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Poesie
Poesie

..ogni anima sa esprimere la poesia


Stefania PlonaLunedì 07 Maggio 2012

Luna e Sole
La Luna sposò il sole in primavera,
ma il Sole uscì di casa di buon'ora,
ed invece la Luna verso sera:
così non s'incontrarono mai più.
Mentre la Luna passeggiava sola, contemplando le stelle, arrivò il Tuono, che brontolò:
- Perché hai lasciato il sole e vai girando a contemplar le stelle? Le disse il Tuono, il vecchio brontolone:
-Perchè passeggi nell'oscurità?
E arrabbiato le diede un tal ceffone che divise la Luna per metà. 

Inviata da Gloria






Mauro TrentiVenerdì 17 Febbraio 2012

Centro del Cerchio
In primo piano,
al centro
dell'attenzione
come un campione,
come il protagonista di un film,
forse già visto,
non vissuto però,
un sogno,ecco.....un sogno.
Vorrei
sentirmi accarezzare dalla brezza
delle tue parole,dalla tua gioia
che lo scorrere del tempo
la fa anche mia
No,non è malinconia è solo
una,maledetta,
splendida utopia


Mauro TrentiGiovedì 16 Febbraio 2012

Ricordi

il ricordo
stampato come una fotografia
ricordo di un'emozione
fa rabbrividire

il ricordo di momenti insieme
è come lo sfogliare di un libro
si ferma sempre in quella pagina
dove tu eri illuminata dal sorriso dell'amore

ricordi....
i bei ricordi,come quelli brutti,non si dimenticano
i primi ci rincorrono aprendo inondazioni di nostalgia
i secondi a volte aiutano a crescere


Mauro TrentiLunedì 06 Febbraio 2012

Occhi
Si descrivono occhi azzurri
come immensità di cielo
come infinita distesa di pensieri puliti
in uno spazio terso


occhi verdi
come distese prataiole
punteggiate qua e là
da piccoli fiori gialli


occhi marroni
come madre terra
che proteggendoci e riparandoci
genera amore


sono imperdonabile
non ho ancora la definizione dei tuoi,
mia giustificazione
è che ci vedo racchiusi
la potenza del mare
la calma e placidia della speranza
il rifugio dell'anima
il buio con la passione dell'amore


Mauro TrentiLunedì 06 Febbraio 2012

Falce e Martello
I tempi cambiano...
frase scontata
per chi non ha forza
di affrontare il nuovo


per chi
non ha l'umiltà
di chiedere aiuto
e rimane lì

nelle sue sabbie mobili
ad affondare  col suo veleno


non basta uno specchio
per vedersi l'anima,
semmai ne occorre uno introvisore
eppoi non serve ugualmente
se non sappiamo leggere
fra le rughe della fronte



ormai per la falce e il martello
non ci sono più contadini nè operai


Moni Ovadia Lunedì 06 Febbraio 2012

"La memoria è lo strumento per costruire il futuro, se la memoria non si lega all'oggi allora è semplicemente falsa coscienza".

Moni Ovadia

Jimmie ChinnDomenica 29 Gennaio 2012

Ritorno a casa

Ognuno ha i propri fantasmi ed è meglio quando parlano che quando non lo fanno


Mauro TrentiDomenica 29 Gennaio 2012

Il tuo Profumo
Se solo potessi
fisserei il tuo profumo
sul mio specchio
così il guardarmi
ogni volta
sorridendo non invecchio
spennellate policrome
questa mia stanza
che della tua essenza
ne è pregna
candele rimangono spente
in attesa di fuoco
felice
il passato prossimo
tanto da scordar
quello remoto
e da allietar
con gaiezza il presente
Amica,
Monaca in veste d'amante,
d'arte e signoria
brava insegnante
ed io come un ladro
ti ammiravo dipinta nel quadro



Abner RossiSabato 14 Gennaio 2012

E si muore

Inutilmente

si vanno stringendoesimuore

nei pugni garanzie.

