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Articoli
QUANDO SI PARLA DI BIOLOGICO
Martedì 08 Novembre 2011 15:12

 

campagna

Quando mi trovo a dover spiegare che cosa è il biologico mi ritrovo un po’ confuso. Ho come l’impressione che la risposta non esista se non una risposta così semplice da risultare banale.
La mia azienda è un’azienda a conduzione familiare ed io sono l’ultimo di 4 generazioni. Se avessi detto a mio nonno che faccio il biologico lui mi avrebbe senz’altro risposto:”Oh cos’è?” e allora io glielo avrei spiegato così come posso spiegarlo a chiunque:”Sai nonno, non uso pesticidi e veleni.” E allora lui mi avrebbe detto:”Io non facevo il biologico ma lavoravo la terra proprio come te.” . E allora: come posso affermare di fare qualcosa di nuovo?
In realtà tra me e mio nonno c’è qualche anno ma, soprattutto, una generazione di mezzo e sono proprio quegli anni e quella generazione che hanno creato qualcosa di nuovo…
Fermiamoci per un attimo a riflettere su cosa è successo in quegli anni perché noi parliamo tanto di biologico e in realtà non abbiamo inventato nulla e invece non parliamo di chimica e invece è proprio questo che è stato inventato. Dal dopoguerra a oggi è stata attuata una politica agricola che tende a creare reddito senza preservare la salute delle persone e dell’ambiente. Un esempio palese è il cambiamento climatico a cui stiamo andando in contro.

 
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POLMONITI QUASI IL 50% CONTRATTO IN OSPEDALE
Venerdì 04 Novembre 2011 19:17


ospedale



In Italia quasi la metà di tutte le polmoniti si prende in
ospedale e si tratta anche della forma più grave, con un tasso di mortalità del 18% contro quello del 7% di chi si ammala fuori. I batteri che si sviluppano negli ambienti ospedalieri, infatti, si selezionano e divengono molto più resistenti agli antibiotici.
 
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VACCINAZIONI: CONFLITTI DI INTERESSE E RICERCA SCIENTIFICA
Lunedì 26 Settembre 2011 17:49

“Si ha un conflitto d’interesse quando ci si trova in una condizione nella quale il giudizio professionale riguardante un interesse primario (la salute di un paziente o la veridicità dei risultati di una ricerca o l’oggettività della prestazione di un’informazione) tende a essere indebitamente influenzato da un interesse secondario (guadagno economico, vantaggio personale)” Bobbio 2001.

bambini

Nella medicina di oggi, sia nell’ambito della ricerca biomedica, che nell’applicazione clinica di tutti i giorni, i problemi suscitati dai conflitti di interessi sono sempre più importanti. Il conflitto di tipo monetario è certamente quello più evidente, più facile da individuare, più riprovevole, meno tollerato, più spesso dibattuto: l’uso o il mancato uso di una tecnica, di una apparecchiatura o di un farmaco o di un vaccino possano spostare l’impiego di rilevantissime somme di denaro, ed i medici lavorano in un mondo nel quale gli interessi economici che entrano in gioco sono spesso giganteschi. Sono uomini come tutti gli altri e hanno, quindi, desideri, ambizioni e progetti come tutti gli altri componenti della società.
Esistono molte altre  occasioni in cui entra in gioco il conflitto di interesse, non misurabili in termini economici. Per esempio è possibile manipolare i dati per ottenere la pubblicazione di un lavoro su una rivista scientifica (sapendo che i risultati positivi vengono accolti più favorevolmente di risultati negativi), o su un giornale divulgativo (sapendo che certe notizie fanno più colpo di altre), per sostenere le proprie teorie o per screditare quelle di un contendente, per dimostrare l'infondatezza di un'accusa penale, per favorire il proprio punto di vista su una determinata questione o per contrastare posizioni non accettabili. Questo succede spesso in chi intreccia attività clinica e ricerca.

 
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L’intestino disperato
Lunedì 12 Settembre 2011 15:26

In caso di morbo di Crohn e colite ulcerosa, creme di cereali e verdure sono un toccasana. Nel prestigioso Istituto tumori di Milano, le esperienze di cure efficaci.

