Aromaterapia

AROMATERAPIA

UTILIZZO DEGLI OLI ESSENZIALI AI FINI TERAPEUTICI

per l’armonizzazione della salute fisica e mentale

lavanda.

Il termine Aromaterapia viene utilizzato per la prima volta nel 1928 da un biochimico francese François René-Maurice Gattefossé

Egli fu il primo a mostrare le relazioni struttura/attività dei composti aromatici e a codificare le grandi proprietà degli aromi naturali

Che cos’è un olio essenziale?

 

Un olio essenziale è l’essenza volatile estratta dalle piante aromatiche per distillazione in corrente di vapore acqueo.

E’ composta da un centinaio di molecole terpeniche e aromatiche particolarmente attive e originali.

E’ l’anima della pianta aromatica! Si tratta di una sostanza complessa che contiene molecole aromatiche la cui azione benefica sulla salute è messa in pratica dall’aromaterapia

Che cos’è l’aromaterapia?

 

L’aromaterapia è l’utilizzo degli oli essenziali ai fini terapeutici. E’ una biochimico-terapia naturale sofisticata che riposa sulla relazione esistente tra i componenti chimici degli olii essenziali e le attività terapeutiche che ne derivano.

Ricorre a una metodologia rigorosa che si ispira a dati scientifici solidi confermati tanto dalla clinica quanto dal laboratorio. E’ una terapeutica naturale di qualità superiore, di prodigiosa efficacia, che completa molto bene tutti gli altri approcci alternativi o allopatici.

Un grande aromaterapeuta diceva che l’aromaterapia scientifica rende ‘’l’impossibile possibile, il possibile facile, il facile elegante…’’

Un aspetto tra i più affascinanti di questa medicina aromatica risiede nella sua azione multipla che seduce qualsiasi terapeuta. Lo scienziato cartesiano vi troverà gli aspetti molecolari aromatici, ma anche la loro rappresentazione qualitativa e quantitativa. In questo l’aromaterapia è biochimica, farmacologia, tossicologia…è quella che viene chiamata aromatologia.

Parallelamente l’olio essenziale è sempre vibrazione e dunque energia. L’agopuntore, il reflessologo, l’ayurvedico, non si sono sbagliati! Da loro un supporto impressionante per rafforzare i processi naturali di guarigione.

Basilico. Eucalipto.

Come funziona?

 

Gli olii essenziali si usano in diffusione atmosferica, nel massaggio topico, e per uso interno.

Le molecole aromatiche possono essere captate dalle fosse nasali e decriptate dai neurorecettori olfattivi, o interagire con il metabolismo attraverso il sistema circolatorio.

Gli oli essenziali usati in aromaterapia scientifica rispondono a criteri di qualità molto stretti che devono essere conosciuti e rispettati:

. Specie botaniche certificate - Gli oli essenziali di qualità devono pervenire imperativamente da piante botanicamente certificate (genere e specie, nella lingua latina)

. Parti della pianta distillata - le diverse parti di una stessa pianta (fiore, foglia, stelo, scorza, radice, ecc.) possono produrre essenze diverse. E’ dunque altrettanto importante precisare l’organo vegetale

. Chemiotipo – I composti aromatici di una pianta non sono immutabili. Una stessa pianta può secernere sostanze molto diverse in funzione dei diversi elementi come l’insolazione, il clima, la composizione del suolo, l’altitudine, eccetera.

Due chemiotipi dello stesso olio essenziale presentano non solamente delle attività diverse ma anche degli indici di tossicità molto variabili.

La non conoscenza di queste distinzioni tra i diversi chemiotipi e la mancanza di precisione nell’identificazione di certi oli essenziali lasciano la porta aperta a incidenti legati alla loro tossicità e a fallimenti terapeutici.