 

Inutilmente si vive

ipotizzando un mondo

a misura personale,

immutabile,

che non sgarri dal percorso

solito e amaro,

di consuetudini pietrificate.

 

E si muore,

non correndo il rischio

del non conosciuto,

del non già fatto,

di ore diverse e strane

che non si susseguono

una all’altra uguali.

 

E si muore,

per un “io” immobile

al quale si vieta

mutarsi in “noi”,

quando il plurale

diventa obbligo

necessario e indifferibile.

 

E si muore,

quando il piangersi addosso

diventa accusa

per l’incomprensione di altri,

che dovrebbero

sostituirci nelle nostre

responsabilità e

al nostro posto,

farsi soggetto e guida

per permetterci di guadare

acque che preferiamo

stagnanti, paludose,

perfino maleodoranti

purché sicure.

 

E si muore

quando la rinuncia

diventa filosofia di vita,

da esportare come insegnamento,

quasi imposizione,

per i nostri eredi

che niente hanno da imparare

salvo il come ed il quando

dello scarso uso

di un dono meraviglioso

e misterioso come la vita,

che si preferisce

pensare come solo tempo

da trascorrere in attesa.

 

Quando proprio l’attesa

è il luogo mentale

meno adatto e meno decente

nel quale vivere.

 

Eppure abbiamo menti

capaci di costruire

o evitare abissi

e di elevarsi

oltre ogni misura

e circostanza

 

menti e nobiltà di specie

che usiamo invece

solo per fare gli stessi errori

e agire ripetitivi

comportamenti.

Abner Rossi

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Mauro TrentiSabato 07 Gennaio 2012

Il volo
col deltaplano sono fermo
sulla"rampa di lancio"
di questo bellissimo monte

di parapendii ne ho fatti tanti
salite,discese e ancora ascese
panorami stupendi ogni volta

come Manrico,il Trovatore,
ho agito d'impulso
e atterraggi rovinosi ne ho fatti tanti

ora sono fermo
sulla "rampa di lancio"
e aspetto il giusto vento

Mauro TrentiLunedì 09 Gennaio 2012

non aver paura
Non aver paura
quando dico due parole
le dico per me

non aver timore
quando due parole
confondono lo stomaco

non compatirmi
quando dico due parole
le dico anche per te

non ridermi
non piangermi
non indifferentirmi

non urlare il tuo dolore
non urlare la tua gioia
quando ti dico due parole

non aver paura
quando dico...
Ti Amo

Antonio AlbaneseLunedì 02 Gennaio 2012

L’uomo e la natura non si incontrano perché il progresso è in ritardo e la natura è andata via prima.

 

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Georges OhsawaMartedì 29 Novembre 2011

" ...sentite questo rumore nelle foglie d'acero?
è il soffio del mondo nuovo che arriva."

"... l' uragano si prepara
tutto il mondo si allinea.
Tenete alta la testa
e non abbiate dubbi,
un passo a sinistra,
un passo a destra
è così che si prosegue diritti."

Georges Ohsawa

ohsawa-il-mondo-si-prepara

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Loris MalaguzziGiovedì 17 Novembre 2011

Invece il cento c'è
Il bambino
è fatto di cento.
Il bambino ha cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare
cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire
cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi da sognare.
Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.
La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c'è
e di cento
gliene rubano novantanove.
Gli dicono che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l'immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.

Gli dicono insomma
che il cento non c'è
Il bambino dice:
invece il cento c'è.


Milva BenziMercoledì 26 Ottobre 2011

non c'è niente che vale e che conta come trasformare la nostra vita quotidiana nei nostri sogni e riservare la notte finalmente al sonno, stanchi e affaticati fin che vuoi ma sazi.

evviva il sale la zucca le castagne la buona terra il sole il freddo i gatti i matti i bimbi e il pane
evviva la vita piena di cose semplici e saporite di sorrisi di amici e di persone belle e brutte
evviva il tempo che  regala pagine nuove ogni giorno a tutti senza distinzione per cominciare o ri-cominciare o proseguire
non siamo poveri perchè abbiamo già tanto, e se abbiamo anche la fantasia chi ci può fermare?
chi ti puo' fermare?


