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Racconti
La favola del Topino e del Lemure
Lunedì 02 Gennaio 2012 13:17

C'era una volta un topino che aveva un amico molto speciale: un lemure.

 

lemure-topino

Il topino era molto affezionato al suo amico perchè, quando lasciò la sua terra natia, la Val Topina, durante le sue peregrinazioni e quando meno se lo aspettava incontrò un lemure in viaggio come lui alla scoperta di un mondo sconosciuto.

Il topino era un po' spaventato da tutti i pericoli che potevano nascondersi dietro ad ogni angolo, ma nonostante questo aveva comunque preso il coraggio a due mani e aveva deciso che il suo destino doveva essere lontano da ciò che aveva sempre conosciuto, il piccolo mondo della Valle.Lì in Valle si stava bene, tutti erano topini come lui, tutta la sua famiglia abitava lì da sempre, ma il topino sentiva di essere fatto per qualcosa di più e di diverso. Per questo un giorno salutò tutti i suoi cari e partì, un po' tremolante ma determinato a farcela, alla scoperta di tutte le meraviglie che il suo destino gli avrebbe riservato.

 
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Ha vissuto come voleva e ha lasciato un segno
Venerdì 25 Novembre 2011 15:07

autunno

Dedicato a ROSA UBEZIO, morta in Namibia il 15 Agosto 2011

 

 

La chiamavamo affettuosamente Uby, era un insegnan­te vecchio stampo che credeva nel decoro dell'abbigliamento, del comportamento, che sapeva trasmettere la propria materia con passione e semplicità, e per questo i ragazzi l’hanno sempre amata e rispettata. Era una sor­ta di istituzione scolastica, come lo sono stati alcuni in­segnanti di vecchia generazione che hanno sempre ama­to e creduto nel proprio lavoro e restano persone indimen­ticabili, senza di loro la scuola pare non sia più la stessa. Aveva un sorriso solare, un ottimismo innato, voglia di vi­vere e di fare e infatti la pensione non l'aveva spenta an­zi le aveva dato l'occasione per praticare tutte le sue pas­sioni. Sfrecciava per la città con la sua vecchia bici sempre ricca di impegni e di entusiasmo e invidiavo il suo “sti­le" di essere pensionata dicendo anche io in quei giorni vorrei essere così. Credo non abbia nulla da rimpiangere, seppur una vita non troppo lunga, seppur una partenza in un momento in cui era ancora piena di energia, seppur tutto così all’improvviso.


 
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Domenica 14 Agosto 2011 19:13

ACQUARIO
di Giada Taddei

GIADA-DAL-MARE

Dal suo viaggio tra i pesci dell’Acquario di Genova, Giada ci ha portato delle foto bellissime. Ci piace pubblicarle con piccoli cammei tratti dalla storia umana tra i pesci. Buona lettura e buona visione.


Attinie

… sulle conchiglie trainate dai paguri stanno talora le attinie, dette anche anemoni di mare o rose di mare, che aderiscono saldamente con il loro largo piede alla superficie esterna della conchiglia, nascondendola completamente…

una vita in comune che è reciproco scambio di servizi: l’attinia protegge il paguro, tenendo lontani gli eventuali aggressori, grazie ai suoi corpuscoli urticanti di cui sono gremiti i suoi tentacoli, capaci di tramortire pesciolini e gamberetti. Il paguro, a sua volta, portando a spasso la sua compagna, ne facilita l’alimentazione cambiando spesso dimora, ma anche con i resti dei suoi pasti. E quando il paguro, essendo cresciuto, ha bisogno di una conchiglia più grande, trasporta la sua ospite su quella nuova, inducendola con curiosi palpeggiamenti a staccarsi dalla vecchia….

 

attinie

 
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Riflessioni su una realtà infranta
Martedì 14 Giugno 2011 15:15

“Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia, ancora vedo le donne e i bambini massacrati, ammucchiati a sparsi lungo quel burrone a zig-zag; chiaramente come li vidi coi miei occhi da giovane. E posso vedere che, con loro, morì un’altra cosa, lassù, sulla neve insanguinata, e rimase sepolta sotto la tormenta. Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno… il cerchio della nazione è rotto e i suoi frammenti sono sparsi. Il cerchio non ha più centro, e l’albero sacro è morto’’.

