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scuola

 

Questa sezione del SITO conterrà le ricette dei nostri corsi di cucina, di quelli che realizzeremo nel tempo, ma anche di quelli già trascorsi di maggiore successo..
Ci auguriamo di dare il nostro piccolo contributo alla salute e alla felicità delle persone e che l’interesse per l’alimentazione sana ed equilibrata cresca sempre di più..

 

Ringraziamo la MADRE TERRA per tutti i suoi doni.

 

tagliere

 

Questa sezione del SITO è dedicata alle ricette dei corsi di cucina della Scuola Errante del Buon Cibo. Questa Scuola venne fondata da me, Enrica Artaria, tanti anni fa per diffondere la cucina macrobiotica. Nacque a seguito di una lunga esperienza di lezioni di cucina con i più grandi insegnanti e maestri di questa scienza-disciplina, iniziata nel 1985 ad Albate (C0) con Vittorio Ferrario e Fulvio Zilioli, allievi a loro volta di Herman e Cornellia Aihara e di Masanobu Fukuoka. Nel 1993, il ‘caso’ volle che un importante insegnante di Torino dovesse assentarsi dall’attività per un lungo periodo. Fu il mio debutto, poiché fui chiamata a sostituirlo, non senza una certa apprensione… Ma non c’è cosa migliore che doversi ‘’buttare nell’avventura’’ senza poter pensare , contando solo sulle proprie forze e sulla volontà di riuscire bene, avendo la responsabilità di istruire correttamente e in modo chiaro ed efficace completi neofiti. Non fu facile, sicuramente entusiasmante e formativo, ma soprattutto, visto il successo, mi diede il coraggio di continuare . C’era tanto da fare e tante persone da raggiungere . Era troppo straordinario il messaggio della Macrobiotica per non sentire dentro il cuore la necessità di portarlo ovunque. Non si poteva smettere, non si poteva lasciare perdere. Anch’io, come tutti quelli che mi avevano preceduta, ero stata ‘contagiata’ dall’ energia vitale che i cereali, i legumi e le verdure sprigionavano attraverso l’elaborazione culinaria! Così continuarono le lezioni e i corsi di cucina un po’ ovunque , in varie località del Centro-Nord Italia, fino ad arrivare al 2001. Ormai si era formato un gruppo di allievi molto bravi ed entusiasti. Nacque allora l’idea di fondare una scuola che potesse essere punto di riferimento continuativo per tutti e soprattutto ‘errante’, in continuo movimento, ovunque ci fosse l’interesse ad imparare a cucinare in modo sano ed equilibrato. Il suo nome è dedicato al Maestro Herman Aihara e alla sua passione per i SALMONI. Uno dei primi libri letti e sicuramente uno dei più belli mai scritti sulla materia è il suo ‘’A scuola dai salmoni’’. I miei ringraziamenti eterni vanno al Cielo e la Terra che mi hanno permesso di conoscerlo.

 

cipolla

 

L’APPROCCIO MACROBIOTICO ALL’ALIMENTAZIONE

Si basa sull’idea primaria che la salute fisica di una persona dipenda dal cibo di cui si nutre e che la tipologia e la qualità dei cibi consumati determinino la condizione degli organi vitali, incluso il cervello.
Anche la nostra salute mentale e psichica, nonché la nostra felicità , dipendono largamente dalla qualità e dalla quantità di cibo e liquidi che assumiamo. L’approccio dietologico macrobiotico comprende lo studio dei cibi, della loro provenienza, della loro freschezza, delle combinazioni, di come sceglierli, prepararli e consumarli in maniera appropriata.
La parola macrobiotica vuol dire ‘grande vita, comprende cioè tutti gli aspetti della nostra esistenza, ma considera che, essendo il nutrirsi la base della vita sulla terra, soltanto con un cibo adatto alla specie, semplice e sano, possiamo vivere la nostra vita in modo sano, felice e ‘’alla grande’’. Ma ‘sano’ si riferisce non solo al cibo, bensì anche all’ambiente, all’aria, all’acqua, al terreno, allo stile di vita, al pensiero, perciò mangiare in modo macrobiotico vuol dire sviluppare coscienza, sensibilità e comprensione per tutto quello che ci circonda, per le specie vegetali, animali e per i nostri simili, su tutto il pianeta..
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Alcuni punti importanti da considerare per poter realizzare una cucina sana

