Fotografica

 

Fotografie di CamminaMente - Antonella Monzoni

 

Antonella Monzoni vive a Modena. Si occupa di reportage dal 2000.
Ha al suo attivo diversi lavori realizzati nell’Europa dell’Est, in Russia, Africa, in India, Birmania, Giappone, Messico, etc., sia a colori che in bianco-nero. Tra i premi e riconoscimenti raccolti si segnalano: Portfolio Savignano 2003, Internazionale Fotografia Solighetto 2004, Fotografia Puglia 2004, FotoConfronti Bibbiena 2005 e 2006, VoiesOff Arles 2006. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Memorial Mario Giacomelli ed il Premio Chatwin. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive, tra queste: Milano-SanFedele, Savignano, Alberobello, Vigevano, Forlì, Bibbiena-Centro Italiano Fotografia d’Autore, Biella-Museo del Territorio, Iseo-Biennale Fotografia, Corigliano Calabro Fotografia, Modena-Chiesa San Paolo, Bariphotocamera, Galerie du Châtelet, Chalon-sur-Saône, Espace Transit Montpellier, Benevento. Ha pubblicato due libri:
“Benedic Anima Mea”, indagine sulle liturgie dei frati dell’Abbazia di Sant’Antimo (Si), e "Lalibela", reportage delle cerimonie notturne ortodosse dalla capitale religiosa dell’Etiopia.
ANTONELLA MONZONI
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© 2008 per le fotografie, Antonella Monzoni

Africa

Bellezza silenziosa, coinvolgimento emotivo, lentezza estetica. Colori intensi che assorbono
la luce delle grandi pianure africane.
Attraversarne i villaggi, vivere spazi e oggetti quotidiani con sguardo diverso, capace di nuove scoperte, di creare contatti intimi con chi si incontra, per vedere con i loro occhi e far battere il nostro cuore al ritmo del loro.
Un omaggio alla forza e al coraggio della gente africana, alla loro bellezza primitiva e silenziosa.

© antonella monzoni

 

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E’ Kumbha Mela (India)
 

L'India è la terra della religione. Il numero infinito degli dèi, il moltiplicarsi delle loro incarnazioni e ricorrenze ha trasformato il calendario indiano in un lungo elenco di processioni e feste, digiuni e bagni rituali, commemorazioni di nascite e di vittorie sui demoni.

E una delle più grandi feste, non solo dell'India, ma del mondo intero, è il Kumbha Mela, che si svolge ogni tre anni ad Allahabad sulle sponde dei fiumi Gange e Yamuna che qui si uniscono per dare origine ad uno dei luoghi più sacri per gli induisti.

Il più importante Kumbha Mela si è svolto nel 2001 chiamato Maha Kumbha Nela e si ripeterà nel 2013.

Al Kumbha Mela c'è posto per tutti: non vi è distinzione di sesso, rango o religione, è la pura rappresentazione dell'equilibrio, dove pianeti, natura, uomini e dèi sono intimamente legati fra loro.

Non occorre essere induisti per sentirsi travolti dalla profonda religiosità che vi regna. È un'esperienza forte, un viaggio spirituale che penetra i sensi, la mente, lo spirito.

© antonella monzoni

 

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Mostra "FERITA ARMENA" a Trieste

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Mostra " Madame" presente a CiternaFotografia2010 a Citerna (Perugia)

 

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"RoveretoImmagini " Rovereto di Trento dal 16 Luglio al 29 Agosto 2010

 

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Dialogo sull'Armenia


10 settembre 2010, ore 21,00

 

Modena, Festa PD, sala Abitcoop ( a fianco della mostra fotografica Ferita Armena)

 

Intervengono: Antonia Arslan (autrice La Masseria delle Allodole e La Strada per Smirne),

 

 

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"Il mio nome è Italia" di Antonella Monzoni

 

Modena, Foro Boario, 14 maggio ore 18,30

 