Esistono differenti categorie di oli essenziali. Si distinguono in generale diverse qualità di O.E:

. qualità industriale standard – l’O.E. proviene da una pianta che non è stata definita botanicamente, che è coltivata industrialmente e la raccolta non si esegue in un momento precisamente opportuno. La distillazione è spesso incompleta o l’O.E. viene rettificato quando non anche ricostituito chimicamente

. qualità chemiotipo, 100% puro e 100% naturale – l’O.E. è ottenuto da una distillazione integrale delle piante botanicamente identificate e raccolte nel loro momento balsamico. Possono provenire dall’agricoltura o dalla raccolta selvatica. I composti biochimici dell’O.E. sono conosciuti e rispondono al profilo qualitativo necessario

. certificazione BIO – l’O.E. si ottiene da piante la cui coltura è certificata BIO da un organismo preposto

Qualche curiosità

 

Per ottenere 1 kg di olio essenziale occorrono:

    • 7 kg di bottoncini floreali di chiodo di garofano – Eugenia caryophyllus
    • 50 kg di lavandino – Lavandula x burnatii clone reydovan
    • 150 kg di lavanda vera – Lavandula angustifolia ssp angustifolia
    • 1 tonnellata di elicriso italiano – Helichrysum italicum ssp serotinum
    • 4 tonnellate di petali di rosa di Damasco – Rosa damascena
    • Da 5 a 10 tonnellate di melissa officinale – Melissa officinalis

 

Riferimenti utili:

www.camminamente.it
www.pranarom.com

elicriso.

 

 

Oggi incontriamo....gli Oleoliti

Luglio 2014.

Nonostante qui la stagione non sia proprio delle migliori, quando il sole è libero dalle nuvole arriva comunque a compiere il suo naturale intervento sulla macerazione delle piante in olio extravergine d'oliva biologico, per ottenere alcuni dei nostri OLEOLITI.

oleoliti

Come si legge nel "Manuale di Fiori e Erbe" di Hubert e Lucilla...:

"Gli oleoliti sono preparati antichi. Chiunque può cimentarsi con successo nella loro preparazione. Sono stati valorizzati da Padre Vittorio Baroni, che li consigliava per svariati disturbi, anche molto importanti. Per l'oleolito di Alloro bacche, ad esempio, parla delle sue mirabili virtù antibiotiche particolarmente adatte a contrastare il bacillo della tubercolosi e il vibrione del colera; per l'oleolito di Bardana, la sua azione sui batteri gram-positivi come lo staphilococco aureo e lo streptococco, lo porta a consigliarne l'uso locale in caso di ulcere, eczemi, foruncolosi, dolori reumatici, affezioni alle vie respiratorie."
Scopri le eccezionali e versatili virtù degli oleoliti 100% biologici certificati, ottenuti dalle nostre piante:

Achillea - fiori

Alloro - bacche

Aloe - foglie

Arnica - fiori

Bardana - radice

Calendula - fiori

Camomilla - capolini

Elicriso - fiori

Fiordaliso - fiori

Iperico - fiori

Lavanda - fiori

Noce - mallo

Propoli - resina

Rosa selvatica - bacche

Rosmarino - foglie

Verbasco - fiori
verbasco

Insomma gli oleoliti, per quanto forse oggi poco alla moda, sono da sempre estratti eccellenti.

Assorbiti in massaggio dalla pelle, o utilizzati per via orale* (alternativa ai prodotti con alcool), danno grandi risultati.
*20 gocce, due o tre volte al giorno senza bisogno di essere diluiti

I nostri oleoliti sono molto concentrati e vanno usati in piccole dosi, per questo li proponiamo in boccette da 30 ml.

oleolito-di-calendula

A Remedia, proprio in queste settimane, abbiamo costruito una struttura adeguata alla loro macerazione al sole, con buona esposizione e con caratteristiche adatte ad una ottimale resa.

oleolito fuori

Cosa è l'oleolito

Gli oleoliti, appunto, sono estratti di erbe in olio. Per l'estrazione ci avvaliamo di un olio extravergine di oliva biologico di ottima qualità (lo stesso che usiamo per condire la nostra insalata!), per assicurare una buona conservabilità all'oleolito. Quando ci serve un migliore assorbimento utilizziamo, per impiego cosmetico, l'olio biologico di jojoba.

