraverso gli stimoli nervosi al cervello dell’individuo che verifica e decide se ignorare o amplificare lo stimolo ricevuto.

La REFLESSOLOGIA PLANTARE ZU permette di agire su tanti disturbi di diversa natura che ci affliggono, di migliorare notevolmente la qualità della vita. Le sue potenzialità ed applicazioni sono veramente tante. Permette di ri-trovare l’equilibrio psicofisico, di conoscersi meglio, di rinforzarsi….di rimettersi sulla strada della vita.

Affascinante vero? Che mondo esiste dietro la REFLESSOLOGIA PLANTARE ZU!

Per connettersi con MELISSA RANUZZI cellulare 348 9228116 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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‘’ RIFLESSIONI SU COS’E’ LA SALUTE ‘’

A cura di ENRICA ARTARIA, Reflessologa Professionale ZU

 

Quando non stiamo bene, ci affanniamo a liberarci al più presto e con ogni mezzo dei nostri problemi e delle nostre malattie, affidandoci completamente nelle mani di dottori e specialisti. Vorremmo ricevere dagli ‘’ esperti della malattia ‘’ la garanzia di guarigione. Ma spesso non esiste la soluzione facile. Se dopo un serie di trattamenti non otteniamo il successo sperato o la guarigione, cominciamo a perdere fiducia nell’operatore e nell’arsenale di informazioni e rimedi che ci sono stati proposti e dati. Non esistono certezze assolute. Esistono conoscenze ed esperienze limitate a ciascuno. Esiste un approccio limitato al sintomo e alla sua sparizione senza nessuna analisi dei fattori concomitanti e scatenanti il problema, e soprattutto nessuna riflessione sul proprio stile di vita, sulla propria storia, ed eventualmente la necessità di un cambiamento.

Lo stato naturale di un essere umano dovrebbe essere quello di stare in buona salute. Come mai questo non avviene sempre? Secondo la legge naturale ognuno è responsabile per la propria vita, del suo stare bene o male, e dentro di sé ha la capacità di ammalarsi come di guarire. Il modo di vivere, il cibo che mangiamo e che beviamo, come respiriamo, come dormiamo, come trascorriamo il nostro tempo, come interagiamo con gli altri e con l’ambiente, sono i fattori fondamentali che dettano lo stato di salute o malattia. Quando stiamo male, possiamo ottenere la guarigione solamente se lo vogliamo dentro di noi. Se ci ascoltiamo possiamo capire dove abbiamo sbagliato o dove non abbiamo saputo vedere e sentire. Non siamo abituati a questo. Spesso è una riflessione troppo difficile da prendere in considerazione, troppo ‘’ rivoluzionaria ‘’.

Ma è la grande opportunità che la vita ci offre ogni giorno. La vita è esperienza. Possiamo conoscere solo sperimentando, provando, cercando. Spesso però facciamo della nostra esperienza legge, dogma, ci irrigidiamo su pensieri che divengono universali ed eterni, con la conseguenza di allontanarci dall’ascolto del nostro corpo, dei suoi ritmi, dei suoi bisogni, che sono semplici, reali, mutevoli, soprattutto profondamente connessi con la Natura, il pianeta, l’universo di cui siamo parte.

Ne siamo consapevoli? Ci sentiamo parte di un mondo accogliente e amorevole? O piuttosto siamo oberati dalla stanchezza, dai dolori, dai mali di testa, dalle paure, dalle emozioni, dalla depressione, dall’insonnia, dalla mancanza di concentrazione, dalla perdita della memoria, dal mal di pancia, dalla difficoltà a digerire, dalle allergie….. da dove vengono tutti questi sintomi? Che cosa vogliono da noi? Perché il corpo ci ‘’tradisce’’?

Ma soprattutto possiamo stare bene? Si può stare veramente bene e felici nella nostra vita?