1. scegliere alimenti prodotti in modo naturale e bevande di buona qualità. Meno sono lavorati e raffinati meglio è. Evitare cibi ibridi, OGM, molto lavorati industrialmente o additivati con sostanze chimiche..
2. scegliere alimenti cresciuti nel territorio e di stagione il più possibile. Essi sono quelli che si sono adattati ad un certo ambiente, di conseguenza permettono al nostro corpo di adattarsi a sua volta in modo molto naturale e di trarre il massimo dei benefici dall’ambiente stesso..
3. scegliere cereali integrali come fonte principale di nutrimento. In particolare il RISO, per il suo alto valore nutrizionale e l’equilibrio di sodio e potassio, è consigliato come base alimentare quotidiana..
4. scegliere verdure di terra e di mare fresche, per realizzare zuppe e piatti di contorno ricchi di sostanze nutrienti. In particolare, per coloro che vengono da regimi animali o carnei, è importante aumentare l’uso quotidiano di verdure a foglia verde e di cereali semiintegrali..
5. frutta fresca di stagione, piccole quantità di pesce fresco, carni bianche, derivati da latte ovino-caprino o bovino, rigorosamente di origine biologica o biodinamica, non trattati chimicamente, possono essere consumati saltuariamente se lo si desidera..
6. evitare il più possibile alcolici, soprattutto ottenuti chimicamente, zuccheri, dal bianco ai vari dolcificanti di sintesi, prodotti dolciari, bevande industriali di ogni genere, prodotti di raffinazione, lieviti. Prediligere prodotti a fermentazione naturale, con ingredienti di qualità. Anche qui l’origine e il tipo di trattamento ricevuto sono molto importanti..
7. evitare prodotti contenenti glutammato monosodico, condimenti e aceti ottenuti chimicamente.
8. usare sale marino integrale, salsa di soia e miso da fermentazione acido-lattica, olii vegetali da spremitura a freddo, aceti da fermentazione acetica tradizionale..
9. tenere sempre conto dello stato di salute, dell’età, del sesso, delle esigenze lavorative, delle condizioni climatiche e del territorio. Ognuno è diverso e un ‘’mondo speciale’’ che è importante imparare a conoscere e rispettare, per poter stare bene e realizzare ogni giorno la propria vita..
10. preparare e cucinare nel modo appropriato i piatti che poi mangiamo, con attenzione e amore. Cucinare è un’arte veramente speciale che ci può dare salute e felicità, o tristezza e dolore fino ad ammalarci. Il CUOCO, la CUOCA hanno in mano la felicità del mondo!.
11. masticare molto bene ogni boccone. La prima digestione per noi umani avviene nella bocca e la saliva ha un ruolo fondamentale nella preparazione del cibo al suo ingresso nello stomaco. Inoltre il masticare bene, riduce il bisogno di liquidi e di zuccheri, permette di comprendere di quanto sale il corpo ha realmente bisogno e soprattutto libera la mente e schiarisce il pensiero!.
12. bere solo quando ne abbiamo veramente bisogno. Se i nostri alimenti quotidiani sono maggiormente di origine vegetale, essi sono anche naturalmente più ricchi di acqua. Se il consumo di liquidi è equilibrato e soprattutto di qualità, allora il corpo si rilassa e reni e cuore si rafforzano..
13. mangiare solo se si ha fame e non eccedere nel cibo. La quantità ‘’uccide’’ la qualità. La maggior parte delle malattie della nostra società iper-civilizzata origina dall’eccesso di cibo piuttosto che dalla sua carenza..
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gnocco.


Il cibo naturale è la manifestazione e la realizzazione dell’Universo infinito, è il prodotto del sole, dell’aria, dell’acqua, dei minerali, dei microbi, delle vitamine e molto altro ancora e tutto questo è l’ambiente in cui siamo immersi e la fonte della nostra vita. .
Il cibo è la sorgente della volontà di curare e possiede il miracoloso potere di guarire!..

