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| Il Volo della farfalla |
| Mercoledì 16 Febbraio 2011 13:10 |
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WHAT’S YOUR TREE: IL VOLO DELLA FARFALLA. Spesso mi ritrovo a parlare di What’s your tree; chi mi conosce e frequenta la mia libreria sa che sono fatta così, quando inizio con la frase “mai sentito della storia di Julia Butterfly Hill?” pensa, ecco che ci risiamo!
Parlo per un po’ tentando di chiarire cosa è What’s your tree e inesorabilmente mi faccio trascinare dalla mia passione, più che dalla spiegazione vera e propria e lo sventurato che si trova ad ascoltarmi mi chiede: “Cos’è What’s your tree?”
Julia si trovava in viaggio con il suo zaino, con la voglia di visitare luoghi con radici spirituali profonde; questo la portò ad inoltrarsi nel Grizzly Creek State Park per vedere le sequoie giganti della California. Quello che vide, prima le aprì il cuore, data la bellezza imponente delle sequoie e poi la mise davanti ad uno spettacolo terrificante: il disboscamento selvaggio. Lei non sapeva nulla di ambientalisti, proteste, manifestazione, disobbedienza civile, ma quando sentì la richiesta : ”C’è bisogno di gente che occupi Luna; qualcuno vuole occupare Luna?” alzò immediatamente la mano urlando “Io, vado io” sapendo solo di essere disposta ad apprendere qualsiasi cosa necessaria per salvare la foresta. Nessun pensiero, solo una mano alzata e una determinazione profonda, quella che lei definisce una “scelta senza scelta”.
Leggendo il libro di Julia “La ragazza sull’albero” quello che mi ha colpito e che mi ha emozionato, è il fatto che i protagonisti della sua storia sono la paura e la passione. Ogni giorno della permanenza su Luna, come dice lei, “è stato fatto di paura e dubbi”: solo quando ha imparato a diventare flessibile come l’albero che la ospitava e a lasciare andare il suo orgoglio e la sua forza fisica, ha potuto capire il significato e l’importanza delle sue azioni. Lei doveva fare qualcosa per salvare Luna e questo avrebbe significato accettare la paura e la rabbia, l’impotenza e il dolore trasformandoli in potere di azione. Ha pianto, ha urlato, ha desiderato di scendere, ma ha permesso che Luna le parlasse e che le insegnasse la sua vita da albero, la sua capacità di resistere per millenni e la sua sofferenza silenziosa verso le piante abbattute vicino a lei. Hanno provato in vari modi a farla desistere dal suo atto, arrivando a mettere a repentaglio la sua vita, ma hanno sottovalutato la sua capacità di adattamento e la sua volontà di trovare un linguaggio comune e pacifico per portare avanti le trattative. What’s your tree è anche questo: all’inizio vengono messi di fronte le cose che ci fanno emozionare positivamente e le cose che ci provocano rabbia o fastidio e il nostro modo di reagire a tutto questo; il passaggio successivo ci porta a chiederci “ma io dove sono sentendo queste cose?” e scoprire che, in realtà, sono le facce della stessa medaglia e che riconoscendo questo, i nostri desideri di cambiamento possono diventare concreti. Io stessa mi sono permessa di osservarmi da più direzioni e rispecchiandomi nei miei compagni di cammino, ho compreso di voler collaborare con il gruppo per nutrire un albero gigantesco, quello della vita.
Il percorso di What’s your tree prevede sette incontri che prendono spunto da un manuale creato da Julia, e da un gruppo di psicoterapeuti, insegnanti, ambientalisti in oltre due anni di lavoro e ricerca. Esso rappresenta semplicemente una traccia da seguire, ma lascia al capogruppo piena libertà di adattare attività e testi al gruppo che sta guidando. E, in What’s Your Tree, chiunque può condurre un gruppo, non ci sono limiti, ma solo la voglia di trovarsi a discutere sullo stato del mondo attuale e su ciò che anche piccoli gruppi come quelli che stanno nascendo possono fare. Ogni capogruppo ha la possibilità di mettere a disposizione degli altri le sue risorse, rendendo unico il viaggio, collaborando concretamente alla riuscita del gruppo, arrivando a una trasformazione comune. Impossibile iniziare il percorso e portarlo a termine rimanendo la stessa persona di prima. Tutto questo avviene naturalmente e non necessariamente le azioni compiute devono essere così eclatanti come quelle fatte da Julia. Consideriamo il fatto poi che in Italia e nel mondo stanno prendendo forma numerosi gruppi di What’s your tree: un futuro di collaborazione e scambio internazionale, di fratellanza e solidarietà con una potenza unica, dettata dall’amore per la natura. Chi decide di regalarsi questa esperienza deve sapere che una nuova luce di cambiamento sta per colpire la sua vita e attraverso questo articolo mi piacerebbe trasmettervi questo: si incomincia con la curiosità e il dubbio, si prosegue con lo scetticismo condito sempre dall’interesse, si gioca con la possibile magia di vedere realizzato un desiderio e poi si impara a mollare la presa... e tutto comincia ad accadere... Si iniziano a fare delle cose pratiche molto semplici, tipo chiudere il rubinetto dell’acqua mentre ci si lava i denti (non datelo per scontato!) osservare i rifiuti prodotti per recuperare il riciclabile, mangiare lentamente, ecc. Ecco, questo è What’s your tree, quindi amici non vi resta che iniziare il percorso, fosse anche solo per curiosità!!!
Barbara Bertaina Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Milena Fraccari, responsabile nazionale del progetto WYT, portavoce di |