Io ne sono certa. Una certezza che mi viene da dentro. Io so che sono la protagonista della mia vita, che decido ogni giorno cosa fare e cosa dire, e il come. E che se non riesco a stare bene vuol dire che le decisioni che ho preso non sono in armonia con me. Non sono abbastanza fedele a me. Non mi conosco bene ancora, non mi ascolto bene ancora, non mi rispetto bene ancora. Ho bisogno di imparare bene. Ho bisogno di provare e ri-provare. Mi devo dare questa possibilità, ogni giorno. E ho bisogno di studiare la natura e le sue leggi e comprendere dove mi sono allontanata, dove ho preso sentieri diversi. Ho bisogno di ri-trovare la mia strada.

Provo a tenere sempre presenti questi punti:

- Conosco il mio scopo? Che cosa voglio ottenere? Cosa voglio raggiungere?

- Ho preso oggi le mie decisioni per ottenere lo scopo? Ho fatto i cambiamenti necessari oggi per procedere nella giusta direzione?

- Sto osservando le mie azioni e i risultati delle stesse? Sono conformi? È giusta quindi la direzione che sto seguendo?

- Se quello che faccio non funziona e lo capisco, sono capace di cambiare?

La salute è capacità di ri-conoscermi e di cambiare quello che non va, ogni giorno. Questi pensieri mi danno una grande forza e una gioia immensa. Io posso se voglio. E questo anche se il mondo va ‘’alla rovescia ’’, anche se attorno a me tutto sembra sbagliato, triste, doloroso, quando non anche travolgente. Io non posso e non voglio cambiare il mondo. Ma posso andare nella mia direzione e questo è… libertà.

ENRICA ARTARIA risponde al 339 7656286 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


AREZU è al posto numero 41, segui la mappa

 

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Scarica la mappa

Durante il Festival

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Il nostro amico e Socio Mauro Trenti con il suo banco di prodotti per la cura naturale del corpo

 

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Melissa Celtica














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Anjali di Paolo Brescacin con meravigliose ciotole tibetane e nepalesi, ci ha raccontato della grave situazione del TIBET

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Noris Zorat e il gruppo delle Donne Viandanti che ci donavano cerchi sacri di danza

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Elizabeth C. Ospina e i prodotti fatti rigorosamente a mano da una comunità di donne colombiane









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Giulia e Rosa Selvatica di Reggio con i suoi meravigliosi prodotti naturali a base di fiori ed erbe spontanei raccolte rigorosamente a mano nel loro habitat originario.

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Lungo i viali espositivi

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Preparativi del sabato mattina. Il clima si fa bello per noi. Fino a ieri sera era tremendamente minaccioso.


Al lavoro, immagini

 

Parkinson: la lentezza si vince

Stimolazione del piede in Reflessologia Plantare ed effetti sul Morbo di Parkinsons. Testimonianze.


Parkinson: la lentezza si vince
Con questi stimoli torna l'equilibrio


Milano, 12 Novembre 2012 - La ricerca italiana sul podio internazionale. Raffaello Furlan, professore di medicina Interna all'Università di Milano e direttore della Clinica Medica (Medicina- 4) dell'Istituto Humanitas di Rozzano (Milano), è stato portabandiera tricolore al simposio mondiale dell'American Autonomic Society, la scorsa settimana in America. La sua relazione ha illustrato il primo studio al mondo sulla Foot Mechanical Stimulation (FMS), la terapia di riabilitazione motoria per pazienti affetti da malattia di Parkinson da affiancare alla cure farmacologiche.

Professor Furlan, qual è stata la nuova tesi italiana che ha presentato al congresso?

«I risultati mostrano che la stimolazione meccanica della pianta del piede migliora il cammino e aumenta la modulazione simpatica cardiaca in posizione eretta nel Parkinson, cioè riduce il rischio di abbassamenti di pressione che possono minare l'equilibrio».


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Com'è nata l'idea?

«Due anni or sono venni contattato da un fisioterapista, si era accorto che i malati di Parkinson camminavano meglio dopo essere stati manipolati sotto le piante dei piedi. Il fisioterapista mi mostrò anche una registrazione video. La testimonianza vinse il mio spontaneo scetticismo verso un'osservazione ancora priva di riscontri. Allora dirigevo un reparto all'Ospedale Bolognini di Seriate, provincia di Bergamo. Coinvolsi il mio gruppo e alcuni volontari, fu stilato un protocollo, presentato e approvato dal Comitato etico».


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