KrishnamurtiGiovedì 20 Ottobre 2011

Una Incantevole Serata

Era una sera deliziosa, calma e libera..

Stava diventando azzurra; ..l’aria stessa diveniva azzurra.. L’azzurro del mare sembrava dilatarsi e spargersi sulla terra; anche le montagne, in alto, erano di un azzurro trasparente. La scena era incantata e regnava un silenzio immenso.

Sebbene si udissero pochissimi sommessi rumori, essi erano compresi in quel silenzio, facevano parte di quel silenzio, come del resto lo eravamo anche noi.

Il silenzio stava facendo nuova ogni cosa e dal loro cuore spazzava via secoli di squallore e sofferenza.

Avevamo gli occhi limpidi e la mente era di quel silenzio. Il rumore di un animale riempì la baia e il silenzio lo accolse.

La fine di quel giorno era come la morte di tutti gli ieri e in questa morte era già in vita una nuova rinascita senza la tristezza e le angustie del passato.

La vita era nuova nell’ immensità del silenzio.

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Nicola Dal FalcoDomenica 18 Settembre 2011

Teatri naturali

Quando già imbionda la luce d'agosto

E sventato e ricco s'appressa settembre

Lascio l'attesa al cuore, al corpo l'innocenza,

Del sole che più non scalza, ma chiarisce

Confini e sprezzo delle cose lente e commedianti

Allegra signora d'autunno si cinge corona,

Potenza d'occhi socchiusi,

Così un bisticcio di rane o colombi saluta

La morte di più giorni, sommando insieme

Dolcezze e vanità



Mauro TrentiMartedì 05 Luglio 2011

Volo

volo
lontano dai pensieri
desiderando il nulla
trattengo il respiro

ingabbio la vita
carcerandomi
in questa trincea
alla difesa di nn so che

spicco il salto
ma ali non ho
e la voglia di lasciarsi andare
un tappeto volante mi fa sognare

 

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Venerdì 24 Giugno 2011

Come l’albero non finisce con le punte delle sue radici e dei suoi rami,

e l’uccello non finisce con le sue piume e col suo volo,

e la terra non finisce con i suoi monti più alti…

così anche io non finisco con le braccia, i miei piedi, la mia pelle,

ma mi espando di continuo con la mia voce e il mio pensiero, oltre ogni spazio ed ogni tempo,

perché la mia anima è il mondo ….

 

poesia indiana

 

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Mauro TrentiLunedì 09 Maggio 2011

Mente
Mi guardo dentro
mi cerco
il rosso del cuore che batte.....

la mia mente
mente quando dice:
non (o) ce la faccio

mente, un problema hai creato,
menti se dici che puoi risolverlo,
se sei sempre la stessa



Montserrat Catalan MDomenica 01 Maggio 2011

SUL TEMPO PER VIVERE
“ Se non abbiamo tempo per vivere e sentire
per amare e sognare……
se non abbiamo tempo per stare con i nostri figli
o per goderci il silenzio
se non abbiamo il tempo per contemplare
una notte stellata
o un tramonto sulla montagna,
o per ascoltare il canto degli uccelli,
se non abbiamo tempo
per dare un occhiata intorno a noi
o per sentire il cuore contrarsi
davanti al pianto di un bambino,
se non abbiamo tempo
per sentire come nostro il dolore di un amica,
o per vivere come propria l’ingiustizia
subita da un altro essere umano …
la nostra non e’ vita
… la nostra e’ anestesia.
Se non abbiamo il tempo di vivere e sentire
sarà meglio lasciare tutto,
perchè qualunque cosa stiamo facendo,
SENZA TEMPO PER VIVERE,
LA VITA NON E’ VITA”.

