Racconti

Il piu' bello dei mari

 

bellodeimari.

Conosco un "ragazzo" -  chissà perchè quando si parla di coetanei son tutti ragazzi? -  dicevo.............

che frequentava -  e penso frequenti ancora - il mercato alla Pomposa - una delle zone più belle di Modena
che negli ultimi anni il Comune cerca di rivalutare -  un mercatino del biologico.

Il Volo della farfalla

volo

WHAT’S YOUR TREE:

IL VOLO DELLA FARFALLA.

Spesso mi ritrovo a parlare di What’s your tree;  chi mi conosce e frequenta la mia libreria sa che sono fatta così, quando inizio con la frase “mai sentito della storia di Julia Butterfly Hill?” pensa, ecco che ci risiamo! 

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Parlo per un po’ tentando di chiarire cosa è What’s your tree e inesorabilmente mi faccio trascinare dalla mia passione, più che dalla spiegazione vera e propria e  lo sventurato che si trova ad ascoltarmi mi chiede: “Cos’è What’s your tree?”


Cos’è What’s your tree? la risposta è molto semplice..
What’s your tree sono io, siamo noi, sono gli altri interconnessi con noi, sono gli alberi, gli animali,  è la nostra essenzialità, messa al servizio del mondo.

Carissimo amore

 

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Carissimo amore,

fiore_acqua. oggi ho trovato il tempo di fermarmi a guardare dalla finestra le persone che passeggiano per la strada.

Le vie della città sono molto affollate, c’è gente che cammina in fretta, gente che passeggia guardando le vetrine, altri che sembrano troppo indaffarati per accorgersi di dove sono. Fuori è molto freddo, siamo in pieno inverno e quindi le persone sono imbacuccate nei giacconi e sembrano tanti piccoli fagotti senza identità, tutti uguali; se le osservi bene, vedi solo uscire dei sbuffi di fumo prodotti dall’aria calda che esce dalla bocca oppure dalle sigarette fumate in fretta. Non è possibile distinguerle tra loro, potrebbero essere di origine asiatica, europea, africana, americana, ecc. ecc., potrebbero avere la pelle di colore nero, rosso, bianco, scuro, chiaro….Eppure, nonostante siano uguali ognuno di loro nasconde una storia, che presuppone la nascita, la crescita e la realizzazione o la ricerca di essa.
Ti starai chiedendo perché tutto questo è importante? In fondo non siamo tutti uomini?

Perchè i topi vivono sotto terra.

"un racconto di un Autore a  noi molto caro,  Stefano Benni"

 

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Dopo che il Cielo e la Terra furono separati e il Mondo iniziò ad esistere, il primo dei dodici imperatori del Cielo, che avrebbe regnato per 18.000 anni (a quei tempi le elezioni erano assai rare), chiamò il Fabbricatore di animali, Kkienn Zoou, e gli disse:
«Datti da fare. Voglio che tu mi riempia la terra di animali! Usa quello che vuoi, squame e pinne, becchi e corazze, ali e corna, antenne, peli e grugni, mettici tutta la scatola dei colori, fai lunghi nasi, occhi a palla, boschi di zampette, code prensili, falli nuotare, ronzare barrire, sguazzare, emigrare, pungere, grufolare, spulciare, ruggire,  mimetizzare, impollinare, gracidare, cinguettare, rosicchiare, mangiare le bacche, il plancton e il kitkat, falli enormi o minuscoli, simpatici o viscidi, fai quello che vuoi, ma fanne tanti. Voglio che poi l'uomo dica: Dio, che prodigio la natura!» Il Fabbricatore di animali si chiuse nella sua baracca di legno con un pò di tè e libri di genetica e prese a disegnare, e montare modellini e incastrare i pezzi e fare calcoli, finché fu pronto ed entro una settimana la terra era piena di miagolii e squittii e ronzii e starnazzamenti e pizzicotti di insetti e pescatori di frodo e insetticidi e mostre di gatti e accalappiacani e latticini e malaria e polenta col capriolo.

La leggenda di come il CORVO rubò la luce

RAVEN. Prima c’era il nulla.

Prima che il Diluvio coprisse la Terra e recedesse, prima che gli animali camminassero sulla terra e gli Alberi coprissero il suolo, e gli Uccelli volassero tra gli alberi, persino prima….. che i Pesci e le Balene e le Foche nuotassero nel mare, un Vecchio viveva in una casa lungo la sponda di un fiume con la sua unica figlia.