 

crema-di-verdure

 

La sigla Ibd significa Inflammatory Bowel Diseases, Malattie infiammatorie croniche dell’intestino, Io l’ho ribattezzata Intestino Bistrattato e quindi Disbiotico, Disperato perché non capisce perché lo trattiamo così male, Distrutto da un’alimentazione incongrua, insostenibile…

 

Il termine Ibd raggruppa le patologie chiamate morbo di Crohn (malattia infiammatoria cronica della parete dell’intestino) e colite ulcerosa (malattia infiammatoria cronica della mucosa del grosso intestino), due patologie che possono essere molto gravi, e che sono spesso trattate con farmaci pesanti e/o con interventi chirurgici talvolta invalidanti. La prima colpisce soprattutto il tratto terminale dell’intestino tenue subito prima di immettersi nell’intestino crasso attraverso la valvola ileo-cecale. La parete intestinale infiammata si ispessisce e giunge talvolta a restringere il lume fino a impedire il transito. E troppo spesso, dopo anni di dolori addominali, diarrea alternata a stipsi, e anche occlusioni intestinali, si finisce per ricorrere alla chirurgia, che risolve il problema acuto senza guarire la malattia. La colite ulcerosa, come dice il nome, è caratterizzata dalla presenza di numerose ulcere sanguinanti. Il sintomo principale è la diarrea, con numerose scariche ematiche quotidiane e conseguente anemia. In entrambi i casi l’assorbimento intestinale degli alimenti è compromesso e questi malati finiscono per soffrire di malnutrizione. Soffrono inoltre per gli effetti collaterali dei farmaci, in particolare del cortisone, che sono spesso costretti a utilizzare per anni se vogliono avere una vita minimamente normale.

 
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Orto-giardino naturale Museo della Rosa Antica
Venerdì 13 Maggio 2011 15:44

Appunti dal corso di orto giardino naturale tenutosi presso il Museo nel mese di aprile 2011 Per tutti coloro che hanno voglia di riavvicinare la terra e i suoi insegnamenti e migliorare la qualità della loro vita e del loro sentire.

 

Con l’arrivo della primavera quest’anno al museo è sbocciato anche uno spettacolare orto-giardino naturale!

orto

E’ stato realizzato seguendo i principi della nostra filosofia: progettare e realizzare osservando i comportamenti della natura,in armonia con l’ ecosistema presente,nutrendo il terreno e i miliardi di esseri viventi che lo abitano, senza l’ utilizzo di concimi chimici e trattamenti fitosanitari. Questo orto-giardino ha una tripla valenza: è fonte di cibo sano e naturale, migliora ed arricchisce il terreno seguendo i naturali processi della vita vegetale ed animale e in ultimo, ma non di meno importanza, è un vero piacere per i sensi e lo spirito di chi lo visita, ne osserva i mutamenti, gli stacchi cromatici,le sfumature, le interazioni tra le diverse piante e ne raccoglie i loro frutti. L’ orto è stato realizzato in una grande aiuola, dove erano già presenti rose,cespugli e arbusti. Inizialmente il terreno è stato lavorato ed arricchito con materiale organico di origine animale e vegetale,trattandosi di un terreno argilloso con una struttura ed una tessitura che lo rendevano molto difficile da lavorare e poco fertile soprattutto per gli ortaggi, che hanno grandi esigenze di nutrienti; dopodiché si è passati alla realizzazione di aiuole rialzate, prendendo la terra da quelli che poi sono diventati i camminamenti per poter accedere comodamente a tutte le zone dell’orto-giardino. Alle aiuole abbiamo dato forme sinuose e irregolari, che abbracciano,circondano e delimitano gli spazi dedicati alle rose, ai cespugli e agli arbusti.

 
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Certezze ed incertezze, tra realtà e propaganda
Venerdì 13 Maggio 2011 14:28

 

bambino_vaccinato

 

Non vorrei sprecare il mio tempo per intervenire in risposta a queste campagne in favore delle vaccinazioni cui stiamo assistendo da diverse settimane. Innanzitutto perché non sono contrario alle vaccinazioni per partito preso, per astratte convinzioni ideologiche, perché voglio fare l’”alternativo”. Cerco solo di ragionare, da medico,  in scienza e coscienza, sul rapporto rischio/beneficio di una pratica che viene fatta passare per scontata – è obbligatoria- senza fornire alle famiglie una informazione esauriente. Soltanto nell’interesse dei bambini. La campagna di questi giorni, intere pagine dei principali giornali nazionali, radio, televisioni, necessita di una risposta non tanto perché si attaccano le riflessioni di chi esercita un pensiero critico, quanto i genitori che cercano informazioni per decidere se vaccinare o meno i propri figli.

