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| Ölelés |
| Venerdì 30 Gennaio 2009 00:00 |
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“Una pièce su ciò che si è spezzato.
Una pièce su ciò che non si può spezzare. Una pièce su vecchi debiti che ormai sono diventati acidi. Una pièce sulle braci dell’amicizia. È strano, ma in ungherese queste due parole, ölés e ölelés, che significano massacro e abbraccio, sono molto simili e condividono la stessa radice.”
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“Perché il tempo non cura niente
perché certi atti non possono essere disfatti perché l’uomo è una bestia perché quando perdi la cosa che ami, questa ti distrugge, come un fulmine perché l’amore è l’inizio perché tutte le storie sono scritte con lo sperma e il sangue perché l’anima invecchia solo alla fine perché il desiderio ci sta invadendo perché il tempo rivela ogni cosa… …il meglio e il peggio". Jordi Cortés Molina e Damián Muñoz Ölelés è una coreografia creata, diretta ed interpretata da due danzatori spagnoli, Jordi Cortés Molina e Damián Muñoz. L’ispirazione per lo spettacolo viene dal libro di Sándor Márai “Le Braci”, romanzo che racconta la storia di un’amicizia tra due uomini. Due uomini che sono stati fortemente legati da giovani si rincontrano dopo quarantun anni per sistemare ciò che avevano lasciato in sospeso. Sullo sfondo l’ombra di una donna.
"Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte? E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione?" (da "LE BRACI" di Sándor Márai) |