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| La danza intorno al centro |
| Sabato 19 Dicembre 2009 00:00 |
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SHEN WEI DANCE ARTS "RE-(PART I) è prevalentemente basato sui sentimenti suscitati dalla terra, dalla gente, dalla religione e dalla cultura tibetana che hanno caratterizzato i miei recenti viaggi". Shen Wei
I Mandala (termine che in sanscrito significa Cerchio) sono figure geometriche dotate di una potente carica simbolica e terapeutica. La filosofia orientale li intende come rappresentazioni dell'universo, la psicologia occidentale li interpreta come raffigurazioni spontanee dell'inconscio: disegnare un mandala, o anche solo colorarlo, diventa allora un modo per esprimere se stessi, liberare la propria fantasia, scrutare il proprio mondo interiore.
Nella cultura indo-tibetana, il mandala è una forma geometrica che raffigura l'ordinamento del mondo, il gioco delle forze che in esso operano e che si ritrovano anche all'interno di ciascuno di noi. Nelle pratiche religiose orientali il mandala è soprattutto uno strumento per la meditazione e la concentrazione. “Mi fu sempre più chiaro che il mandala è il centro, è l'espressione di tutte le vie, è la via dell'individuazione„ C.G.JUNG Nella nostra cultura è stato sopratutto lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung a occuparsi dei mandala. Egli ha scoperto che essi sorgono spontaneamente sotto forma di immagini interiori, come tendenza della psiche all'autoguarigione, soprattutto in situazioni di forte confusione psicologica, come, per esempio, nella psicosi e nelle nevrosi. Il crescente interesse che si osserva oggigiorno per i mandala e la loro più frequente comparsa nell'arte e negli esercizi di meditazione possono essere interpretati come reazione a un'epoca che si smarrisce sempre più nell'esteriorità e lascia insoddisfatte le anime degli uomini.
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“Il Mandala è movimento, è la ruota della vita, la raffigurazione dell'universo, sorge continuamente dal centro, tende all'esterno e al tempo stesso dal molteplice converge verso il proprio centro. Ogni essere umano riconosce questo modello fondamentale poichè lo porta in sé„ R. DAHLKE
da "Mandala, Le figure del mondo interiore" di Rüdiger Dahlke
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SHEN WEI coreografo, regista, ballerino, pittore, designer e fotografo è famoso per la sua visione interculturale e interdisciplinare della rappresentazione.
Shen Wei è nato a Hunan in Cina nel 1968. Figlio di artisti dell’opera cinese, ha lasciato la sua città natale a 9 anni per studiare la musica e la calligrafia tradizionale. Grazie agli studi sul’arte visiva occidentale (dal neo-classicismo al surrealismo e all’espressionismo astratto) ha elaborato una particolare sensibilità nei confronti della danza moderna come ideale espressivo. Nel 1989 Shen Wei si è trasferito a Guangzhou per studiare danza moderna e coreografia all’Accademia di danza. Nel 1991 ha fondato la Guangdong Modern Dance Company, prima compagnia di danza moderna cinese, dove ha lavorato come interprete e coreografo. Nonostante la fama internazionale ottenuta con questa compagnia, il giovane coreografo era alla ricerca di nuovi spunti. Nel 1995, grazie alla possibilità di trasferirsi a New York per studiare con il Nikolais/Louis Dance Lab, il ventiseienne coreografo ha deciso di incominciare una nuova vita in occidente. I cinque anni successivi hanno gettato le basi di una carriera internazionale che continua fino a oggi. Nel luglio 2000 ha fondato la Shen Wei Dance Arts debuttando con “Near the Terrace” all’American Dance Festival. Ben presto la compagnia è entrata a far parte del circuito internazionale della danza e negli ultimi otto anni è stata in tournée nei cinque continenti. Oltre alla coreografia, Shen Wei si occupa normalmente anche dell’ideazione delle scene, dei costumi e del trucco delle sue creazioni.
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