Perchè i salmoni risalgono i fiumi?

salmoni. Marzo 1977

George Ohsawa una volta ci racconto' una storia misteriosa sui salmoni che risalgono i fiumi per ritornare nel posto dove sono nati. Da quel momento sono rimasto affascinato dalla natura dei salmoni. Mi è capitato diverse volte di andare a pesca di salmoni ed ho potuto osservare l'incredibile energia, che consente loro di nuotare per più di tremila chilometri, prima attraverso l'oceano e poi controcorrente nei fiumi, fino al luogo di nascita. questo fenomeno non mi ha soltanto affascinato, ma mi ha spinto a chiedermi come e perchè i salmoni riescano a trovare il punto esatto in cui sono nati, apiù di tremila chilometri di distanza.
La risposta l'ho trovata di recente in un libro intitolato " Water " (Acqua) di Rutherford Platt. Scrive l'autore:

" L'inestricabile" mistero dei salmoni che svoltavano a destra, è stato risolto mediante un'esperimento per cui i microscopi non erano necessari. I ricercatori avevano individuato un centinaio di salmoni proprio sopra la biforcazione di un grosso affluente. Tutti portavano un segno che ne facilitasse l'identificazione e una cinquantina di essi erano stati privati degli organi olfattivi. Assieme furono trasportati di nuovo sotto la biforcazione del fiume e li liberati. Quelli dall'olfatto integro tornarono a girare a destra come prima, invece quelli privi di olfatto rimasero a lungo sconcertati ed alcuni finirono per prendere a sinistra, altri a destra.
Come fa un salmone a ricordarsi l'odore del luogo in cui è nato? I salmoni riconoscono le molecole del loro odore personale persino se sono mescolate fra miriadi di particelle diverse di odori, e questo perchè la scia di un salmone porta con sè tracce di odore del materiale organico del luogo in cui fu prodotto.
Le ricerche in questa direzione sono iniziate nei luoghi in cui avviene la riproduzione, nel nostro caso in una tana dietro ad un'isola lacunare, in un punto di acqua ferma sotto la riva di un fiume e fra i sassi di un limpido torrente. I ricercatori osservarono la femmina mentre deponeva le uova ed il maschio che le fecondava, per poi ricoprirle di sedimenti acquatici. Da li a qualche settimana uscirono i piccoli salmoni e l'acqua cominciò a pullulare della loro presenza.
Se si prendono i pesciolini subito dopo la nascita e li si trasferisce in un altro ruscello, essi memorizzeranno gli odori di quest'ultimo luogo, e non di quello in cui sono nati. in poche parole, il ricordo di un odore non è genetico: essi non l'hanno ricevuto dai loro genitori, ma si è impresso in loro attraverso quello che hanno mangiato subito dopo la nascita, finchè sono ancora piccoli.
Questa non è memoria cerebrale, bensì memoria molecolare, una memoria istintiva che risiede in ogni cellula del corpo, costituita da ciò che il pesce ha mangiato nelle sue prime settimane di vita. Questo meraviglioso meccanismo viene esercitato dagli enzimi proteinici all'interno delle cellule e dagli ormoni che trasportano la "memoria" attraverso gli umori fluidi corporei per attivare gli organi e i muscoli".

 

the-book-of-tea. Questa storia mi fa tornare in mente un racconto del libro di Okakura "Book of Tea " (Il Libro del tè). A detta di Lu Wu, l'acqua di un ruscello di montagna è quanto di meglio ci possa essere; seguono, in ordine di eccelenza, l'acqua di un fiume e l'acqua di sorgente.
Gli antichi distinguevano le diverse qualità di acqua, a seconda che fosse di ruscello, di fiume o di sorgente, in base all'odore. Oggigiorno possiamo sapere se si tratta di un'acqua di città o di montagna anche in base al sapore, per via degli additivi chimici sempre più usati. Nell'antichita', quando gli additivi chimici non esistevano, era possibile riconoscere i diversi tipi di acqua soltanto dall'odore. Se il nostro odorato fosse ancora acuto quanto quello dei nostri avi o quello dei salmoni, potremmo evitare di aggiungere delle sostanse chimiche all'acqua potabile, e quindi eviteremmo anche di inquinare le acque.
Ritornando ai salmoni, ora capisco come facciano a ritrovare il luogo d'origine. Ma subito dopo mi si presenta un'altro inerrogativo: come può l'odore del luogo d'origine attirare il salmone adulto? Siete capaci voi di rispondere? Non penso che la scienza possa risolvere questo interrogativo, così come non è in grado di spiegare perchè ci si ammala di cancro o di infarto e via dicendo.
E la ragione è che la scienza vuole capire la modalità dei fenomeni e non la loro causa. Solamente la filosofia di vita, ovvero il principio di yin e yang, può dare una risposta a tale interrogativo.Vi invito perciò a cercare di risolvere da soli questa questione, in modo da arrivare a capire l'importanza e il potere del pensiero yin-yang e, soprattutto, la bellezza della vita stessa.

 

 

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