di Salvatore Satanassi


Vi siete mai chiesti perché ci sono sempre tanti bambini, anche piccolissimi, con strani sintomi non così semplici da risolvere? Cercando di individuare le cause di tali problematiche, non possiamo non considerare l'alimentazione o l'inquinamento nelle sue varie forme.

bimbo

Ma se ci fosse altro?

Sappiamo che durante la gravidanza il bambino è strettamente collegato alle emozioni della madre e a quelle scaturite dall'ambiente che lei frequenta, ma siamo sicuri che dopo la nascita questo legame termini o è possibile che continui ad esistere seppur invisibile? La scienza non potrà dimostrare l'invisibile, eppure potremmo dire che...l'invisibile è sotto l'occhio di tutti!

Avrete notato che i bambini a volte sono più quieti in braccio ad alcune persone rispetto ad altre; ebbene essi entrano in risonanza con le persone e con le loro emozioni. Ecco che una madre che torna a casa stressata dal lavoro, schiacciata dalle responsabilità, trasmetterà tutto questo al figlio che non potrà, a differenza di lei, controllarsi, anzi libererà costantemente le emozioni che vive attraverso ansia, pianto facile, sonno disturbato, ed altre forme di alterazione.

Ciò che in noi non si vuole riconoscere o vedere, ciò che controlliamo o che non ci piace, viene riprodotto in sintomi e comportamenti nei piccoli che quindi possono guarire in maniera reale nel momento in cui i genitori acquisiscono consapevolezza di ciò ed attuano il cambiamento che la vita richiede. Questa tutto sommato è una bella notizia, perché fa capire che lo sforzo più grande che possiamo fare per i nostri figli non è quello di soddisfarli in tutto e per tutto, bensì di trovare la nostra felicità e la nostra piena realizzazione che poi produrrà per risonanza lo stesso effetto sui piccoli, poiché siamo i loro modelli. È inutile arrabbiarsi con loro se non stanno buoni, quando noi per primi siamo turbati da qualche pensiero o paura. E se non sappiamo goderci la vita o inseguire i nostri sogni sarà inutile criticare la moda dei video-game, fenomeno conseguente alla trama di scuse e di un vivere non autentico degli adulti.

Quindi sappiate che l'espressione "come sono difficili i giovani d'oggi!", ha in parte origine anche in noi stessi.

mano-papaSappiamo che la genetica, l'ambiente, le costellazioni famigliari possono influenzare il nostro vivere e fortunatamente per questo si può fare riferimento allo Spirito del Ginepro che aiuta a riallinearsi sulla propria via non percorrendo quella di altri. Però il nostro stato d'animo influenza costantemente chi ci sta vicino ed è per questo che la realizzazione della felicità personale è basilare per rendere felice anche chi ci sta attorno.

I bimbi ci mostrano chiaramente ciò che noi non stiamo affrontando, ci fanno vedere quanta paura abbiamo, soffrono per i nostri litigi anche se non ci hanno sentito litigare o hanno troppo bisogno di attenzione se noi siamo ancora bambini e ci sentiamo abbandonati e non stiamo bene con noi stessi. Per questo, care mamme e babbi, se tenete veramente ai vostri figli assumetevi la responsabilità di ricercare la vostra felicità e se volete avere cura di un sintomo o un problema di un figlio sappiate che molto spesso i fiori di Bach che possono servire a lui dovrebbero essere assunti da tutta la famiglia. Per essere genitori serve essere adulti e adulto è chi sa assumersi le proprie responsabilità. Inoltre non c'è bisogno di fare come nei film che bisogna sempre aspettare fino all'ultimo minuto per fare un grande cambiamento costretti, per giunta, dalla inevitabilità, cioè “o così o si muore...”; è sufficiente, e forse più soddisfacente, fare un piccolo sforzo ogni giorno andando nella direzione che sentiamo essere quella che ci fa bene, e per sapere se sia quella giusta osservate come stanno i figli.



Per questi motivi i figli sono un dono, perché finché sono bambini servono a curarci (se vogliamo ascoltarli), e ci indicano la strada per la nostra realizzazione; non sono di certo un peso o un investimento nè tanto meno dei nuovi noi stessi perché devono trovare un ambiente che permetta loro di seguire la loro strada quando sarà il momento. Possiamo solo trasmettere il modo di affrontare la vita e quindi con gioia, coraggio ed amore.

Nei film ci sono i bimbi che sembra soffrano perché il padre non va mai a vederli e si scorda di loro, ma in realtà ad un bambino potrebbero bastare 5 minuti con una persona autentica e gioiosa per avere il giusto imput quotidiano per crescere bene. Quei bambini soffrono non perché il padre dimentica i figli ma perchè si accorgono che egli sta dimenticando se stesso perdendosi nei "video game" della vita adulta come lavoro-denaro-successo. In certe circostanze si parla di assenza dei genitori, ma la vera assenza non è rappresentata da fattori quantitativi bensì dalla assenza del proprio ruolo quindi del modello di gioia ed autenticità che viene sistematicamente soppressa in tutta questa società.

Anche per questo, se non sarete (autentici) come bambini... non entrerete nel regno dei cieli...


papa-bimbo

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... E' tutto così diverso dalla prima volta... 

Sono molto serena, rilassata, un senso di pace mi riempie il cuore 

So che c'è "qualcuno" dentro di me ma non mi pervade, non mi divora, non mi ruba la vita 

Mi sento piena di energia e sto bene! 

Non sto male come la prima volta ... sì ho qualche bruciorino di stomaco ma nulla di invasivo (che dire del pensare comune che sostiene che più stai male più ci sono possibilità che la gradidanza possa procedere nel migliore dei modi .... bho!!!!) 