Come si prepara

Di solito si usano piante appena raccolte (in alcuni casi un pò essiccate per eliminare l'acqua in eccesso), si mettono in contenitori di vetro riempiti non più di 3/4 di olio. E' bene lasciare un pò di Cielo, cioè spazio vuoto a disposizione. Le piante, sminuzzate ove necessario, vanno sistemate con cura e costipate bene, soprattutto se fresche. Quindi possiamo inumidirle con una piccola quantità di puro alcool etilico o aggiungere una manciata di sale grosso per facilitare la fuoriuscita d'acqua dai tessuti ed evitare alterazioni. Poi si coprono le piante con l'olio. La macerazione avviene solitamente per almeno 40 giorni di sole effettivo.
Le radici possono, prima della macerazione al sole, stare nell'olio a temperatura di 60° C per 3-4 ore, questa operazione è chiamata "digestione". Una volta terminata la macerazione,

l'oleolito viene torchiato e filtrato con un setaccio a trama fine. Si lascia sempre depositare per 1-2 giorni così che si chiarifichi dai residui. E' possibile con le piante che contengono molta acqua trovare la parte liquida separata dall'olio. Questa parte si allontana e non si utilizza per non compromettere la conservazione del prodotto.

oleolito-torchiatooleolito-torchiato filtrato

Come si conserva

La conservazione avviene in bottiglie scure e ben chiuse in un ambiente fresco. Gli oleoliti si conservano per 18-24 mesi.

Utilizzo

Gli oleoliti si applicano localmente da 1 a 3 volte al giorno con un leggero massaggio: in piccole quantità, vengono assorbiti dalla pelle di tutto il corpo. In 20 gocce due/tre volte al dì possono essere assunti per via orale.


Per altre curiosità o consigli personalizzati sull'utilizzo degli oleoliti, chiamate allo 0547 95352 o scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. !

Tratto da Remedia Luglio 2014

Welcome plus

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L’aromaterapia è entrata a Profumo di Cannella.

Servizio fotografico a cura di Gilberto Rossi

Spa in the city Arco

AromaBio Center... un angolo dedicato al benessere ed alla bellezza ad Arco

 

L’Aromaterapia: principi attivi stimolanti le naturali funzioni vitali del nostro corpo e della nostra mente.

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Quali caratteristiche presenta l’ A®omaBio Center?
La “Stazione di Rifornimento Energetico e di Nutrimento per il Corpo e per la Mente”,dove, a partire dal’ambiente, si riserva un’accoglienza particolare e personalizzata, in cui profumi, colori e musiche evocano emozioni, relax, benessere e pace. L’A®omaBio Center è il luogo dove “ri-ossigenare e nutrire” corpo e mente. È studiato per venire incontro alle esigenze sia di chi ha poco tempo a disposizione (pausa pranzo), sia di chi vuole dedicarsi ad un accurato e meritato rifornimento energetico durante periodi di vacanza e di relax in strutture adeguatamente organizzate.

Il posto perfetto, indispensabile ad ognuno, dove raggiungere e mantenere quel benessere psico-fisico che dona salute. Nell’A®omaBio Center con l’utilizzo di principi attivi naturali e trattamenti realmente personalizzati, si mira alla cura della persona e alla completa gratificazione sensoriale, ponendo particolare attenzione ai cinque sensi: olfatto, udito, vista, tatto e gusto.
Olfatto È il nostro senso primordiale. È attraverso l’olfatto che riconosciamo cosa è buono per noi, che ci innamoriamo, ci rilassiamo o ci eccitiamo. È sempre attraverso l’olfatto che istintivamente avvertiamo il pericolo, ed è attraverso l’olfatto che possiamo raggiungere il giusto equilibrio psico-fisico utile per agire e per “Essere”.
L’A®omaBio Center, attraverso l’Aromaterapia Ambientale, sa accogliere i propri clienti creando atmosfere diversificate, personalizzando il profumo dell’ambiente e adattandolo alle esigenze/necessità individuali ( rosa, incenso, ylang ylang …).