 
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Mense biologiche vegetariane
Giovedì 28 Aprile 2011 09:21

Pubblichiamo i consigli di alimentazione e salute del Dottor Luciano Proietti per le mamme di oggi.

 

Il Dottor Proietti da anni sostiene una alimentazione prettamente vegetariana per gli esseri umani, in particolare per i bambini, e' medico chirurgo e pediatra molto stimato.

Ringraziamo la Lav per questo documento.

vegetariano

 

Uno dei compiti della società contemporanea è quello di dare ai genitori, attraverso l’informazione dei mezzi di comunicazione, gli strumenti per far crescere i propri figli in salute fisica e mentale.

Per raggiungere questo obiettivo, uno dei fattori principali è sicuramente l’alimentazione: se il cibo è scarso, il bambino crescerà poco; se il cibo è troppo, il bambino crescerà troppo; se il cibo è inquinato, crescerà inquinato;e in tutti e tre i casi si ammalerà.

Da molti anni si sta assistendo, in tutti i Paesi industrializzati, ad un significativo cambiamento della diffusione delle malattie: diminuisce la mortalità causata dalle malattie infettive, mentre aumentano in termini assoluti, le malattie di tipo cronico-degenerativo (malattie cardio-vascolari, gastro-enteriche, renali,polmonari,tumori).

 
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Porre mente al corpo
Mercoledì 13 Aprile 2011 09:49

'' Ringraziamo Sapore del Sapere e Mondo di Loto per questo articolo ''

 

Una conferenza di Fabio Battilana

 

battilana-2

Porre mente al corpo, affinché i due poli si inte­grino vicendevolmente. È questo il percorso indicato dall’analisi bioenergetica, che il dottor Fabio Battilana ha illustrato nel corso della conferenza tenuta presso il Centro Culturale Estrada di Treviso, nell’ambito del ricco calendario proposto ogni anno dall’associazione.

Secondo la Bioenergetica – fondata agli inizi del ‘900 da Wilhelm Reich e proseguita dal suo al­lievo Alexander Lowen, recentemente scomparso lo scorso anno alla venerabile età di 98 anni – tra corpo e carattere esiste un’identità funzio­nale. Ovvero, il tipo di mente/carattere che uno possiede influenza il corpo che egli ha.

Lowen stesso disse che ‘il corpo umano per chi lo sa leggere è come la sezione di un albero’, i cui segni non lasciano dubbi circa l’interpretazione. “Nel nostro corpo – ha spiegato il dottor Battilana, fisiatra ed esperto in bioenergetica – è iscritto tutto il nostro vissuto. Ed è importante per la psicotera­pia, perché se esiste questa identità noi possiamo andare ad agire sulla mente, lavorando sul corpo. Serve insomma    una    equivalente modifica del corpo per avere un    cambiamento    caratte­riale” .

 

 
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Terapia idropinica del colon
Lunedì 07 Marzo 2011 15:29


Pubblichiamo un'interessante articolo uscito sul Bollettino Notiziario organo ufficiale dell'ordine dei Medici Chirughi e degli Odontoiatri di Bologna.

 

 
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Infiammazioni. I killer nascosti
Lunedì 28 Febbraio 2011 10:51

Pubblichiamo l'articolo di Michaela Doll e invitiamo a leggere con molta attenzione

killer_nascostiInfarto, cancro, malattie reumatiche, diabete mellito e morbo di Alzheimer: malattie completamente diverse con pericolose somiglianze
Riuscite a immaginare che tra un taglio su un dito e un infarto cardiaco, una gengivite e un ictus, un trauma sportivo e il morbo di Alzheimer oppure un’infezione e il cancro esista una connessione?

