La pioggia picchietta sommessa, argentina, e narra una favola piccina, piccina, d’insetti, di passeri, di grilli, di fiori, di piccoli cuori; per loro ogni gocciola che stride, saltella che sfugge, che mormora, è come una stella.
Vorrei tornare alla leggerezza di quando le ortiche erano un problema per saltare i fossi di quando tutto sembrava impossibile e il sole non bruciava poi così tanto
il senno del poi è sempre lì come grillo parlante incombente come la spada di Damocle che poi lui non sono tanto sicuro ne fosse scontento
distrazioni momentanee servono a irridersi e a prendere fiato nei momenti di apnea in cui sott'acqua senti tutto ovattato e la luce filtrata testimonia la presenza
vorrei tornare alla leggerezza vorrei tornare... a scrivere poesie
Un raggio di sole, dopo aver fatto capolino da dietro una nuvola, si nascose di nuovo sotto la nube. A me balenò così il mio futuro, offuscato ai miei occhi, mi vidi invecchiata, sola. Un attimo poi il mio cielo fu chiaro e tranquillo, luminoso e sereno il mio sorriso, per l’attimo di felicità che ha dato al mio cuore un raggio di sole.