Consigli di buona salute per il mantenimento di un buon tono fisico-muscolare

Per le allieve di ginnastica ritmica
A cura di IRENE IVANOVA, insegnante


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1. Buon uso della respirazione
2. Esercizi di vocalizzazione
3. Distensione muscolare
4. Bagno caldo al rientro dalla palestra, con almeno due kg di sale marino integrale grosso. Massaggio successivo con olio specifico (consigliato: OLIO POST SPORT www.remediaerbe.it) In caso di mancanza della vasca da bagno, eseguire pediluvio con 3-4 manciate di sale marino e successivo massaggio dei piedi con crema all'arnica, o crema alla consolida sempre di www.remediaerbe.it
5. Alimentazione serale leggera e almeno due ore prima di coricarsi (consiglio: una zuppa e una proteina vegetale – tipo tofu, seitan di farro o tempeh o legume ben cotto o purea di legume - oppure del pesce – a carne bianca e di pescato fresco – con contorno di verdure crude e cotte – oppure una zuppa con un cereale e delle verdure cotte e crude)
6. Importante mantenere idratato il corpo durante la giornata. Consigliate tisane di erbe - the bancha - succhi freschi di verdure tipo carota finocchio sedano sedano-rapa zenzero broccolo carciofo e frutta tipo mela verde kiwi arancia pompelmo limone lime
7. E' fondamentale che le ginnaste dormano almeno 7-8 ore di notte, con un buon sonno ristoratore. Non usare caloriferi nella stanza ma preferire lenzuola calde di cotone felpato e un piumone di vera piuma, un paio di calze di lana morbide. I muscoli e la circolazione ringrazieranno!
8. Almeno una volta la settimana camminare all'aria aperta – nei giardini, in campagna,ottimo un leggero trekking in collina o montagna, nei boschi
9. Importante, prima dell'attività ginnica, massaggiare il corpo e in particolare le gambe e i piedi con un buon olio preparatore (suggerito: OLIO PRE SPORT di www.remediaerbe.it)

Nota: le nostre ricette su www.camminamente.it sezioni Alchimia in cucina, La Scuola Errante del buon cibo e Macromamma


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I Ricettari di CamminaMente

.........Cucina a casa mia ..............Cucina energetica ..............Autunno in cucina
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.........Epifania speziata   Cucina energetica per la famiglia
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L'AUTUNNO

L’autunno

 

verza.


L’autunno è arrivato , con le sue nebbie, l’aria umida che non si riescono più ad asciugare i panni bene, i primi freddi improvvisi, i venti che si fanno pungenti, il sole che sorge più tardi e tramonta prima. All’improvviso il caldo ci lascia e tutto cambia. La prima parte di questo periodo secondo la Macrobiotica e la MTC – il sistema dei cinque elementi e della trasformazione dell’energia – si chiama la Tarda Estate o Estate Indiana. Rappresenta l’elemento TERRA/SUOLO che nutre la coppia di organi MILZA-PANCREAS-STOMACO.

Il sapore che nutre questa stagione e i suoi organi è quello dei cibi dolci – dolci perché ricchi dell’energia del sole accumulata durante l’estate – e dal colore giallo e arancio nelle loro varianti. La zucca è regina di questa stagione, ma anche le patate dolci , la batata arancio, i kaki, le castagne, le uve, le nocciole, le noci, le nespole; le verdure come i porri, i cavoli, i broccoli, il cavolo nero, le verze, le carote, la pastinaca, i topinambur…. Essi tutti nutrono il secondo e il terzo chakra, creando armonia ed equilibrio nel nostro organismo. Non solo ma sono ricchi in beta-carotene – a sostegno del nostro sistema immunitario - vitamina C , folati e minerali - che sostengono il cuore e i fenomeni di crescita.

cachi. nespole.
verza-2. porri.


In cucina cambiano le cotture e gli ingredienti, meno cibi crudi e freddi, maggiore uso dei fornelli, zuppe calde, tisane, thè, verdure a vapore e saltate, dolci al forno, pani, biscotti, focacce. Usiamo tra i cereali il MIGLIO, la QUINOA, la POLENTA con stufati colorati, i ceci, i fagioli rossi, le noci e le nocciole tostate, le mandorle e i semi di zucca, i pinoli, ricchi di grassi e proteine di ottima qualità. Mangiamo i frutti di stagione come la mela e le pere, anche cotti, cremosi, nei budini e nelle gelatine, nelle torte e negli strudels.

mele-noci. finocchi
grano-saraceno. bietole2.