Riflessioni5 Riflessioni6

 
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Riparo bici per passione
Sabato 14 Maggio 2011 16:07

BICI2

 

Oggi ho preso un cicchetto da mio figlio grande, perchè?

perchè qualche giorno fa mi sono fatta coinvolgere da un tizio che lavora in un garage, lungo la mia via avevo appena messo fuori una nuova insegna nel mio negozio dove pubblicizzavo un'altra attività che vorrei intraprendere, la stampa digitale e allora appunto lo stesso giorno si era fermato questo signore in bicicletta che mi chiede di stampargli delle cartoline per il suo lavoro e io mi sono preparata il discorsetto per indurlo ad accettare la mia offerta

 
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L’albero di amarene
Venerdì 29 Aprile 2011 20:44

 

re_regina2piccolo+C’erano una volta un Re e una Regina
Il Re era bravissimo in tutte le cose che faceva, qualsiasi cosa facesse gli veniva sempre bene.
Si occupava contemporaneamente di almeno tre cose alla volta: mentre rispondeva al telefono e parlava a un capo di stato, lucidava con cura i suoi arnesi da giardinaggio e riusciva persino a leggere le lettere che gli ambasciatori gli porgevano.
Ma aveva un difetto,un grande difetto per alcuni e un pregio per altri:
trovava sempre il pelo nell’uovo!
Per questo voleva sempre preparare lui la frittata, di cui era golosissimo!

Quindi la sera si recava in cucina e prendeva le uova che la Regina quotidianamente raccoglieva personalmente nel pollaio, lavava sotto il rubinetto,asciugava e metteva nel cestello regale.
Ma il buon Re ogni volta trovava il pelo!!!
Appena questo accadeva, cominciava a brontolare:
‘’Ma cosa gli dai da mangiare alle galline? Non hai lavato bene le uova!!’’

 
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Il piu' bello dei mari
Sabato 05 Marzo 2011 15:38

 

bellodeimari

Conosco un "ragazzo" -  chissà perchè quando si parla di coetanei son tutti ragazzi? -  dicevo.............

che frequentava -  e penso frequenti ancora - il mercato alla Pomposa - una delle zone più belle di Modena
che negli ultimi anni il Comune cerca di rivalutare -  un mercatino del biologico.

 
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Il Volo della farfalla
Mercoledì 16 Febbraio 2011 13:10

volo

WHAT’S YOUR TREE:

IL VOLO DELLA FARFALLA.

Spesso mi ritrovo a parlare di What’s your tree;  chi mi conosce e frequenta la mia libreria sa che sono fatta così, quando inizio con la frase “mai sentito della storia di Julia Butterfly Hill?” pensa, ecco che ci risiamo! 

volo farfalla

Parlo per un po’ tentando di chiarire cosa è What’s your tree e inesorabilmente mi faccio trascinare dalla mia passione, più che dalla spiegazione vera e propria e  lo sventurato che si trova ad ascoltarmi mi chiede: “Cos’è What’s your tree?”


Cos’è What’s your tree? la risposta è molto semplice..
What’s your tree sono io, siamo noi, sono gli altri interconnessi con noi, sono gli alberi, gli animali,  è la nostra essenzialità, messa al servizio del mondo.

 
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Carissimo amore
Mercoledì 16 Febbraio 2011 12:56

 

Carissimo-amore

 

Carissimo amore,

fiore_acquaoggi ho trovato il tempo di fermarmi a guardare dalla finestra le persone che passeggiano per la strada.

Le vie della città sono molto affollate, c’è gente che cammina in fretta, gente che passeggia guardando le vetrine, altri che sembrano troppo indaffarati per accorgersi di dove sono. Fuori è molto freddo, siamo in pieno inverno e quindi le persone sono imbacuccate nei giacconi e sembrano tanti piccoli fagotti senza identità, tutti uguali; se le osservi bene, vedi solo uscire dei sbuffi di fumo prodotti dall’aria calda che esce dalla bocca oppure dalle sigarette fumate in fretta. Non è possibile distinguerle tra loro, potrebbero essere di origine asiatica, europea, africana, americana, ecc. ecc., potrebbero avere la pelle di colore nero, rosso, bianco, scuro, chiaro….Eppure, nonostante siano uguali ognuno di loro nasconde una storia, che presuppone la nascita, la crescita e la realizzazione o la ricerca di essa.
Ti starai chiedendo perché tutto questo è importante? In fondo non siamo tutti uomini?