Udito Ovunque sia collocato, l’ A®omaBio Center ha uno spazio riservato al’equilibrio del canale sensoriale specifico (orecchio). L’inquinamento acustico (telefoni, rumori, onde elettromagnetiche, ecc..), crea danni al’udito con conseguenze importanti per il sistema nervoso, causando ulteriore stress dovuto al canale uditivo continuamente sollecitato. Al’interno dell’ A®omaBio Center è possibile fare esperienza di quanto l’assenza di rumori possa depurare e ristabilire l’equilibrio psico-fisico necessario a vivere in armonia con se stessi e l’ambiente che ci circonda.

Rene-Maurice Gattefossé, padre dell'Aromaterapia

René-Maurice Gattefossé, padre dell'Aromaterapia

 


Rene-Maurice_Gattefosse.
René-Maurice Gattefossé è considerato uno dei padri fondatori della moderna Aromaterapia.

Nato nelle vicinanze di Lione nel 1881, muore nel 1950 a Casablanca.
Terzogenito di 5 figli, già in tenera età è circondato dal mondo delle fragranze.
Il padre Louis, fonda la società Gattefossé nel 1880 ed è rappresentante di società estere per la produzione di oli essenziali, paraffina liquida, prodotti chimici, materie prime per profumeria
René-Maurice si laurea in ingegneria chimica e dirige l'omonima società GATTEFOSSE' durante la prima metà del ventesimo secolo.

Inizialmente l'azienda si occupa solo della produzione di profumi, ma con il tempo sviluppa anche la dermatologia e la cosmetologia. La ricerca su queste nuove aree coinvolge naturalmente l'aromaterapia, già sviluppata per le attività di profumeria.
René-Maurice Gattefossé crede fermamente nel progresso della scienza, ma nello stesso tempo non dimentica l'importanza delle conoscenze derivanti dalle tradizioni, frutto di secoli di esperienza e cerca di combinare questi diversi saperi.
Mentre René-Maurice diventa responsabile per la ricerca su essenze e profumi, lavorando attivamente allo sviluppo e alla stabilizzazione di fragranze sintetiche, il fratello maggiore Abel diviene responsabile per il commercio e l'amministrazione,
Nel 1906 René-Maurice pubblica la "Guida pratica della profumeria moderna", più volte ristampata. In seguito a questo successo, sono realizzate altre pubblicazioni che permettono alla Società Gattefossé di avere una reale influenza nel mondo scientifico.
Nel 1907, il fondatore, Louis Gattefossé, esce dalla società. René-Maurice e Abel si associano e creano una partnership:
‘’ Gattefossé & Sons ‘’.

Quello stesso anno, René-Maurice inizia, su richiesta del presidente dei Sindacati Agricoli del Sud-Est, una campagna di conferenze nell' Alta Provenza, per migliorare la coltivazione della lavanda e organizzare razionalmente piantagioni e distillerie.
in quel tempo, su quella terra arida, la raccolta di lavanda selvatica basta solo per soddisfare le esigenze della vita quotidiana. Si deve a René-Maurice la scoperta delle proprietà terapeutiche della lavanda e la creazione di una storia di successo.

Nel 1908 viene fondata una rivista di prestigio: ‘’ La Profumeria moderna ", allo scopo di sostenere gli interessi dell'industria dei profumi Gattefosse_opere. francese.

Nel 1910, il giorno della nascita del suo primo figlio, René-Maurice è vittima di un'esplosione nel laboratorio dell'azienda. Gravemente ustionato, si cura secondo i mezzi della medicina tradizionale del tempo ottenendo però dei peggioramenti. Rimuove allora le bende ed applica sulle ferite infette dell'olio essenziale di lavanda. I risultati sono impressionanti e confermano le sue intuizioni: l'essenza di lavanda ha elevate proprietà antisettiche che portano a reale guarigione.