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Il Mare Libreria intVenerdì 11 Marzo 2011

“…e finalmente quando l’alba chiude la notte e cinge il semicerchio del mare,il faro pallido e alto nella luce sembra più bianco e spettrale che mai… la notte è finita come un sogno… mentre, sulla torre bianca che si solleva alta con luce gialla nel vetro sbiadito, le lenti rotanti lampeggiano e scorrono e brillano fiocamente contro il cielo.”

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Erri De LucaDomenica 27 Febbraio 2011

Canto Clandestino
“La nostra terra inghiottita
Non esiste sotto i piedi
Nostra patria è una barca
Un guscio aperto
Potete respingere, non riportare indietro
E  cenere
Dispersa la partenza, noi siamo
Sola andata”

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Bruce ChatwinSabato 19 Febbraio 2011

Camminare non è semplicemente terapeutico per l’individuo

Ma è una attività poetica che può guarire il mondo dei suoi mali

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Werner HerzogSabato 19 Febbraio 2011

Camminare è una virtù

Il turismo è un peccato mortale

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Mauro TrentiSabato 19 Febbraio 2011

Film

Ogni volta che rileggo un

libro
ogni volta che riguardo un film
ne colgo aspetti ed emozioni diverse

è un pò come conoscere le persone
e riconoscerle

tu sei un "libro"
un "film"
che mi emozionerà sempre

sia a colori
che in bianco e nero

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Enrico MalpezziMercoledì 16 Febbraio 2011

Angeli senza paradiso

I can fly


Posso volare se tu lo vuoi, posso volare se me lo permetti,
posso amare se il tuo cuore lo vuole, posso amare se il tuo
cuore vuole riempirsi di me; voglio volare e allontanarmi
dal mondo per seguire il tuo volo d’angelo, il mio angelo
guida, il cammino da seguire, il cammino in cui sentirmi
sicuro e protetto, volare senza timore e sentire il sapore
del vento ed il calore del sole, volare accanto a te,
incrociando stormi d’uccelli e tramonti … volare nel tuo
cuore, dove hai trovato uno spazio per me, volare nella
tua anima e cercare di essere presente sottovoce … senza
far rumore … volare silenziosamente nei tuoi pensieri,
nelle tue parole, nei tuoi gesti … i can fly …

Arcata

 

Il sogno …


Teneteli stretti i vostri sogni, coltivateli, viveteli ogni
giorno, i sogni ci aiutano ad andare avanti, i sogni non
costano, i sogni vivono della nostra energia, Shakespeare
scrisse “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni ….”,
avete mai realmente pensato a cosa volesse
significare?....conosco una persona che da tanto tempo ha
un sogno nel cassetto, un sogno bellissimo, intenso … un
sogno amorevole e positivo, un sogno difficile da
realizzare, un sogno che nasce dalla sua energia, dalla sua
emotività …. e ho visto questa persona lottare, sperare,
desiderare e ancora piangere, e poi rinascere, per poi
sognare ancora; e ho capito che tenersi stretti i sogni,
illuminarsi della loro energia è vita … sognare, non per
ottenere, ma per essere e per vivere, e capire che se il
sogno non diventa realtà, ci sarà realtà che diventerà
sogno … ed allora troveremo forza nella realtà, sentendo
comunque il desiderio di sognare ancora …. in bocca al
lupo, per chi sogna e per chi sognerà ancora!!!

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Sabrina BaraldiMartedì 15 Febbraio 2011

C’era la parola mamma

molto di più di una parola

mamma, il primo viso

mamma, il primo amore

mamma, il primo pensiero

mamma, la vita….

quella vita così difficile in certi momenti

che ti ha costretto a lottare

ma mai mollare, avevi una missione

eppur mamma così fragile e così forte

e a volte mamma così noiosa

ma anche mamma non sei sola e

non lo sarai mai piu

e poi…

mamma, un letto di rose

mamma, una lacrima che scorre

sul mio viso e il mio pensiero che ti accompagna

mamma, una stella che brilla nel cielo

e…

mamma, una parola che non potrò più pronunciare

ora sei un ricordo.