Probabilmente quello che inizialmente può sembrare una provocazione fantasiosa presenta effettivamente una giustificazione di fondo, perché gli eventi e le malattie citati hanno un punto fondamentale in comune: la reazione infiammatoria. Non appena un tessuto viene ferito, nel nostro organismo ha luogo un processo complesso per far sì che si eviti una setticemia, per far sì che si formi del tessuto nuovo e che la ferita si rimargini.
Questa fondamentalmente è una reazione intelligente dell’organismo che contribuisce alla guarigione. Che cosa succede, però, se questo processo, dopo che il “lavoro è finito”, non si ferma più, se il “focolaio” continua a covare inavvertitamente nel nostro organismo senza cessare la sua azione?

Eccesso nella reazione infiammatoria: uno stress che favorisce la malattia
Le più recenti conoscenze in campo medico ci dimostrano che uno stress infiammatorio così prolungato è veleno per il nostro organismo: i vasi, le cellule nervose, le articolazioni, le mucose, quasi tutte le cellule dell’organismo possono essere danneggiate e quindi contribuire all’insorgere di malattie cardiocircolatorie, cancro, diabete mellito, ulcere gastriche, malattie intestinali croniche, malattie nervose, come il morbo di Alzheimer, oppure malattie alle articolazioni e farci invecchiare precocemente. Le infiammazioni dovrebbero quindi essere considerate come un comune denominatore di tutte queste malattie del benessere. Che cosa contribuisce dunque a far sì che questo focolaio latente nell’organismo non si spenga più e quali sono i fattori che agiscono come “estintori” e che favoriscono una “normale” conclusione di quella reazione infiammatoria in eccesso?

 
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La pelle degli animali: considerazioni del veterinario omeopatico
Mercoledì 23 Febbraio 2011 12:41

Pubblichiamo l'articolo di Stefano Cattinelli e Andrea Sergiampietri e invitiamo a leggere con molta attenzione.

pelle
La pelle è l'organo più esteso del nostro corpo e di quello dei nostri animali

La pelle è l'organo più esteso del nostro corpo e di quello dei nostri animali; è la barriera oltre la quale inizia il mondo esterno ed entro la quale esistiamo noi come esseri viventi.

Pensandoci bene, la pelle è ciò che è possibile vedere di noi, degli altri e, a maggior ragione, dei nostri animali in quanto... la loro non è nascosta dai vestiti!

E' un organo di vitale importanza che preserva il giusto grado di idratazione del corpo e contribuisce la regolazione della temperatura corporea; inoltre la presenza di numerosi sensori (recettori) permette di percepire il caldo, il freddo, l'umidità ambientale e di prendere, letteralmente, contatto con ciò che ci circonda attraverso il senso del tatto.

Quindi la pelle non é solo una superficie, un involucro che ricopre muscoli ed organi, ma é essa stessa un organo, esattamente come il fegato, i reni, il cuore e il cervello, e con essi stabilisce un rapporto di interdipendenza.

La pelle contribuisce al mantenimento dell'equilibrio interno, perché ha la capacità di consegnare all'esterno quelle sostanze che potrebbero perturbare la funzionalità interna, cosi come l'intestino, che con la cute condivide, in parte, le funzioni di organo emuntorio (eliminatorio).

 
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Come sta il tuo intestino?
Martedì 15 Febbraio 2011 00:00

Sottolineava il celebre psicoanalista Hillman: "il nostro modo di vivere e di pensare è ossessivo. Ognuno di noi è soggetto alla tirannia di una vita che va di fretta, una vita in accelerazione spietata".

La parola d'ordine di ogni messaggio quotidiano è "il prima possibile".
Questa l'essenza della nostra epoca e del suo modello maniacale: come disse A. Huxley "noi moderni non abbiamo inventato nessun nuovo peccato capitale oltre ai sette peccati capitali dei tempi antichi, se non la fretta".

In queste condizioni di stress è facile incorrere in un disturbo che limita fortemente lo stato di forma fisico e psichico di ciascuno, incidendo sull'espressione della propria età biologica (quella reale): la disbiosi intestinale, viene favorita da un'alimentazione poco equilibrata, dalla mancanza di attività fisica, dall'utilizzo di taluni farmaci (antibiotici, lassativi, anticoncezionali).
pancia

 
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Troppe poppate non fanno male
Martedì 25 Gennaio 2011 11:51

Venerdì 14 gennaio 2001 il British Medical Journal ha pubblicato un articolo che mette in dubbio la raccomandazione dell'OMS di breastfeedingallattare esclusivamente al seno per 6 mesi (l'articolo può essere scaricato gratuitamente a questo indirizzo).