Durante la Prima Guerra Mondiale, René-Maurice é volontario, nonostante la sua miopia, e viene assegnato al 109° Reggimento Fanteria Territoriale come motociclista. Ferito, nel 1915, é inviato al soffiaggio di Feyzin come ingegnere chimico. I due fratelli, Abel e Robert, muoiono nel conflitto.
Con l'epidemia di influenza spagnola del 1918, René-Maurice fa nuove esperienze, utilizzando sostanze aromatiche e miscele di oli essenziali come disinfettanti, tra cui anche la salvia.

Nel 1919, muore anche il padre, e René-Maurice si trova da solo alla testa della società. Crea, insieme con altri, la Società Francese di Aromatici, ex strutture Gattefossé & Sons. L'azienda si trasferisce in locali di grandi dimensioni, a Crémieux. Inizialmente, René-Maurice detiene solo l'8% del capitale, ma contempla la direzione generale della società. Vengono create diverse e nuove linee di prodotto: profumi di sintesi, insetticidi, composizioni per le cure igieniche della pelle. Verso la fine degli anni '20, il catalogo dei prodotti è molto ricco ma non altrettanto il risultato economico. Nel 1928, la fatica ed il dispendio di energie lo portano a pensare di ristrutturare la compagnia secondo il motto "Il denaro non dovrebbe essere un maestro, ma un servo".
Quello che René-Maurice perde in potenza industriale, guadagna in libertà di decisione e in tempo utilizzato per la sua ricerca personale.

Nel 1930, il capitale societario diventa strettamente familiare. Accanto alla gestione della società; René-Maurice moltiplica gli articoli e i libri sulla oli essenziali terapeutici.
E’ attivo nella fondazione della Associazione Industria Commercio e Agricoltura (AICA), e ne assume la vice-presidenza per 27 anni, in seguito la presidenza, dal 1945.

Gattefossé è anche Presidente dell'Unione di lavanda francese, uno dei membri fondatori del Comitato della Fiera di Lione e del Rotary Club, vice-presidente della associazione di categoria del profumo del Rodano, direttore della scuola di studio per la Galeno non vedenti, Ispettore Regionale di Educazione Tecnica, membro della Società Archeologica Rodhania, candidato sindaco di Saint-Remy de Provence, ecc.

Nel 1932, il figlio Henri-Marcel, anch'egli ingegnere chimico, entra in azienda. Cura i rapporti con i medici di Lione, il dottor Porta e il dottor Jonquières.
Gattefosses_Rene. Nel 1937, René-Maurice pubblica " Aromathérapie ‘’ il libro che raccoglie le sue pubblicazioni precedenti, dedicato agli oli essenziali terapeutici, con le osservazioni cliniche del tempo trascorso in ospedale, tra i medici Porta e Jonquières. La seconda edizione di ‘’ Aromathérapie ‘’, inizia nel 1942 ma non viene mai pubblicata. Lo sviluppo contemporaneo della ricerca sugli antibiotici sembra averne arrestato il lavoro.
Dopo la guerra, pubblica nuovi libri sulla Cosmetica e la Dermatologia Estetica, frutto della collaborazione con il figlio Henri-Marcel e il dottor Jonquières. La pubblicazione di " Profumeria moderna ‘’, interrotta durante la guerra, riprende nel 1947, sotto forma di opuscoli.

Nel 1950, René-Maurice pubblica un trattato di cosmetologia e profumeria. Questo è il suo ultimo libro. Muore infatti improvvisamente a Casablanca, in Marocco, in visita al fratello minore Jean.
Dopo la sua morte, Henri-Marcel, Emile Mahler e il marito si dividono le responsabilità all'interno della Società: un ramo dedicato alla ricerca veterinaria e l'altro alla ricerca dermatologica.

Attualmente, l'azienda Gattefossé continua ad operare (il capitale è ancora in famiglia). E’ specializzata nella fornitura di eccipienti per l'industria farmaceutica, cosmetica ed in aromaterapia.


Ringraziamo il blog DIZIONARIO del BENESSERE dell'8 gennaio 2012 per l'originale da cui è stato tratto questo aritcolo.
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Reflessologia Plantare

Reflessologia Plantare

 

La reflessologia è una pratica che consiste nello stimolare dei punti ben definiti nel corpo al fine di ottenere risposte in altre parti dello stesso.