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Mauro TrentiLunedì 31 Gennaio 2011

Abbraccio a Silvia

Il tempo
astratto e duro
tempo
eterno quando il dolore.....
fulmineo quando la gioia.....
medico per cicatrizzare
sadico nel riaprir le ferite

tempo.....
Dio del tempo
ti invoco
supplico
mi prostro ai tuoi secondi
ti prego
falli scorrere tanto tanto in fretta

sii clemente
ma da fiume placido
diventa torrente
da portar via tutto il nero
da far sì che il passato si allontani sempre più
per ricordar con soavità
il Lutto di una persona cara

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MEISTER ECKHARTGiovedì 27 Gennaio 2011

FRAGMENTS
Che io sia uomo
E’ qualcosa che ho in comune con tutti gli uomini
Che io veda e senta
E mangi e beva
È qualcosa che divido con tutti gli animali
Ma che io sia IO è esclusivamente mio
E appartiene a me
E a nessun altro uomo
Né a un angelo né a dio
Se non nella misura in cui io sono uno con lui

 

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Hermann HesseGiovedì 27 Gennaio 2011

GRADINI
Come ogni fiore languisce e giovinezza
Cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
I gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
Senno e virtù, né può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
Pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
Che ci protegge e a vivere ci aiuta.

 

Dobbiamo attraversare spazi e spazi
Senza fermare in alcun d’essi il piede,
lo spirito universale non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
Rischiamo di infiacchire nell’ignavia
Solo chi è disposto a muoversi e partire
Vince la consuetudine inceppante

 

Forse il momento stesso della morte
Ci farà andare incontro a spazi nuovi
Della vita il richiamo non ha fine…..
Su, cuore mio, congedati e guarisci!


Mercoledì 26 Gennaio 2011

Canto NAVAJO

Felicemente io posso camminare

Felicemente con tante nuvole scure, io posso camminare

Felicemente con piogge abbondanti, io posso camminare

Felicemente con tante piante, io posso camminare

Felicemente sulla traccia del polline, io posso camminare

Come si è usato fare da tanto tempo, io posso camminare

Potrebbe essere bello, prima di me

Potrebbe essere bello, dietro di me

Potrebbe essere bello, sotto di me

Potrebbe essere bello, sopra di me

Potrebbe essere bello, tutto attorno a me

Nella bellezza io mi completo

Nella bellezza tutto si completa

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Mercoledì 26 Gennaio 2011

detto IGLUILIK

‘’solo coloro che sanno giocare possono superare facilmente le avversita’ della vita,  e una persona che sa cantare e ridere non trama mai cattiverie’’

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Nazim Hikmet Mercoledì 26 Gennaio 2011

spero che questa poesia ti tiri un po' su, vorrei fare di più ma non so in che modo... quello che posso dirti e' quello che tu mi hai insegnato ''vivi il presente e chiediti sempre il perche' delle cose''..... un abbraccio Mauro

 

Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.

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Abner RossiVenerdì 21 Gennaio 2011

Il tuo nome
Di te non ricordo niente
salvo il tremito della tua pelle
ed il sapore dolce e giovane della tua bocca

 

il tuo nome si, me lo ricordo, senza sforzo
come se si fosse impresso a fuoco
nella mia vita…per sempre.

 

Strano questo ricordo che cresce con il tempo,
che ha seguito tutta la mia vita
per essere ancora qui,
nonostante che ti abbia vista solo il tempo
per un bacio, per un tremito
e per prendere qualcosa di infinito.

 

Non ti ho più vista, non ti ho mai più incontrata
e nessuno mi ha mai più parlato di te.

 

Sei davvero uscita per sempre dalla mia vita
e in questo modo ci sei rimasta per sempre.