 
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Perchè i topi vivono sotto terra.
Sabato 05 Febbraio 2011 16:33

"un racconto di un Autore a  noi molto caro,  Stefano Benni"

 

animali

Dopo che il Cielo e la Terra furono separati e il Mondo iniziò ad esistere, il primo dei dodici imperatori del Cielo, che avrebbe regnato per 18.000 anni (a quei tempi le elezioni erano assai rare), chiamò il Fabbricatore di animali, Kkienn Zoou, e gli disse:
«Datti da fare. Voglio che tu mi riempia la terra di animali! Usa quello che vuoi, squame e pinne, becchi e corazze, ali e corna, antenne, peli e grugni, mettici tutta la scatola dei colori, fai lunghi nasi, occhi a palla, boschi di zampette, code prensili, falli nuotare, ronzare barrire, sguazzare, emigrare, pungere, grufolare, spulciare, ruggire,  mimetizzare, impollinare, gracidare, cinguettare, rosicchiare, mangiare le bacche, il plancton e il kitkat, falli enormi o minuscoli, simpatici o viscidi, fai quello che vuoi, ma fanne tanti. Voglio che poi l'uomo dica: Dio, che prodigio la natura!» Il Fabbricatore di animali si chiuse nella sua baracca di legno con un pò di tè e libri di genetica e prese a disegnare, e montare modellini e incastrare i pezzi e fare calcoli, finché fu pronto ed entro una settimana la terra era piena di miagolii e squittii e ronzii e starnazzamenti e pizzicotti di insetti e pescatori di frodo e insetticidi e mostre di gatti e accalappiacani e latticini e malaria e polenta col capriolo.

 
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La leggenda di come il CORVO rubò la luce
Lunedì 31 Gennaio 2011 10:47

RAVENPrima c’era il nulla.

Prima che il Diluvio coprisse la Terra e recedesse, prima che gli animali camminassero sulla terra e gli Alberi coprissero il suolo, e gli Uccelli volassero tra gli alberi, persino prima….. che i Pesci e le Balene e le Foche nuotassero nel mare, un Vecchio viveva in una casa lungo la sponda di un fiume con la sua unica figlia.

 

 

 

 

 
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Le quattro gambe del tavolo
Mercoledì 05 Gennaio 2011 10:06

zocca e vasco

Questa domenica mattina, la terza del mese, sono a far mercato in un paesino di montagna, l'aria è fresca e c'è da stare attenti chè l'appetito aumenta!
Soliti problemi con l'organizzazione non scoraggiano la vena ottimistica che questa mattina aleggia nel mio animo.
A 800 e passa metri di altezza con alle spalle una nottata di sudore dovuta all'afa, la leggerezza dell'aria e il "quasi freddo" metterebbero di buon umore chiunque (forse)

 
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Bear Heart: ricordi di saggezza indiana
Martedì 09 Novembre 2010 15:57

Per questo racconto ringraziamo Elena Balsamo di bambinonaturale.it

 

 

un_bambino

Ecco nei ricordi di un Uomo-Medicina Creek un assaggio di saggezza e spiritualità indiana:

Quando avevo tre anni, mia madre mi portò sulla cima di una collina vicino a casa nostra e mi presentò agli elementi. Per prima cosa mi presentò alle Quattro Direzioni (Est, Sud, Ovest e Nord). "Chiedo una benedizione speciale per questo bambino. Voi che circondate le nostre vite e che ci fate andare avanti, per favore, proteggetelo e fate in modo che la sua vita sia equilibrata. "

 
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Due Tassi
Domenica 26 Settembre 2010 16:29

‘’Abbiamo ricevuto un racconto bellissimo da Lionello , ci ha fatto sognare ed essere nello stesso luogo del racconto. Ci auguriamo che sia cosi’ anche per tutti coloro che leggeranno’’


Il contadino mi avverte che c 'è il tasso nel campo in fondo del granturco. Ha già trovato più di cento stocchi piegati e la pannocchia divorata.

Non è ancor granito, il chicco; è tenero, lattiginoso, succulento, dolciastro; proprio come piace al tasso, che lo preferisce a quello maturo. Il capoccia mi avverte che è furbo come il diavolo.

— Ho provato a ' fregarlo ' in tutti modi ; mi sente a mezzo miglio e se la batte; se vuol provar lei... ma badi, bisogna ci perda la notte, perché la luna s'alza tardi.

S'alza verso la mezzanotte; ma io, alle undici, son già li, al margine fra il bosco e il campo e son lieto che il vento mi soffi alle spalle. Il tasso, che viene dalla collina di fronte, non mi sentirà.

E venuto con me il mio ragazzo maggiore. Ha quindici anni: un altr'anno, se passa all'esame, gli prenderò la licenza di caccia, sotto la mia responsabilità; ma posso prendermela, perché già pratico da anni, fin dagli undici o dodici, quando mi prendevo, di frodo, la carabina e andavo pei boschi col figliuolo, a caccia di merli e pettirossi.