Certo non posso dire di non avere qualche piccola paura, ma la vita mi ha insegnato che ciò di cui non ho il contrallo non deve arrecarmi dolore o preoccupazione. 

Non posso fare nulla per questo battufolo di enegia universale se non fargli sentire: 

- il mio amore
- il mio calore
- la mia gioia nel cuore
- e buoni e sani cibi 

... non posso fare altro che accoglierlo ... ma non posso trattenerlo, frenarlo ... 

Vorrei solo che avesse la forza di affrontare questa vita, peché c'è una mamma e un papà che già lo amano infinitamente ... 

Posso (possiamo) fare solo questo.


Una mamma in attesa

 figli amore

 

 

E una donna che aveva nel petto un bambino disse

‘’Parlaci dei figli ‘’

Ed Egli disse

‘’ I vostri figli non sono i vostri figli

Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sè

Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,

E benché stiano con voi, non vi appartengono

 

Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri

Perché essi hanno i propri pensieri

Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime

Perché le loro anime abitano nella casa del domani che voi non potete visitare, neppure in sogno

Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi

Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri

 

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi

L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito e con la Sua forza vi tende

affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane

Fatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere

Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l’arco, che sta saldo ‘’

 

i figli

 

Una madre pregò APOLLO di

ricompensare la sua pietà

facendo ai suoi due figli il dono più

grande

che fosse in suo potere

 

Il dio acconsentì e i bambini si spensero all’istante, senza soffrire

 

cieli-bambini.

 

bagnetto bambinoChe cosa c’è nell’acqua del bagnetto dei nostri bambini? Presumibilmente parecchie schifezze: un po’ di residui organici, cellule varie, un po’ di sporcizia raccolta qua e là, e un numero sorprendentemente elevato di sostanze chimiche potenzialmente allergeniche. E’ la scoperta di un gruppo di ricercatori dell’università di Santiago de Compostela (Spagna), recentemente pubblicata. I ricercatori hanno analizzato per un certo periodo di tempo i residui dell’acqua del bagnetto di bambini di età compresa fra sei mesi e due anni attraverso un metodo chiamato Solid-Phase Micro Extraction (SPME). Attraverswo questa tecnica gli scienziati sono stati in grado di estrarre dall’acqua una quindicina di molecole potenzialmente allergeniche, diffuse praticamente in tutti i prodotti più comuni per l’igiene dei bambini. La quantità presente nell’acqua è risultata in molti casi piuttosto consistente, sufficiente comunque a costituire un fattore di rischio per bambini che vi siano esposti per circa un quarto d’ora al giorno, il tempo mediamente trascorso da un bambino piccolo nella vaschetta del bagno. Il rischio non riguarda solo l’esposizione della superficie del corpo, ma anche l’inalazione e l’ingestione e può costituire, alla lunga, un importante elemento da tenere in considerazione quando si parla di aumento dell’incidenza di dermatiti di tipo allergico, asma e atopia. In ogni residuo di acqua sono stati individuati almeno sei dei quindici componenti potenzialmente tossici rilevati dalla ricerca. Tra questi: la cumarina, molecola fenolica naturalmente presente in tantissimi vegetali e responsabile dell’aroma dolciastro di “erba falciata”, utilizzato da secoli anche nella medicina. Benzil-salicilato: molecola aromatica (nel senso che contiene anelli benzenici) utilizzata come fissativo nella preparazione di tantissimi prodotti cosmetici profumati. Linalolo: monoterpene, anch’esso presente in natura in moltissime specie vegetali nelle quali è trai responsabili dei profumi (rosa, basilico, mughetto, per esempio), è oggetto di studio per la sua possibile interazione con le cellule neuronali, in particolare quelle responsabili dei circuiti della memoria.
Idrossicitronella: questa molecola è presente nella stragrande maggioranza dei prodotti cosmetici, in particolare shampoo e balsami per i capelli ed è noto il suo ruolo nell’insorgenza di congiuntiviti e dermatiti, tanto che il suo utilizzo è severamente regolato.
E proprio sui limiti di tolleranza stabiliti dalle varie leggi si è soffermata la ricercatrice Maria Llompart, responsabile di questo studio, commentando i risultati ottenuti. Secondo il gruppo di ricerca,infatti, questi limiti andrebbero riconsiderati in senso maggiormente restrittivo viste le connessioni tra questi agenti chimici e il proliferare di patologie di tipo allergico, soprattutto nella prima infanzia. Nel frattempo, considerati anche altre studi che avvertono dei rischi di altre sostanze (per esempio quelle estrogeno-simili) presenti nei prodotti per l’igiene personale, possiamo cercare di applicare alcune regole di buon senso per salvaguardare la salute dei nostri bambini. Prima fra tutte: l’igiene è importante, importantissima, ma nella stragrande maggioranza dei casi l’acqua è perfettamente sufficiente a garantire una corretta detersione della pelle di un bambino, soprattutto se molto piccolo. La pelle profumata è sicuramente un piacere all’olfatto, ma ricordiamoci che i profumi sono proprio i maggiori responsabili di reazioni di tipo allergico. Abituiamoci a considerare l’assenza di cattivi odori e non la presenza di profumi come un’indice di igiene e di pulizia, soprattutto quando si tratta di bambini. Se proprio non vogliamo rinunciare al piacere di un po’ di schiuma e di un’essenza gradevole, cerchiamo di leggere attentamente le etichette e di privilegiare prodotti che non contengano le molecole sopra citate e cerchiamo di non utilizzarli quotidianamente per l’igiene infantile.