 

Ho camminato a lungo e visto
tutto quello che volevo e non volevo vedere,
la mia vita è stata comune,

 

con l’unica eccezione del tuo ricordo,
del tremito della tua pelle
e del sapore dolce e giovane della tua bocca.

 

Abner Rossi

 

 

abner
abner rossi

Paola DonnarummaMercoledì 12 Gennaio 2011

Piccolo fiore

Inerme ti guardo, mio piccolo fiore
trafitto ormai è questo mio cuore,
ti vedo affranta e tanto angosciata
per la vita che tu hai allontanato,
i giorni belli che ora non vedi,
e l'adolescenza intanto tu ti avveleni.
Vorrei catturar, la tua sofferenza,
donarti la pace che adesso ti manca.
Io non posso vederti soffrire
fà tanto male, da non farmi dormire,
se solo potessi , mio piccolo fiore
estirparti quel male che tanto ti duole
e riempire quel cuore di gioia e di amore.

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Valentina GaglioneMercoledì 12 Gennaio 2011

Seduti su corteccia d'abete

Su corteccia d'abete seduti
nel silenzio delle bocche cucite
poggiava un raggio basso, fendente

Il giovane e il vecchio
alla vigilia d'un viaggio
non portavano più
il bollo nemico del rancore

Ma occhi caldi ad alta quota
strumenti di giustizia personale
in tutto quel mondo da camminare

Su corteccia d'abete seduti
lentamente si scioglievano le bocche
e furono romanze e cronache
solo dopo un po’ malinconiche

"Lo sento urlare l'anno che arriverà
andrò via di qua
lascerò un posto vuoto in fonderia
e i sabati alcolici senza poesia
Cercherò le mani di una cameriera
che m'invadano il petto nella sera"

"Figliolo io sono un qualunque Cristo per bene
e non merito le bugie della città
ecco perché son salito fin qua.
Credimi figliolo,
non ho memoria
se non di bimbo sconfitto
se non di pane scuro
Io ti darò l'esperienza senza volo
tu la speranza dell'incanto.

E sarai padre come me
e io figlio come te".

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Massimo CasoliMercoledì 12 Gennaio 2011

Rispondimi

E chiamare amore
il nostro no,
non è possibile.
Era qualcosa di più grande,
di profondo,
di indescrivibile.
Ma vorrei esser stato io
ad averti calpestato il cuore
com'è riuscito bene a te col mio,
con due parole.
E polvere ce n'è
sulla tua immagine
sbiadita che
si perde tra ricordi splendidi
di giorni andati
in ore inutili.
E oggi che ti so
tranquilla
tra le tue quattro mura,
dove rafforzi la tua scelta
per sentirti
sempre più sicura.
Vorrei sapere che cos'hai,
cosa ti è rimasto in fondo al cuore;
tu che per me non hai sacrificato niente
per amore.
E polvere ce n'è
sulla tua immagine
sbiadita che
si perde tra ricordi splendidi
di giorni andati
in ore inutili.

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Mauro TrentiMartedì 04 Gennaio 2011

Rieccomi

Rieccomi qui a scrivere di me
a emozionarmi raccontandomi un pò
egocentrico mi sento
a volte un pò in colpa
per non sentire i problemi,le angoscie,
di altri,le tue,
concentrato per l'ennesima volta sul IO

che dire.......mi sento..
frustrato
stanco
demotivato
e il tempo a volte generoso
a volte tiranno
non mi fa sentir aiutato

spesso sento bene ciò che mi manca:
condivisione
ne riuscirò mai a fare a meno?
riuscirò finalmente ad occuparmi di me stesso come fossi un altro?
contraddizione-incoerenza
ora che mi sto conoscendo ed amando
troverò la forza,dopo questo sforzo,
di amare una donna?

