Riscoprire il ''piacere'' in cucina

cucinare. Chiudiamo la porta e lasciamo fuori lo stress, fare cucina è come fare l'amore, dobbiamo circondarci di armonia.
La cucina, se ci siamo con la testa e la interpretiamo bene, è uno dei luoghi privilegiati della casa, in cui si fondono in modo armonico il pensiero e l’azione, il sentire e il fare, la ma-nipolazione e i suoi effetti, il desiderio e la sua soddisfazione
Invece, se non ci siamo con la testa e non diamo valore aggiunto alla cucina,  tutto diventa grigio, soltanto un’incombenza necessaria da sbrigare, perché dobbiamo pur mangiare tutti i giorni, quindi meno ci impegniamo e meglio è
Se volete, la mia è una visione un po’ pagana della vita


Per contro, sono convinto che dobbiamo trarre pace e soddisfazione da ogni piccola cosa che facciamo, vivere serenamente e intensamente ogni momento che è nostro e solo nostro (e in cucina è così), per il resto ci pensa il caos della globalità e lo stress di tutti i giorni a deprimerci oltre il necessario
In cucina, siccome creo il piatto finito partendo dai suoi ingredienti di base attraverso una serie di passaggi che sono manuali e cerebrali, ogni cosa che faccio mi deve dare piacere e deve dare piacere a chi condividerà con me il risultato del mio “fare
Quando entro in cucina e mi dico “questa sera voglio fare un bel Gatò di Patate” devo chiudere con tutto il resto della mia giornata e lasciare fuori della porta tutta l’altra parte del mondo, con cui mi misuro ogni giorno per soddisfatto o insoddisfatto che io sia
Fare cucina è come fare l’amore: quando ti abbraccio, quando ti coccolo, non posso pensare al mio lavoro in fabbrica o alla montagna di roba che devo ancora stirare, ma devo essere li,  fuori dal mondo, per te, con tutta la complicità di coppia, come lo erano Venere e Marte, Dei nella plasticità del loro amore, descritto da Lucrezio nel De Rerum Natura
Qualcuno ride quando spiego la “sensualità” della cucina, ma non sa cosa si perde
È per questo che non amo gli ambienti cucina tutti “imbambolati” e “ingessati”, peraltro costosissimi, dove il design o l’ordine la fanno da padroni, ma dove, quando mi serve, non ho mai un attrezzo al posto giusto e soprattutto non ho mai l’attrezzo giusto per l’ uso che ne devo fare: sarebbe come perdere quell’ultima coccola desiderata che sa di infinito e di gioia
In cucina dobbiamo circondarci di “armonia” e armonia significa  che tutto quello che ci circonda è li perché lo abbiamo scelto e voluto e perché deve darci “piacere”, affinché quel tempo che trascorro non passi invano, ma mi dia la gioia che merito, dopo una giornata di lavoro o, più semplicemente, una giornata di vita
Fuori lo stress, dunque, dalla cucina e godiamoci questi attimi, perché la “cucina è un atto d’amore” e in fondo, qualsiasi cosa abbiamo fatto nella giornata, ce lo meritiamo

Ringraziamo per questa notizia

Luciano Bergesio
05 Aprile 2009

 

 

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