Ovunque nel corpo esistono punti riflessi, ma sono le estremità (piedi, mani testa) ad ospitarne la maggior parte ed è proprio su queste estremità, peraltro abbondantemente ricche di terminazioni nervose, che si applica la reflessologia.

Il PIEDE rappresenta, in reflessologia, la proiezione di tutto il corpo.

Le dita sono la proiezione della testa, i metatarsi del torace, le ossa tarsali del bacino. La localizzazione di calli, duroni, gonfiori, avvallamenti, ci informa delle condizioni degli organi corrispondenti.

Il piede è anche lo specchio del nostro stato fisico generale e delle nostre emozioni. Possiamo analizzare questi aspetti avvalendoci della Medicina Tradizionale Cinese che vede l’UOMO come un tutt’uno di corpo, mente, spirito (Olos).

La reflessologia del piede si rivolge a tutto l’essere umano, nella sua individualità, e diviene strumento di prevenzione e di stimolo della capacità naturale dell’organismo di guarire. In generale promuove le funzioni vitali e tende a ridare benessere, armonia ed equilibrio.

Cenni storici

 

Come disciplina scientifica nasce alla fine dell’800, grazie alle ricerche in materia di anestetizzazione dal dolore di un medico americano WILLIAM FITZGERALD, otorinolaringoiatra.

Ma è grazie al lavoro di un’assistente, EUNICE INGHAM, appassionatasi alla materia, che il piede rivela essere un’area del corpo straordinariamente sensibile alle stimolazioni. Sarà appunto la Ingham l’autrice della prima MAPPA ZONALE del piede, con l’indicazione di tutti i punti riflessi del corpo sullo stesso, e l’insegnante che diffonderà la materia in diversi paesi del mondo.

Sul funzionamento della Reflessologia Plantare secondo le diverse scuole e gli approfondimenti di almeno un secolo

 

. Stimola il sistema nervoso

Esiste una relazione ben definita tra le terminazioni nervose delle zone riflesse e i punti in cui il disturbo fisico è localizzato. Attraverso la stimolazione della zona riflessa partono messaggi al cervello che interviene sul problema con tutte le risorse disponibili in quel organismo.

. Stimola la produzione di sostanze ormonali da parte del cervello

Il cervello controlla l’equilibrio endocrino mediante la secrezione di sostanze che agiscono sull’ipofisi o più indirettamente su apparati tissutali e ghiandolari. Si stimolano i punti o le aree dolorose finché il cervello non libera endorfine che sciolgono il dolore.

. Stimola il sistema linfatico

La circolazione linfatica è caratterizzata da lento scorrimento e spesso da stasi. Stimolando specifiche aree del piede e della gamba, lo scorrimento viene facilitato e le stasi si sciolgono. Ne consegue un senso di leggerezza, gli arti inferiori si sgonfiano, viene stimolata l’eliminazione di tossine, il tono generale del corpo ne trae beneficio.

. Stimola il sistema circolatorio

Migliora la qualità del sangue, si ossigenano i vasi, vi è un maggior apporto di nutrienti alle cellule, l’eliminazione di tossine è favorita.

. Stimola la respirazione polmonare

Durante il trattamento viene posta particolare attenzione alla respirazione regolare e cosciente del soggetto trattato.

Si ottengono inoltre cambiamenti e miglioramenti nei disturbi di tipo psico-somatico, nella circolazione elettro-magnetica, nei disturbi veglia-sonno, e così via.

Il trattamento reflessologico viene praticato anche lungo i percorsi dei meridiani energetici del piede e della gamba.

Si usano essenzialmente le mani sulla pelle pulita. Non vengono usate creme.

L’uso di OLII ESSENZIALI opportunamente veicolati, è raccomandato, secondo la SCUOLA di AROMATERAPIA, per numerosi problemi di salute e rappresenta una forma avanzata di terapia del benessere.


Riferimenti utili:

www.camminamente.it
www.riflessologiazu.it
www.arezu.org
www.pranarom.com
www.profumodicannella.it

 

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