Riscoprire il ''piacere'' in cucina

cucinare. Chiudiamo la porta e lasciamo fuori lo stress, fare cucina è come fare l'amore, dobbiamo circondarci di armonia.
La cucina, se ci siamo con la testa e la interpretiamo bene, è uno dei luoghi privilegiati della casa, in cui si fondono in modo armonico il pensiero e l’azione, il sentire e il fare, la ma-nipolazione e i suoi effetti, il desiderio e la sua soddisfazione
Invece, se non ci siamo con la testa e non diamo valore aggiunto alla cucina,  tutto diventa grigio, soltanto un’incombenza necessaria da sbrigare, perché dobbiamo pur mangiare tutti i giorni, quindi meno ci impegniamo e meglio è
Se volete, la mia è una visione un po’ pagana della vita

Educazione al gusto

mammabimbo. Sapendo che non tutti leggono giornali scientifici, ho voluto far pervenire una notizia gustosamente interessante. Mi rivolgo soprattutto alle future e neo mamme, nonché a coloro che si occupano dell’educazione dei bambini. Recenti studi hanno provato che tutto quello che avviene entro i due anni di vita sarà ciò che influenzerà la nostra dieta futura. Questo non significa lavorare sull’alimentazione del bambino una volta che è nato, ma iniziare l’educazione alimentare quando egli è dentro di noi in forma di feto
Dagli ultimi studi è infatti emersa l’ipotesi che i gusti passati dall’alimentazione della madre al bambino attraverso il fluido amniotico o l’allattamento al seno modifichi la percezione e l’accettazione dei cibi con gusto simile durante lo svezzamento
Se tutto ciò fosse vero, si sarebbe scoperto il fondamento delle differenze culturali e etniche in cucina.

Cioccolato all'olio di palma? No grazie!

cioccolata. Il cioccolato è un esempio emblematico di come sia importante osservare quanto riportato sulle etichette. Da Marzo 2000 l'Unione Europea ha reso possibile l'introduzione di grassi vegetali diversi dal burro di cacao (sino al 5% del peso totale) per la produzione del cioccolato.
Stearina, burro di karitè, burro di cocum, nocciolo di mango o olio di palma possono essere usati in sostituzione (nel limite percentuale stabilito) del burro di cacao; questi grassi sono meno  costosi del burro di cacao, ma anche meno pregiati. Se consideriamo inoltre che i  produttori di burro di cacao sono paesi poveri, vediamo che essi vengono penalizzati dalla direttiva dell'Unione Europea: l'esportazione del burro di cacao infatti rappresenta una fetta considerevole del PIL di paesi come il Ghana, la costa d’Avorio e il Camerun.

Buono o cattivo?

Nel 2005 gli scienziati australiani Barry Marshall e Robin Warren ricevono il Premio Nobel per aver scoperto nel “lontano” 1982 la “causa” della gastrite e dell’ulcera dello stomaco: il batterio Helicobacter pylori. Fu subito dichiarata guerra a questo terribile nemico che due generazioni fa era ancora presente nel 70% delle persone del mondo industrializzato. La guerra portò a una vittoria schiacciante: il povero batterio è molto sensibile agli antibiotici e oggi nei paesi industrializzati solo circa il 5 % delle persone nate negli anni ‘90 è ancora portatore dell’helicobacter. Questo successo era il motivo principale della tardiva assegnazione del Premio Nobel.

helicobacter. Ma l’ironia della sorte è sempre in agguato: poco dopo l’assegnazione del Nobel i ricercatori Martin Blaser e Yu Chen del New York University Medical Research Center pubblicano una ricerca che dimostra che uccidere l’helicobacter può causare allergie e asma. E non basta: nel frattempo il Dr. Blaser ha pubblicato altre ricerche che dimostrano che questo maltrattato batterio previeneoltre alle allergie e all’asma anche tumori all’esofago, obesità e altre malattie.
Questo è un bel dilemma per la medicina ufficiale: l’helicobacter è buono o cattivo? Mi sento di fare una previsione: rimarrà cattivo e l’industria farmaceutica troverà farmaci che possono sostituire l’azione di prevenzione dell’helicobacter. Così il guadagno si raddoppia: oltre a vendere medicinali che uccidono il batterio si vendono anche quelli che fanno il lavoro “buono” del batterio. Geniale!

Pagina 7 di 7

Go to top

CamminaMente usa i cookie Per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo facciamo uso dei cookie. I cookie sono piccole porzioni di dati che ci permettono di offrire servizi utili ai visitatori. In nessun caso i dati raccolti verranno utilizzati per scopi diversi dalla nevigazione ed utilizzo del sito camminamente.it Per approfondire privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information