I media, in Italia e altrove, hanno ripreso questo articolo e ne stanno diffondendo il discutibile messaggio in un modo che potrebbe confondere le madri e le famiglie con una conseguente riduzione della percentuale di donne che allatta esclusivamente al seno per 6 mesi, periodo raccomandato anche in Italia dal Ministero della Salute e da numerose associazioni professionali. Il quotidiano La Stampa, per esempio, titola "Troppe poppate fanno male" quando non esiste nessuna ricerca e nessun ricercatore al mondo, nemmeno gli autori dell'articolo britannico, che possano dimostrare danni da allattamento al seno.

È curioso che suscitino molto interesse gli articoli che spingono ad allattare di meno, mentre non destano il benché minimo scalpore la grande quantità di studi che dimostrano come, anche nel ricco occidente, i bambini alimentati con latte artificiale o svezzati troppo presto con cibi solidi corrano il rischio di contrarre numerose malattie, da numerose infezioni all'obesità, con altissimi costi per l'individuo, la famiglia, il sistema sanitario, la società e l'ambiente. Non sarà per eccesso di riverenza nei confronti delle multinazionali e delle loro inserzioni pubblicitarie?

 
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Con Simone Moro al Gasherbrum II
Martedì 11 Gennaio 2011 11:45

“Lunedi 27 dicembre e' iniziata una grande avventura di Simone Moro, scalare la vetta del Gasherbrum II (8036 m) per la prima volta nella stagione invernale, insieme a due grandi compagni di spedizione Denis Urubko e Cory Richards''

Riportiamo le note delle ultime ore di questo viaggio dove si parla di un incontro speciale... con un spirito libero di questi luoghi''


SIMONE MORO

Ho iniziato da piccolo a frequentare e conoscere la montagna. Dapprima camminando per sentieri con la famiglia durante le vacanze estive, poi su vie ferrate con mio padre  e dall’età di 13 anni ho iniziato le prime vere scalate sulla falesie vicino a Bergamo, la mia città. Nel 1985 ho partecipato alla prima gara d’arrampicata  a Bardonecchia e per i successivi 5 anni ho fatto gare a tutti i livelli (nazionale ed internazionale) di arrampicata sportiva. Nel 1988 sono anche entrato a far parte della nazionale italiana di arrampicata e del 1992 al 1996 ne sono stato l’allenatore.

Dal 1992 ad oggi ho fatto già più di 40 spedizioni alpinistiche di cui 10 invernali, in quasi tutti i continenti. Alcune di queste avventure sono state premiate in Italia, Russia ed America. Per 10 volte sono salito su una cima principale o secondaria di 8000 metri anche se il mio alpinismo  non è focalizzato solo su quelle quote o sulla collezione dei 14 ottomila. Non a caso  lungo il mio  percorso verticale  recente e passato ci sono anche tante vette di 7000 e 6000 metri nonchè salite tecniche su ghiaccio, misto, roccia. Mi piace insomma vivere l'alpinismo nel modo più ampio e variegato possibile.

 


Fermati dal freddo, ma pronti per il G II

 

1Siamo rientrati a Skardu dopo il periodo di acclimatamento sul Khosar Gang.
Quelli trascorsi sono stati giorni importanti che ci hanno permesso di iniziare una notevole fase di acclimatamento che completeremo comunque sul Gasherbrum II, che è il nostro vero obiettivo.

In questa foto potete vedere il campo I del Khosar Gang.
Le condizioni meteo sono state buone a eccezione del giorno in cui abbiamo tentato la vetta, durante il quale il freddo a -15° abbinato a un forte vento e a leggero nevischio hanno reso quella salita particolarmente complicata e la percezione della bassa temperatura ancor più intensa..
Giunti infatti a circa 200 metri di dislivello dalla cima, Cory accusava freddo inte
nso e scarsa sensibilità ai piedi e alle mani e per evitare qualsiasi rischio di grave congelamento ho deciso che saremmo rientrati tutti assieme a Campo 1 e poi direttamente al campo base. La fotografia qui accanto è quella del momento in cui abbiamo preso la decisione di rinunciare alla vetta e quello ripreso sono io.