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Sono sette signore modenesi, con sette storie diverse, ma tutte portano il nome Italia. Le ha ritratte
Antonella Monzoni, fotografa modenese, che ha raccolto volti e storie per donarle alla Raccolta della
Fotografia della Galleria Civica di Modena. I ritratti troveranno posto al Foro Boario nell'allestimento
della mostra "Italiani Modenesi. 150 anni di Unità a Modena" e saranno esposti al pubblico a partire da
sabato 14 maggio con una sezione di mostra dal titolo "Il mio nome è Italia".
L'inaugurazione è prevista per le 18.30. La mostra resterà aperta fino al 10 giugno prossimo.
Il progetto nasce dalla curiosità di Antonella Monzoni che si è chiesta "quante sono le donne che si
chiamano Italia che vivono nella mia città e che, per questo 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia
vivono un secondo compleanno ?" Sono più di sette, tante hanno accettato l'incontro con la fotografa,
non tutte hanno voluto farsi ritrarre.
Questa ricognizione consente di scoprire la storia di Italia Vittoria F. (76 anni) che, nata il 4 novembre, è
stata chiamata così da suo padre in onore dell'anniversario della restituzione di Trieste all'Italia, o di
Italia C. (67 anni), chiamata così in memoria della nonna, di Italia Ivana M. (76 anni) che deve il suo
nome al premio che il regime fascista riconosceva alle famiglie che davano il nome Italia alle bambine
appena nate, Elena Italia L. (45 anni), che porta il suo nome come una eredità del forte sentimento
patriottico del nonno, Italia Grazia B. (53 anni), che doveva chiamarsi Grazie Italia poi trasformato in
Italia Grazia dal parroco, Maria Italia R. (47 anni) chiamata così in ricordo della nonna paterna, e infine
Italia C. (53 anni), orgogliosa di essere Italia.

 

"Madame" di Antonella Monzoni

 

MADAME

 

Madame è Henriette Niépce, prima moglie del regista Gillo Pontecorvo, sorella della famosa Janine, photoreporter dell'agenzia Rapho, scomparsa nel 2007 e pronipote di Niecephore Niépce, riconosciuto inventore della fotografia. Madame Henriette Niépce ormai in età avanzata concedeva pochissime visite e da oltre cinquant'anni viveva sola, per scelta, nella vecchia casa di famiglia di Rully in Borgogna, dove il tempo pareva essersi fermato. In questo volume Antonella Monzoni, ci propone una notevole serie di immagini che raccontano, attraverso gli arredi, gli oggetti e gli ambienti della casa, la vita di Madame.

Potrete trovare il volume nei punti vendita HF alle prossime manifestazioni in cui HF sarà presente con il corner-libreria, intanto potete dare un'occhiata ai due link che seguono:

http://www.photographers.it/articolo/scaffale-libri-27-993.html

http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=11PLR413&pr=antonellamonzoni

"Somewhere in Russia" di Antonella Monzoni

 

Castelgoffredo (Mantova), Galleria Giuseppe Bazzani dal 4 al 25 settembre 2011

Inaugurazione domenica 4 Settembre, ore 11,00

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Wave PhotoGallery presenta

Antonella Monzoni, 2001-2011, la delicatezza del reportage


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dal 5 al 30 novembre 2011

Inaugurazione 5 novembre, ore 19.00
Via Trieste 32/a, Brescia

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Festival Filosofia 2013, Modena, tema AMARE

Foyer ex-cinema Principe, Modena, Piazzale N. Bruni

T’AMO DA MORIRE

di Maria Carolina Arletti e Antonella Monzoni

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Muovendosi su percorsi diversi e utilizzando differenti strumenti linguistici, le due autrici si sono incontrate per condividere ciò che appare come il portato di questo intervento a quattro mani: una modalità dell'amare che si traduce nei toni violenti e scabrosi derivanti dal senso del possesso di un certo universo maschile sul reciproco femminile.

Questo il filo comune capace di legare un’installazione che riporta ai destini di una percentuale sempre crescente di bambine cedute in spose a uomini anche assai più anziani di loro, con un racconto fotografico sviluppato negli interni domestici, luoghi di consumazione di violenza sulle donne, violenza che troppo spesso arriva all'atto estremo.

Di Maria Carolina Arletti un’installazione fatta con pezzami di grandi navi appesi a ganci da macellaio che riconduce a realtà geografiche molto lontane in territori dove - di fronte ad un destino contro il quale è ancora troppo difficile opporsi - l’usanza delle famiglie più povere di contrarre i matrimoni tra bambine giovanissime e uomini maturi non cessa di esistere. Brani tratti dai racconti di queste giovanissime protagoniste, la cui esistenza viene fatta letteralmente a brandelli, sono proiettati a supporto dell’intervento;

Antonella Monzoni presenta nelle tre gole adibite alle ex biglietterie una serie difotografie che ritraggono i luoghi troppo spesso teatro di violenza sulle donne. Non vicoli bui o spazi apparentemente pericolosi, ma bensì immagini di ambienti domestici: cucine, salotti, camere da letto si trasformano in siti di violenza pura. L’esposizione è affiancata da una sezione audio che offre simulazioni di reali racconti di donne che hanno subito violenza, e ospita una testimonianza maschileche svela l’incapacità degli uomini di accettare il rifiuto, di elaborare l’abbandono. La loro fragilità interiore li trasforma in mostri che usano la violenza come metodo per coprire la propria debolezza.

Mostra, La Bellezza silenziosa, Carpi 5 Ottobre/23 Novembre 2013


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