 

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Mauro TrentiLunedì 03 Gennaio 2011

Disintossicazione

Avevo iniziato a scrivere una poesia sulla disintossicazione
la disintossicazione da me stesso
ma mi sembra ovvia
il cibo può sì rendermi "sano"
mens sana in corpore sano dicevano gli antichi
cioè la mente ragione bene
si muove bene
agisce bene
solo quando è in un corpo sano
altrimenti ne sarebbe troppo condizionata
ma se è la mente che condiziona il corpo?
se è la mente che ha un chè di autodistruttivo?
allora ci vorrebbe la disintossicazione della mente essa
libera
leggera come l'aria pura dell'Himalaya
o incontaminata come le acque dell'artico
sarebbe in grado di percepire l'onda
di vedere bene dentro il proprio corpo cosa c'è che nn va
e cosa si può fare per rimediare.....
. però siamo sempre alle solite:
the power of money!
forse in inglese rende di più nn so lo sento più incisivo!!
come facciamo ad essere liberi
a librarci nel cielo
a sognare di respirare a pieni polmoni senza tossire
se abbiamo quella grossa zavorra che è il denaro?!
come facciamo a navigare se le ancore ci tengono ancora fermi
in mezzo al nostro mare?

schiavi siamo?

la speranza,l'ambizione, ci tiene ancora in Vita
ci fa migliorare
per riuscire finalmente a vedere concretizzati i nostri desideri più intimi

delle volte mi stanco di sentire polemiche da chi vuole salvare il mondo
ma nn raccoglie la carta che ha ai piedi
quindi tendo ad isolarmi.ideologicamente parlando,
perchè forse,anzi sicuramente,
anche io mica sempre raccolgo la carta ai miei piedi.

 

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Annie BesantMartedì 04 Gennaio 2011

Purificazione
Lo Spirito che si pone al lavoro per purificare parti della personalità, finché l’Amore fluisce, non chiede mai se qualcosa gli sarà dato in cambio e mai si aspetterà che il suo Amore gli sia corrisposto.

Egli sa in Verità che vi è maggior bisogno di Amore là dove nessuna risposta all’Amore vien data, e sa che quegli Spiriti che maggiormente hanno bisogno di ricevere, sono quelli che al presente non danno nulla all’Amore che aiuta.

Elisabeth Barret BroMartedì 04 Gennaio 2011

Se devi Amarmi fallo, ma per nient'altro
che per puro Amore. Non dir mai:
"Per l'aspetto l'Amo, per il suo sguardo e per
il suo parlar gentile, o perché il suo pensare ben
si accorda al mio, e certo mi procurò
in quel giorno un senso di piacere".

Da se, queste cose, Amore, possono
cambiarsi, o cambiarsi per te; e l'Amor nato così,
così potrebbe esser distrutto.

Non mi Amar mai
per la tua dolce pietà che le mie gote asciuga;
il pianto può scordar una creatura che tedia
il tuo eterno conforto, e l'Amor tuo perciò perde!

Ma Amami sol per puro Amore, che sempre
tu m'Amerai, per l'eternità d'Amore.

Alkaemia Martedì 04 Gennaio 2011

Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
Con la pelle, più che con il vestito,
perché il respiro della vita
è nella luce solare
e la mano della vita è nel vento

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Mahatma GandhiMartedì 04 Gennaio 2011

Prendi un sorriso e regalalo a chi non l’ha mai avuto
Prendi un raggio di sole e mettilo nel cuore della notte
Scopri una sorgente e ristora chi è prostrato nella polvere
Prendi un po’ di coraggio e mettilo nell’anima di chi non ha mai pianto
Prendi un filo di speranza e avvolgiti nella sua luce
Prendi la bontà e fanne regalo a chi non sa donare
Scopri l’amore vero, seminalo ovunque e fallo crescere sulla terra

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Pier Paolo PasoliniDomenica 12 Dicembre 2010