E quindi non gli ho potuto impedire di portare, anche lui, il calibro venti. Tanto, è quasi nella legge!

 

 
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L’allattamento al seno nella terra di Gengis Khan
Venerdì 17 Settembre 2010 17:49

‘’ Pubblichiamo questo articolo che ci sembra una testimonianza umana molto bella e interessante. Grazie agli autori’’

 

bambina che scriveIn Mongolia, si dice che “i migliori pugili sono stati allattati da piccoli per almeno sei anni”, un serio segno di approvazione in un paese dove la lotta è lo sport nazionale. Mi sono trasferita in Mongolia quando il mio primo figlio aveva 4 mesi, e ho vissuto lì fino a quando ne aveva 3.
Crescere mio figlio durante quei primi anni in un luogo dove l’approccio all’allattamento è difforme in modo così radicale dalle abitudini prevalenti in Nord America mi aprì gli occhi su di una visione totalmente diversa dell’argomento. Non solo i Mongoli allattano per un periodo lungo, ma lo fanno con più entusiasmo e minor inibizione di quasi chiunque altro io abbia incontrato. In Mongolia il latte materno non è solo per i neonati, non riguarda solo la nutrizione, e non è sicuramente qualcosa su cui mantenere il riserbo. E’ ciò di cui era fatto Gengis Khan.

 

 
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L’Acetaia di mio padre
Giovedì 09 Settembre 2010 11:12

 

Era il lontano 1979, quando, in previsione di sposarmi, decisi di ristrutturare il vecchio solaio situato all’ultimo piano della mia abitazione: un luogo dove un tempo ci mettevano a salare i prosciutti e i salami e dove, in una stanza riservata e inaccessibile, l’unica ermeticamente chiusa da una porta, mio padre custodiva gelosamente l’aceto balsamico.

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Fanano tra Storia e Poesia
Venerdì 03 Settembre 2010 14:37

"Ecco due racconti da FANANO nel territorio appenninico Modenese, memorie care che solo i testimoni possono trasmetterci con tutto il loro pathos.
Ringraziamo le autrici Deanna Tagliani e Marta Passini e salutiamo affettuosamente".
Il Circolo Culturale CamminaMente.

Un pomeriggio di ricordi: “piacevole ed emozionante”

 

marta


Nelle trascorse feste natalizie, ho avuto l’opportunità di partecipare come persona anziana ad un incontro assieme ad amici paesani, anziani, coppie, ed anche ragazzi. Si è svolta nella bella biblioteca scolastica, contornata da scaffali colmi di libri, che rendevano l’ambiante accogliente e caldo. Qual’era lo scopo di tale riunione? Scambiarci ricordi del passato, evidenziando le tradizioni, i Natali d’allora, i numerosi presepi costruiti in casa dai vari componenti, da cui emergevano l’entusiasmo e la creatività nell’adoperare materiali raccolti nei castagneti e nei torrenti.

 
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La Tamerice salmastra
Domenica 16 Maggio 2010 13:43

Appunti dallo studio dei fiori, Appennino Romagnolo, podere di Remedia, 9 maggio 2010.

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Non c’è fiore che non mi affascini. Ogni essere fiorito è come un richiamo magico, obbligato, impellente. Devo fermarmi, guardarlo, annusarlo, toccarlo, assaggiarlo, parlargli. Sono cresciuta nei campi, ma non basta mai. Ogni stagione è un inizio. Una scoperta, una novità, una magia che si riproduce sempre, a cui non posso sottrarmi, che mi prende per ore e ore, fuori dal tempo. Entro in un mondo silente e parlante allo stesso tempo. Un linguaggio intimo e profondo, nel quale non ci sono pensieri, in cui l’umano tace.

 
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Sulle vette del cielo
Domenica 14 Febbraio 2010 04:44

sullevettedelcielo


CONOSCERE LA NOSTRA ANIMA SEPARATAMENTE DALL’IO E’ IL PRIMO PASSO VERSO LA LIBERAZIONE FINALE. NOI DOBBIAMO PERSUADERCI CON ASSOLUTA CERTEZZA CHE ESSENZIALMENTE SIAMO SPIRITO.
E LO POSSIAMO ACQUISTANDO IL DOMINIO SUL NOSTRO IO, INNALZANDOCI AL DI SOPRA DI OGNI SUPERBIA, DESIDERIO O TIMORE, CONSCI CHE LE SVENTURE DI QUESTO MONDO E LA MORTE FISICA NON POSSONO TOGLIERE NULLA ALLA VERITA’ E ALLA GRANDEZZA DELLA NOSTRA ANIMA.
R. TAGORE