 
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Un Nobel per l'omeopatia
Martedì 11 Gennaio 2011 11:25

"Science" intervista il premio Nobel Dr. Luc Montagnier sull'omeopatia e segnali elettromagnetici "


MontagnierNegli ultimi giorni del 2010 i giornali hanno riportato la notizia di un rapporto australiano pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Disease in Childhood - dal titolo originale “Adverse events associated with the use of complementary and alternative medicine in children” - in cui si affermava che l’uso indiscriminato delle medicine alternative può essere molto pericoloso o addirittura mortale per i bambini. Nel contempo il Comitato Scienza e Tecnologia del Parlamento inglese ha sollecitato il governo e il servizio Sanitario nazionale a cancellare ogni erogazione di fondi a favore della pratica omeopatica: «i prodotti omeopatici non sono medicine e non dovrebbero più essere autorizzati dal Mhra (l’Agenzia regolatrice inglese dei farmaci)».
La Rabbia è figlia della Paura, come insegna la medicina cinese. Ecco perché i detrattori dell'omeopatia attaccano senza pietà: hanno paura e reagiscono con la violenza. E’ l’ elefante impazzito alla vista del topolino, che gli sguscia tra le zampe. L’ elefante non capisce perché non riesce a schiacciarlo, nonostante la sua mole, i barriti, la proboscide.
Forse la paura nasce da piccoli ma importanti segnali di crepe sul fronte. Per esempio l' intervista davvero notevole recentemente pubblicati sulla rivista Science (24 dicembre 2010) al virologo francese e premio Nobel dottor Luc Montagnier che descrive il suo ultimo lavoro che ha implicazioni significative sulla omeopatia. Questa ultima intervista esprime l' alto rispetto che ha il dottor Montagnier per la medicina omeopatica e le sue preoccupazioni circa il "terrorismo" contro di lui e altri validi ricercatori da parte degli scettici non adeguatamente informati. Montagnier fa la seguente forte dichiarazione riguardo ' omeopatia e le dosi omeopatiche : "Non posso dire che l'omeopatia funzioni. Quello che posso dire ora è che le alte diluizioni funzionano. Le alte diluizioni di qualcosa, non sono nulla. Sono strutture di acqua che imitano le molecole originali." Inoltre, Montagnier si riferisce al dottor Jacques Benveniste, lo scienziato francese che condusse una ricerca sulle dosi omeopatiche, come un "moderno Galileo".

 
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Crescita declino e resurrezione
Martedì 04 Gennaio 2011 12:19

lavandaiaVi ricordate quando Nausicaa, principessa dei Feaci, va a lavare i suoi vestiti al fiume, un trucco degli dei per farle trovare Ulisse appena gettato dalle onde sulla vicina spiaggia ? Omero, l’autore di questa storia di circa tremila anni fa, racconta che la principessa e le sue amiche per lavare pestavano i tessuti con i piedi in una fossa piena di terra, perché gia allora si sapeva che certe terre assorbono il grasso e lo sporco dai panni; una conoscenza diffusa dovunque già nel mondo antico in cui si usava pulire con terra da folloni, una argilla (un silicato di alluminio talvolta contenente sodio, potassio, calcio), i tessuti sia a livello domestico sia, più tardi, a livello industriale.

Con il procedere dell’industrializzazione sono state scoperte le argille più idonee e l’operazione di follatura, invece che con le mani e i piedi è stata fatta con adatte macchine, le gualchiere, azionate del moto delle acque. Poi le conoscenze chimiche hanno offerto altri materiali per lavare; poi, quando si è scoperto che i carbonati di potassio e sodio delle ceneri delle piante, altri ingredienti del lavaggio, potevano essere fabbricati artificialmente, si è avuta la diffusione delle prime fabbriche di soda, già agli inizi dell’Ottocento. Poi le conoscenze della chimica hanno permesso di ottenere industrialmente i saponi, i sali di sodio e potassio degli acidi grassi.

 
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