Dedichiamoci momenti piacevoli di camminate nei boschi per annusare i profumi della terra umida e ricca delle ultime erbe, nate con le piogge dopo la lunga estate secca, di gusci di nocciole e noci, di ricci , di ciclamini e funghi. Rilassiamoci e assaporiamo la dolcezza delle giornate che si fanno sì brevi, ma intense.


mele-cotogne

Ecco alcune ricette per accompagnare la stagione.

Buon appetito e buona salute:



+ Miglio tostato con semi di zucca

+ Zuppa cremosa con verdure e zucca

Gnocchetti di farro e nori  Gnocchetti di farro e nori         

biscottini-a-sorpresa  Biscottini a sorpresa



IL FUNGO DELL’INCHIOSTRO

fungo-inchiostro.



Ho scoperto quest’autunno un fungo davvero singolare. Spunta come un uovo a squame color nocciola nell’erba fresca del mattino, quando ancora tutto è umido. Poi in poche ore cresce, il gambo si allunga e il suo colore diventa sempre più scuro, se lo si tocca ci si macchiano le dita come con l’inchiostro per scrivere.

Pensavo fosse un fungo velenoso e invece ho scoperto che è commestibile. Non solo, ma se lo si raccoglie e lo si lascia su un piatto, si scioglie velocemente, lasciando l’inchiostro (la sua essenza quindi! ) che si può usare per scrivere ‘’ in bella scrittura ‘’ con una piuma d’oca, come si faceva un tempo prima dell’invenzione dei pennini e delle penne stilografiche.

Basta allora, al mattino presto, inoltrarsi nei campi e nelle radure umide e curiosare nell’erba. Isolati, qua e là gli ovetti del fungo dell’inchiostro ci sorrideranno e ci daranno il buon giorno.

Enrica






COCOMERO A NOVEMBRE A MODO MIO

Scuoti dalla finestra una tovaglia una sera di mezza estate.

Passi settimane ad innaffiare le tue piante sul balcone.

Ad un certo punto ti accorgi di aver inconsapevolmente curato anche un ospite.

Che in modo sorprendente un giorno di Novembre ti si mostra in tutta la sua bellezza e la sua estiva fragranza.


Ah, che spasso la Natura! :)

Edo

PrimaDopo.
                                    Prima                                                                     Dopo

HIJIKI

HIJIKI

Hijiki è il nome comune in lingua giapponese delle alghe marine della specie Sargassum fusiforme. Il suo primo nome botanico è stato Cystophyllum fusiforme, nome sotto il quale si possono trovare descrizioni o citazioni in alcuni testi. E’ anche chiamata Hizikia fusiforme.

hiziki_algaebase

Le Hijiki appartengono alle alghe brune, specificamente alla famiglia delle fucacee. In natura si presentano a forma di “cespugli” le cui dimensioni possono raggiungere anche l’altezza di 1 metro. Il tallo, duro, cilindrico e di colore molto scuro, ha l’aspetto di un rametto: è formato da un asse centrale provvisto di ramificazioni laterali di minore dimensione (simili a foglioline) caratterizzati da una forma appuntita in entrambe le estremità e la presenza di un leggero rigonfiamento nella loro parte centrale. E’ una specie di substrato duro, di tipo roccioso, al quale vi si ancora tramite un disco basale.

 

Distribuzione: sono alghe tipiche dei mari dell’Estremo Oriente: Cina, Giappone ehiziki_algaebase2Corea. Non sono state rinvenuti esemplari nei mari Europei o Americani.

Le Hijiki crescono tipicamente a profondità maggiori rispetto ad altre alghe e di conseguenza sono sottoposte ad un ambiente caratterizzato da minori intensità di luce, a pressioni maggiori e alla presenza di correnti di profondità.

hiziki_raccoltaRaccolta e lavorazione: vengono raccolte all’inizio della primavera quando le escursioni di marea sono maggiori e quindi il livello del mare può scendere fino a scoprire ampie aree di fondale colonizzato da tali praterie di alghe. Inoltre, fino a questo periodo, le alghe sono ancora giovani e tenere. Dopo il mese di marzo esse cominciano a crescere (diventando più coriacee) e sviluppano strutture aerifere (sacche per l’aria) che ne alterano il sapore. In genere sono raccolte a mano, soprattutto da donne che in Giappone

sono chiamate “ama”.