 
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Amore e Follia
Sabato 31 Ottobre 2009 18:27

quadroSi racconta che una volta, tanto tempo fa, tutti i sentimenti, le qualita' e i difetti dell'uomo si riunirono. Dopo che la Noia aveva sbadigliato per l'ennesima volta la Pazzia propose di andare a giocare a nascondino.La curiosita' chiese: -A nascondino? Come si fa? - E' un gioco, spiego' la Follia, io mi copro gli occhi e incomincio a contare fino a un milione. Voi intanto Vi nascondete e quando non c'e' piu' nessuno in giro e io ho finito di contare, il primo di Voi che trovo rimane al mio posto a fare la guardia per continuare il gioco. L'Entusiasmo ballo' seguito dall' Euforia, dall'Allegria e fece tanti salti che fini' per convincere il Dubbio e l'Apatia, la quale non aveva mai voglia di fare nulla. Ma non tutti vollero partecipare... la Verita' preferi' non nascondersi; la superbia disse che era un gioco molto sciocco e la Codardia preferi' non rischiare.- Uno, due, tre... -incomincio' a contare la Follia. La prima a nascondersi fu la Pigrizia, che si nascose dietro la prima pietra del cammino.

 
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Storia di Neve
Mercoledì 04 Novembre 2009 19:31

neve1Salve a tutti, mi chiamo Gilberto, ed oggi vorrei raccontarvi la storia di Neve.

In realtà la “Storia di Neve” non è altro che il titolo dell’ultimo libro di Mauro Corona, quindi non la posso raccontare io avendolo già fatto lui con il suo romanzo.

Premetto che conosco Corona da molti anni, da quando è diventato famoso nel mondo dell’arrampicata e le sue imprese echeggiano su riviste specializzate o in ritrovi d’altrettanti alpinisti famosi. Scoprirlo poi scultore mi ha fatto molto piacere, in effetti arrampicare è un’arte come scolpire, anche se non sempre le sue opere hanno incontrato i miei favori, ma, non essendo io un critico, un gallerista, un intenditore, il mio giudizio lascia un po’ il tempo che trova.  Ho provato una sana e tremenda invidia nei suoi confronti essendo io un appassionato di montagna ed avendo, tra i tanti sogni, quello di diventare scultore ma, non essendone capace, preferisco sognare guardando le opere di altri.

 
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Polletto piccante e sottofondi musicali
Sabato 24 Ottobre 2009 19:53

''Abbiamo letto questo articolo di ...Roberto Delpiano

de 'la cultura del cibo'   e ci ha talmente divertiti che volevamo farvene partecipi.

I commenti sono ben graditi!''

 

Esperienze di un ex capellone rockettaro, musicista casinaro nel mondo della Generazione Canale 5

 

Tutti dovrebbero farlo, una volta nella loro vita, per capire e vedere, sapere. Knowledge, truth, wisdom, that's about it. Mi scuso se questo articolo potrà essere un poco scoordinato, ma sono ancora scosso.
Tutti, dovrebbero, dicevo, provare il polletto piccante, con le patate fritte, ed aperitivo di noccioline che poi si buttano le bucce per terra e poco alla volta diventano quasi un tappeto, ed  accompagnamento musicale tekno, de gustibus non est disputandum.
polloarrostoIl Luogo, i Fatti, il Cibo
BEFeD - Brew Pub
Via Ariosto, 36 bis - Settimo Torinese (TO) - Tel 011-8015392
È inutile che andiate sul sito, non è ancora attivo.

Altro non poteva essere che un posto che vuole essere il più straniero possibile, nel cuore della patania dove tra un po' si insegnerà (presumo) il piemontese verace. Se quello delle Langhe o l'Astigiano stretto, non so.
Il pollo effettivamente non è male, sicuramente il cardiologo che mi ha consigliato una vita più moderata avrebbe qualcosa da ridire, ma è buono davvero, non tanto piccante, però, io sono abituato alla cucina indiana e quella messicana. Eccellenti le patate, troppe forse per chi ha viaggiato e lavorato per 18 ore consecutive oggi. Birra abbondante e buona in caraffone da 2 litri. Fin qui tutto bene dal punto di vista alimentare.

L'Ambiente, la Musica e l'Animazione
Per quanto riguarda l'ambiente, devo riconoscere che sono rimasto un poco sconcertato. Uno dei miei sensi, l'udito per l'appunto, che è passato indenne da anni di Rock duro, appiccicato a "stage amplifiers" di wattaggio a 4 cifre, non ce l'ha fatta. E io che credevo di essere già passato di là.

 
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