 

 

 

 

Le quattro gambe del tavolo

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Questa domenica mattina, la terza del mese, sono a far mercato in un paesino di montagna, l'aria è fresca e c'è da stare attenti chè l'appetito aumenta!
Soliti problemi con l'organizzazione non scoraggiano la vena ottimistica che questa mattina aleggia nel mio animo.
A 800 e passa metri di altezza con alle spalle una nottata di sudore dovuta all'afa, la leggerezza dell'aria e il "quasi freddo" metterebbero di buon umore chiunque (forse)

Bear Heart: ricordi di saggezza indiana

Per questo racconto ringraziamo Elena Balsamo di bambinonaturale.it

 

 

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Ecco nei ricordi di un Uomo-Medicina Creek un assaggio di saggezza e spiritualità indiana:

Quando avevo tre anni, mia madre mi portò sulla cima di una collina vicino a casa nostra e mi presentò agli elementi. Per prima cosa mi presentò alle Quattro Direzioni (Est, Sud, Ovest e Nord). "Chiedo una benedizione speciale per questo bambino. Voi che circondate le nostre vite e che ci fate andare avanti, per favore, proteggetelo e fate in modo che la sua vita sia equilibrata. "

Due Tassi

‘’Abbiamo ricevuto un racconto bellissimo da Lionello , ci ha fatto sognare ed essere nello stesso luogo del racconto. Ci auguriamo che sia cosi’ anche per tutti coloro che leggeranno’’


campo-di-grano-con-fiori-di-maisIl contadino mi avverte che c 'è il tasso nel campo in fondo del granturco. Ha già trovato più di cento stocchi piegati e la pannocchia divorata.

Non è ancor granito, il chicco; è tenero, lattiginoso, succulento, dolciastro; proprio come piace al tasso, che lo preferisce a quello maturo. Il capoccia mi avverte che è furbo come il diavolo.

— Ho provato a ' fregarlo ' in tutti modi ; mi sente a mezzo miglio e se la batte; se vuol provar lei... ma badi, bisogna ci perda la notte, perché la luna s'alza tardi.

S'alza verso la mezzanotte; ma io, alle undici, son già li, al margine fra il bosco e il campo e son lieto che il vento mi soffi alle spalle. Il tasso, che viene dalla collina di fronte, non mi sentirà.

E venuto con me il mio ragazzo maggiore. Ha quindici anni: un altr'anno, se passa all'esame, gli prenderò la licenza di caccia, sotto la mia responsabilità; ma posso prendermela, perché già pratico da anni, fin dagli undici o dodici, quando mi prendevo, di frodo, la carabina e andavo pei boschi col figliuolo, a caccia di merli e pettirossi.

E quindi non gli ho potuto impedire di portare, anche lui, il calibro venti. Tanto, è quasi nella legge!

 

L’allattamento al seno nella terra di Gengis Khan

‘’ Pubblichiamo questo articolo che ci sembra una testimonianza umana molto bella e interessante. Grazie agli autori’’

 

canegiallo. In Mongolia, si dice che “i migliori pugili sono stati allattati da piccoli per almeno sei anni”, un serio segno di approvazione in un paese dove la lotta è lo sport nazionale. Mi sono trasferita in Mongolia quando il mio primo figlio aveva 4 mesi, e ho vissuto lì fino a quando ne aveva 3.
Crescere mio figlio durante quei primi anni in un luogo dove l’approccio all’allattamento è difforme in modo così radicale dalle abitudini prevalenti in Nord America mi aprì gli occhi su di una visione totalmente diversa dell’argomento. Non solo i Mongoli allattano per un periodo lungo, ma lo fanno con più entusiasmo e minor inibizione di quasi chiunque altro io abbia incontrato. In Mongolia il latte materno non è solo per i neonati, non riguarda solo la nutrizione, e non è sicuramente qualcosa su cui mantenere il riserbo. E’ ciò di cui era fatto Gengis Khan.

 

L’Acetaia di mio padre

 

Era il lontano 1979, quando, in previsione di sposarmi, decisi di ristrutturare il vecchio solaio situato all’ultimo piano della mia abitazione: un luogo dove un tempo ci mettevano a salare i prosciutti e i salami e dove, in una stanza riservata e inaccessibile, l’unica ermeticamente chiusa da una porta, mio padre custodiva gelosamente l’aceto balsamico.

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Fanano tra Storia e Poesia

"Ecco due racconti da FANANO nel territorio appenninico Modenese, memorie care che solo i testimoni possono trasmetterci con tutto il loro pathos.
Ringraziamo le autrici Deanna Tagliani e Marta Passini e salutiamo affettuosamente".
Il Circolo Culturale CamminaMente.

Un pomeriggio di ricordi: “piacevole ed emozionante”

 

marta-fanano.


Nelle trascorse feste natalizie, ho avuto l’opportunità di partecipare come persona anziana ad un incontro assieme ad amici paesani, anziani, coppie, ed anche ragazzi. Si è svolta nella bella biblioteca scolastica, contornata da scaffali colmi di libri, che rendevano l’ambiante accogliente e caldo. Qual’era lo scopo di tale riunione? Scambiarci ricordi del passato, evidenziando le tradizioni, i Natali d’allora, i numerosi presepi costruiti in casa dai vari componenti, da cui emergevano l’entusiasmo e la creatività nell’adoperare materiali raccolti nei castagneti e nei torrenti.

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