Mi domando che madri avete avuto. Se ora vi vedessero al lavoro in un mondo...
Mi domando che madri avete avuto.
Se ora vi vedessero al lavoro
in un mondo a loro sconosciuto,
presi in un giro mai compiuto
d'esperienze così diverse dalle loro,
che sguardo avrebbero negli occhi?
Se fossero lì, mentre voi scrivete
il vostro pezzo, conformisti e barocchi,
o lo passate a redattori rotti
a ogni compromesso, capirebbero chi siete?
Madri vili, con nel viso il timore
antico, quello che come un male
deforma i lineamenti in un biancore
che li annebbia, li allontana dal cuore,
li chiude nel vecchio rifiuto morale.
Madri vili, poverine, preoccupate
che i figli conoscano la viltà
per chiedere un posto, per essere pratici,
per non offendere anime privilegiate,
per difendersi da ogni pietà.
Madri mediocri, che hanno imparato
con umiltà di bambine, di noi,
un unico, nudo significato,
con anime in cui il mondo è dannato
a non dare né dolore né gioia.
Madri mediocri, che non hanno avuto
per voi mai una parola d'amore,
se non d'un amore sordidamente muto
di bestia, e in esso v'hanno cresciuto,
impotenti ai reali richiami del cuore.
Madri servili, abituate da secoli
a chinare senza amore la testa,
a trasmettere al loro feto
l'antico, vergognoso segreto
d'accontentarsi dei resti della festa.
Madri servili, che vi hanno insegnato
come il servo può essere felice
odiando chi è, come lui, legato,
come può essere, tradendo, beato,
e sicuro, facendo ciò che non dice.
Madri feroci, intente a difendere
quel poco che, borghesi, possiedono,
la normalità e lo stipendio,
quasi con rabbia di chi si vendichi
o sia stretto da un assurdo assedio.
Madri feroci, che vi hanno detto:
Sopravvivete! Pensate a voi!
Non provate mai pietà o rispetto
per nessuno, covate nel petto
la vostra integrità di avvoltoi!
Ecco, vili, mediocri, servi,
feroci, le vostre povere madri!
Che non hanno vergogna a sapervi
-- nel vostro odio -- addirittura superbi,
se non è questa che una valle di lacrime.
È così che vi appartiene questo mondo:
fatti fratelli nelle opposte passioni,
o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo
a essere diversi: a rispondere
del selvaggio dolore di esser uomini.


Fausto De Stefani Venerdì 17 Settembre 2010

Vado alla ricerca di oasi, dove il pensiero e i sogni camminano parallelamente.
Mi capita spesso di voler bloccare un sogno, di fermare il tempo.
La corda di canapa sale lentamente.
Alla sua estremità è legato un vecchio montanaro.
Egli conosce la vita, conosce il mondo, conosce me.

Dal Sito di Giorgio Mercoledì 08 Settembre 2010

‘’adesso che la mia giornata s’interrompe nei crepuscoli della sera, guardo ancora alle cime, pensando che sarebbe stato meglio non scendere mai’’

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Enrica ArtariaVenerdì 27 Agosto 2010

Non c’è da essere re e neppure conquistatori.
C’è da essere uomini con tutte le proprie contraddizioni,
ansie, paure ed emozioni

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Venerdì 06 Agosto 2010

'Dall'opera LA VIA INVISIBILE di Franco Michieli'

“Si sono incamminati

sul mio corpo: sento una diversità!
Non mi calcano con i loro minuscoli passi
lungo le linee dirette, razionali, dei moderni.
Vanno un po’ di qua, un po’ di là. Sono i movimenti degli umani antichi.
Non hanno orari, sostano e ripartono secondo l’istinto.
Mi attraversano dove sono più enigmatica, sinuosa,
per gole incise, catene di monti e onde nevose, tra braccia di mare.
Li vedo: non hanno con sé nessuno strumento per orientarsi,
nessuna mappa, nemmeno l’orologio.
Mi percorrono solo con se stessi… hanno fiducia in me?
Essere corrisposta! Quale desiderio più grande?”

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Giovedì 29 Luglio 2010

Nulla due volte accade
né accadrà. Per tale ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.
Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perché tu, malvagia ora,
dai paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e qui sta la bellezza.
Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

by JooForge

Frasi