Prima dell’essicazione, le alghe vengono lavate in acqua di mare, per poi subire un processo di bollitura (che dura alcune ore, fino al completo assorbimento del “brodo” di cottura) finalizzato ad eliminare le sostanze tanniche contenute che altrimenti conferirebbero sgradevoli caratteristiche astringenti. Dopo di che vengono lasciate riposare e raffreddare, per poi venire seccate. Durante l’essicazione, la naturale forma dendroide viene persa a causa della caduta delle ramificazioni laterali e le alghe assumono l’aspetto di piccoli filamenti di colore bruno-scuro.

 

Si distinguono specialmente per:

  • Alto tenore di Sali minerali e di oligoelementi (34%)

Grazie alle condizioni ambientali in cui vivono (profondità) le alghe Hijiki sono ricchissime di sali minerali e di Calcio (1400 mg in 100 gr di alghe secche)

Hijiki ed usi terapeutici

Sono tra le alghe dalle caratteristiche yang più spiccate. Hanno un fortissimo potere rigenerante. Grazie al tenore di Sali minerali e oligoelementi, tonificano il corpo, purificano il sangue, mantenendo costante il livello di zuccheri e abbassando il tasso di colesterolo. Prevengono la carie ai denti, limitano i capelli bianchi. In Giappone sono leggendarie per il loro potere di esaltare la bellezza e di rendere i capelli lucidi, forti ed elastici. Ottime per le persone deboli, poco attive, indolenti, anemiche.

Contenuto medio in 100 g :

Proteine: 5,6% , Grassi: 0,8% , Idrati di carbonio: 29,8% , Fibre: 13%, Minerali: 34%, Calcio: 1400 mg, Ferro: 29 mg, Iodio: 40 mg, Fosforo: 56 mg

 

Preparazione in cucina

Richiedono in genere una cottura abbastanza lunga, soprattutto se si vogliono esaltare i suoi effetti yang. Sono ottime saltate con un filo d’olio, addolcite con della cipolla. Si sposano bene con le verdure a radice.

Per ottenere una preparazione meno yang (per persone attive o impazienti): prediligere cotture più dolci, oppure lasciarle macerare in un liquido acidulo e mescolarle a zuppe, insalate e cereali.

Necessità di ammollo: sì.

Le alghe secce devono essere messe in ammollo. Da bagnate, si espandono aumentando fino a 5 volte il loro volume secco. Serve un po’ di pratica per non sbagliare le porzioni.

C’è chi consiglia di cambiare un paio di volte l’acqua di ammollo prima di lascarle a bagno gli ultimi 10 min con la quantità di acqua prevista dalla ricetta.

Tempo di ammollo totale: 20-25 min.

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Autore: Dott.ssa Marta Tibaldo Specializzazione in Algologia

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Elenco immagini:

Foto 1: Particolari del tallo di Hijiki. Prefettura di Chiba (Giappone). Foto di Hideki Haga (www.algaebase.org)

Foto 2: Hijiki nelle prime fasi di sviluppo. Prefettura di Chiba (Giappone). Foto di Hideki Haga (www.algaebase.org)

Foto 3: fase di raccolta di Hijiki destinate al consumo umano. Prefettura di Chiba (Giappone). Foto di Hideki Haga (www.algaebase.org)

Foto 4: Hijiki, carote e rape bianche. Foto: Marta Tibaldo



Riferimenti bibliografici:

- Arasaki S. & T., VEGETABLE FROM THE SEA – Low Calorie, high nutrition to help you look and feel better.

Japan Publications Inc. , Tokio (1983)

- Bradford P. e M., L’ARTE DI CUCINARE CON LE ALGHE. Macro Edizioni, Forlì Cesena (1996)

- ALIMENTI NATURALI GIAPPONESI Storia Produzione Uso e Proprietà dei cibi tradizionali che stanno rivoluzionando l’alimentazione moderna. La finestra sul cielo – Mitoku Macrobiotic

- Magariños-Rei H., CUISINE-SANTE' AUX ALGUES MARINES. Editions Charles Corlet (1997)

 

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